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Tremezzina

Villa Balbiano

La villa di fine Cinquecento del cardinale Tolomeo Gallio, oggi una dimora privata.

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Durata della visita
1 h – 1 h 30
Prenotazione
Obbligatoria
Area
Centro Lago
La facciata di Villa Balbiano inquadrata dal cancello, fra i cipressi.Plumbago Capensis · CC BY-SA 4.0
  • MollySVH · CC BY 2.0

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La facciata di Villa Balbiano inquadrata dal cancello, fra i cipressi.

Plumbago Capensis · CC BY-SA 4.0

Perché andarci

Villa Balbiano sorge a Ossuccio, sulla riva, su terreni appartenuti alla famiglia Giovio.

Nel 1597 il complesso fu acquistato dal cardinale Tolomeo Gallio.

Nel 1637 l'abate Marco Gallio avviò la trasformazione dell'antica casa in palazzo. Giacomo Gallio ne completò la costruzione a partire dal 1664 e fece decorare gli interni con stucchi di Agostino Silva e affreschi dei Recchi. Nel 1787 la villa passò al cardinale Angelo Maria Durini, che ampliò la casa e il giardino e aggiunse una cappella, un porto e una galleria. La facciata, con ornati in pietra grigia e un portale a bugnato, guarda direttamente il lago. La villa è privata e si osserva dall'acqua.

  • Saloni con affreschi seicenteschi dei Recchi e stucchi di Agostino Silva.
  • Si vede dall'acqua, come le altre ville della Tremezzina: il giardino all'italiana scende fino al pontile.

Come arrivare

  • Sulla statale Regina a Ossuccio; fermata autobus C110.

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© OpenStreetMap contributors · ODbL

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