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Centro Lago

Menaggio

Al centro del lago, fra il traghetto, la strada Regina e l'autobus per Lugano.

Ideale per
Famiglie, base senza auto, escursioni in quota
Tempo necessario
Mezza giornata; 3–4 notti come base
Stagione migliore
Giugno–settembre per il lido, maggio e ottobre per camminare
Da vedere
La salita al Rifugio Menaggio sotto il Monte Grona
Come arrivare
Traghetto da Bellagio e Varenna, autobus C110 da Como
Menaggio vista dal lago, con le case sulla riva e il Monte Grona alle spalle.Mauro Cassina · CC BY-SA 3.0
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  • Deror_avi · CC BY-SA 3.0

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Menaggio vista dal lago, con le case sulla riva e il Monte Grona alle spalle.

Mauro Cassina · CC BY-SA 3.0

Il posto

Menaggio si trova sulla sponda occidentale del centro lago. Ha una piazza affacciata sull'acqua, un lungolago alberato e un lido.

I traghetti la collegano a Bellagio e Varenna; gli autobus raggiungono Como e Lugano.

Menaggio si trova sulla sponda occidentale del centro lago. Ha una piazza affacciata sull'acqua, un lungolago alberato e un lido.

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I traghetti la collegano a Bellagio e Varenna; gli autobus raggiungono Como e Lugano.

Il paese al centro del lago

Menaggio sta sulla sponda occidentale, al centro del lago, dove il torrente Sanagra sfocia nel Lario. Qui dalla strada del lago si stacca quella che sale nella Val Menaggio verso Porlezza e il lago di Lugano. Il centro si apre su piazza Garibaldi, affacciata sull'acqua, e il lungolago alberato prosegue verso nord fino al lido, un edificio razionalista del 1934.

Il traghetto raggiunge Bellagio e Varenna in un quarto d'ora; l'autobus arriva a Como in un'ora e a Lugano in poco più. Il lido è a cinque minuti a piedi dal centro. In paese ci sono il mercato settimanale e i negozi di tutti i giorni, e sulle colline sopra Menaggio c'è un circolo di golf fondato nel 1907.

La storia

Menaggio sorge sulla via Regina, la strada di origine romana che risaliva la sponda occidentale verso i passi alpini. Nel Medioevo era capo di pieve e aveva un castello che controllava il bivio per il lago di Lugano. Nel 1523 le milizie dei Grigioni, che avevano già preso la Valtellina, incendiarono il paese e distrussero il castello.

Nel 1805 il paese divenne sede di vice-prefettura, e nel 1859 fu il centro della rivolta comasca contro gli austriaci. Nell'Ottocento sorsero gli alberghi sul lungolago e le ville di Loveno, e dal 1884 al 1939 una ferrovia collegò Menaggio a Porlezza, sul lago di Lugano. Nel Novecento la famiglia Mantero ebbe una fabbrica della seta a Burgatto, lungo il Sanagra; sul lungolago il monumento alla tessitrice di Francesco Somaini ricorda il lavoro nella seta. Nell'aprile 1945 Mussolini, in fuga, si fermò qui prima di essere catturato dai partigiani a Dongo.

Il centro storico e il Castello

All'esterno dell'oratorio di Santa Marta, in via Calvi, sono murate una lapide romana trovata nel lago e una chiave d'arco del Quattrocento con il castello scolpito, l'immagine che il Comune usa come stemma. A due passi, le tre navate della parrocchiale di Santo Stefano furono affrescate nel 1899 dal pittore Tagliaferri. In testa alla navata sinistra c'è la copia della Madonna di Menaggio di Bernardino Luini, il cui originale è al Louvre. Santo Stefano è il patrono del paese e si festeggia il 26 dicembre.

Dietro la chiesa si sale al Castello, il borgo medievale che conserva in più punti le mura della rocca. Lungo la salita, in via Castellino da Castello, c'è la casa natale del gesuita Gabriele Malagrida, messo a morte a Lisbona nel 1761. Sulle rovine della rocca sorge la chiesa di San Carlo, costruita nel 1614 da Cinzio Calvi come sepolcro per sé e per la moglie.

Loveno e Nobiallo

Loveno, sulla collina sopra il centro, è la frazione dove nell'Ottocento sorsero molte ville. Nel 1829 Heinrich Mylius, mercante nato a Francoforte, vi comprò una tenuta per le nozze del figlio Julius. L'ultimo erede, Ignazio Vigoni, la lasciò alla Repubblica Federale di Germania. Dal 1986 Villa Vigoni è il Centro italo-tedesco per il dialogo europeo e si visita con una guida. Ne fa parte anche Villa Garovaglio Ricci, ricavata da una filanda del Settecento.

Poco a nord del centro, lungo la Regina, Nobiallo è un antico borgo di pescatori con vie e scalinate che scendono al lago e un campanile medievale pendente. Più in alto, fra i boschi, il santuario della Madonna della Pace, consacrato nel 1660, conserva sopra l'altare il rilievo del Miracolo, scolpito da Matteo Destopanis nel 1484.

La montagna e i sentieri

Sopra Menaggio si alza il Monte Grona, alto 1.736 metri. Da Breglia, a 749 metri, un sentiero segnato sale in circa un'ora e tre quarti al Rifugio Menaggio, a circa 1.400 metri. Dal rifugio la cima è a un'altra ora e venti, con alcuni tratti attrezzati. Dalla vetta si vedono i laghi di Como, di Lugano e di Piano e, nelle giornate limpide, le Alpi.

Dalla frazione di Croce si sale alla Crocetta in circa quaranta minuti, fino a quota 500 metri, fra le trincee della Linea Cadorna, del 1915, con il centro lago davanti. Verso nord l'Antica Strada Regina porta a Rezzonico in circa tre ore, passando da Nobiallo e dal Sasso Rancio. Verso ovest, nella Val Menaggio, la ciclopedonale sulla vecchia ferrovia attraversa la riserva naturale del Lago di Piano; verso sud, a Griante, comincia la Greenway.

Da vedere

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Esperienze

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Eventi

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Prima di andare

Perché scegliere Menaggio come base?

Ha gli stessi traghetti di Bellagio, un lido e gli autobus per Como e per Lugano, e in paese ci sono i servizi di tutti i giorni.

Come arrivo a Menaggio senza auto?

Traghetto da Varenna, che ha la stazione, o da Bellagio, in un quarto d'ora; autobus C110 da Como in circa un'ora; autobus C112 dalla stazione di Lugano.

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