Vai al contenuto

Centro Lago

Varenna

Case ocra sull'acqua, due giardini botanici sulla riva e il castello di Vezio sopra il paese.

Ideale per
Una prima visita al lago, anche senza auto
Tempo necessario
Mezza giornata; 2–3 notti come base nel centro lago
Stagione migliore
Aprile–giugno per i giardini
Da vedere
La passeggiata degli innamorati sopra l'acqua
Come arrivare
Treno Milano–Lecco–Sondrio–Tirano, fermata Varenna-Esino-Perledo; traghetto da Bellagio e Menaggio
Varenna dal traghetto in attracco: le case colorate sulla riva, il campanile di San Giorgio e la montagna sopra.Daniel Case · CC BY-SA 3.0
  • Henry Kellner · CC BY-SA 4.0
  • Manfred Werner (Tsui) · CC BY-SA 4.0
  • Diego Delso · CC BY-SA 4.0

1 / 4

Varenna dal traghetto in attracco: le case colorate sulla riva, il campanile di San Giorgio e la montagna sopra.

Daniel Case · CC BY-SA 3.0

Il posto

Varenna è un paese della sponda orientale del lago, di fronte a Bellagio, con le case color ocra costruite fino al bordo dell'acqua.

Una passerella sul lago collega l'imbarcadero al centro del paese. Villa Monastero e Villa Cipressi hanno due giardini botanici uno accanto all'altro, sulla stessa riva. Sopra il paese, il Castello di Vezio domina tutto il centro lago. Si arriva in treno da Milano o in battello da Bellagio e da Menaggio.

Varenna è un paese della sponda orientale del lago, di fronte a Bellagio, con le case color ocra costruite fino al bordo dell'acqua.

Continua a leggere

Una passerella sul lago collega l'imbarcadero al centro del paese. Villa Monastero e Villa Cipressi hanno due giardini botanici uno accanto all'altro, sulla stessa riva. Sopra il paese, il Castello di Vezio domina tutto il centro lago. Si arriva in treno da Milano o in battello da Bellagio e da Menaggio.

Il paese e piazza San Giorgio

Varenna si trova sulla sponda orientale del lago, di fronte a Bellagio. Il battello attracca a nord del centro, nella zona di Olivedo, e da lì la Passeggiata degli Innamorati porta in paese lungo l'acqua. La stazione sta più in alto, sopra le case.

Il centro del paese è piazza San Giorgio. La parrocchiale di San Giorgio fu consacrata nel 1313. In facciata c'è un grande San Cristoforo dipinto nel Trecento; all'interno, colonne di pietra nera di Varenna separano le tre navate, e sull'altare maggiore c'è un trittico del 1467. Sulla stessa piazza stanno San Giovanni Battista, la chiesa madre del paese, dell'XI secolo, e Santa Maria delle Grazie, inaugurata nel 1685. Dalla piazza vicoli stretti e scalinate scendono al lago fra le case colorate; verso sud cominciano i giardini delle ville.

La storia

All'inizio del XII secolo, nella guerra decennale fra Como e Milano, Varenna si schierò con Milano, come l'Isola Comacina. Nel 1169 i Comaschi distrussero l'isola, e gran parte dei suoi abitanti si rifugiò a Varenna. Per questo nei documenti medievali il paese è chiamato anche «Insula nova», isola nuova. Gli esuli portarono con sé il rito patriarchino di Aquileia, da cui viene il soprannome dei varennesi, «Patriarchitt». La Festa del Lago ricorda il loro sbarco.

Dalla fine del Duecento Varenna passò ai Visconti. Nel 1480 entrò con Bellano e Mandello nel Contado della Riviera, un feudo assegnato a Pietro Dal Verme; dal 1533 al 1788 il feudo appartenne agli Sfondrati. Nel 1892 arrivò la ferrovia da Lecco. Nel Novecento l'economia del paese, legata da secoli al lago e alla pesca, si spostò sul turismo.

Villa Monastero e Villa Cipressi

Villa Monastero nacque da un monastero di monache cistercensi, fondato alla fine del XII secolo e soppresso nel 1567. Nel 1569 lo comprò Paolo Mornico, della Valsassina. Fra il 1897 e il 1909 il tedesco Walter Kees ne fece una dimora eclettica; la casa museo ha quattordici sale arredate. Marco e Rosa De Marchi la lasciarono allo Stato come sede culturale: dal 1953 ospita convegni scientifici, e nel 1954 Enrico Fermi vi tenne le sue ultime lezioni. Il giardino botanico segue la riva per quasi due chilometri, fino a Fiumelatte, fra agavi, palme e cedri del Libano.

Villa Cipressi, accanto, ha un giardino a terrazze che scende al lago fra file di cipressi. Fu costruita per i Serponti fra Cinque e Seicento, e fra il 1824 e il 1864 fu un albergo. Nel 1980 gli abitanti di Varenna la comprarono con una sottoscrizione pubblica. È un albergo e la sede dei matrimoni civili del Comune.

Il marmo nero e le feste

Nel territorio di Perledo, fra Varenna e Bellano, si cavava il marmo nero di Varenna. È un calcare grigio scuro con venature bianche, che con la lucidatura diventa nero. Era usato già in età romana, e nel Rinascimento servì per cornici e modanature accostate al marmo bianco. Si trova anche nel pavimento del Duomo di Milano, disegnato da Pellegrino Tibaldi. La stessa roccia conserva fossili di pesci e di rettili marini del Triassico, fra cui il Lariosauro, a cui è dedicata un'esposizione nella torre del castello di Vezio.

L'ultimo giovedì di gennaio si fa la Giubiera: un corteo gira per le contrade per scacciare l'inverno. In autunno Villa Cipressi ospita la festa dei «Patriarchi», gli anziani nati a Varenna, anche quelli che vivono altrove. Il patrono è san Giorgio, festeggiato il 24 aprile.

Il castello di Vezio, il Fiumelatte e i sentieri

Il castello di Vezio sta sopra il paese, a circa 350 metri di quota. Dal centro ci si arriva a piedi in circa venticinque minuti, per un percorso che fa parte del Sentiero del Viandante. Dalla torre si vede il punto in cui il lago si divide nei due rami. D'estate nel castello compaiono sagome di gesso bianco, modellate su visitatori volontari.

Verso sud, un sentiero a mezza costa porta in un quarto d'ora alla sorgente del Fiumelatte, che esce da una grotta e corre per circa 250 metri fino al lago. Di solito scorre da marzo a ottobre e d'inverno resta asciutto; Leonardo lo descrisse nel Codice Atlantico. Verso nord, il Viandante arriva a Bellano in due o tre ore e passa accanto alle vecchie cave di marmo nero. La Greenway dei Patriarchi attraversa il paese e alcune frazioni: sei chilometri, circa due ore di cammino.

Da vedere

Vedi tutto

Esperienze

Vedi tutto

Eventi

Vedi tutto

Prima di andare

Quanto dista la stazione dal lago?

La stazione Varenna-Esino-Perledo sta in alto, sopra il paese: per scendere in centro e al lago ci vogliono dieci-quindici minuti a piedi.

Quanto ci vuole in traghetto per Bellagio e Menaggio?

Quindici minuti per Bellagio, altrettanti per Menaggio. Il traghetto auto fa Varenna–Bellagio–Cadenabbia–Menaggio ed è l'unico attraversamento carrabile del lago; per chi fa più tratte in un giorno, Navigazione Laghi vende un biglietto di libera circolazione per il centro lago.

Sulla mappa

Cosa c'è attorno, e a che distanza.

Esplora il lago
Varenna

© OpenStreetMap contributors · ODbL

Nei dintorni

Tempi tipici porta a porta.

Fonti e crediti

Fonti e crediti