
Como
Città della seta e del razionalismo, con il lago che arriva fino in centro.
Como, la funicolare per Brunate e le ville sulla riva fino ad Argegno.
Il primo bacino è la parte meridionale del ramo di Como, dalla città fino ad Argegno.
Como, una città di circa ottantamila abitanti, sta in fondo al lago, fra due dorsali che scendono ripide sull'acqua; lungo le rive si susseguono le ville, molte dell'Ottocento. Da Milano ci si arriva in treno in una quarantina di minuti.
È la parte più cittadina del lago. Como ha una lunga tradizione nella seta, gli edifici razionalisti di Giuseppe Terragni accanto al Duomo gotico e rinascimentale, e molti pendolari che ogni giorno passano il confine svizzero per lavoro.
Versanti boscosi che scendono ripidi sull'acqua, cancellate di ferro battuto, pontili privati e la funicolare che sale dritta a Brunate.
© OpenStreetMap contributors · ODbL

Città della seta e del razionalismo, con il lago che arriva fino in centro.

Una piazza sull'acqua a dieci minuti da Como, e il grande albergo dietro i platani.

Il paese sopra Como, a sette minuti di funicolare e cinquecento metri più in alto.

Due porticcioli, la chiesa di San Giovanni con il campanile romanico e Villa Pliniana poco fuori dal paese.

Un ponte medievale, una funivia rossa e la valle che porta in Svizzera.

Il paese della pietra di Moltrasio, subito dopo Cernobbio: case a gradoni sopra il torrente dei mulini, la Scala Santa che scende al lago e le ville dove abitò Bellini.

Cinque nuclei di pietra di Moltrasio sulla sponda occidentale, dove il lago è più stretto e più profondo: la riva con le sculture, San Giorgio e il cantiere dei maestri d'ascia.

Il primo paese della sponda orientale dopo Como: sette frazioni sul pendio legate dalla Strada Regia, e le ville dove abitarono Giuditta Pasta e Maria Taglioni.

La collina boscosa a ovest di Como, parco regionale dal 1993: tredici sentieri dell'Ente Parco fra il Castel Baradello, i resti della Como protostorica di Pianvalle, la croce di Sant'Eutichio e le trincee della Grande guerra.
45 min – 3 h

La parrocchiale del Borgo di Moltrasio, documentata già nel 1207 e allungata nel 1935 con la facciata di pietra: dentro gli affreschi dei fratelli Recchi, i dipinti del Fiammenghino e la pala di Alvise Donati del 1507.
15–30 min

La villa neoclassica dei marchesi Odescalchi sul lago a Como, oggi del Comune, con un giardino all'italiana verso il lago e un parco all'inglese sul retro.
45 min – 2 h

Il parco romantico di quattro ettari di una villa cinquecentesca sul lago, a Como, al centro del Chilometro della Conoscenza; qui Ugo Foscolo era ospite dei Giovio.
45 min – 1 h 30

La villa dell'infanzia di Luchino Visconti, oggi centro espositivo.
1 h – 1 h 30

La villa liberty di un industriale della seta a Cernobbio, decorata con bachi, farfalle e foglie di gelso: oggi è un museo del Comune.
45 min – 1 h 15

La cattedrale di Como, costruita fra il 1396 e il 1740, dal gotico della facciata alla cupola settecentesca di Filippo Juvarra.
30 min – 1 h

La basilica romanica di Como, consacrata nel 1095, a cinque navate, con due campanili gemelli e l'abside affrescata nel Trecento.
30–45 min

Primo Bacino
Una mattina a piedi fra gli edifici del razionalismo comasco.
2 h 30 – 4 hAccesso libero

Primo Bacino
Il Museo della Seta, la Fondazione Ratti e gli showroom delle tessiture.
2 h – 4 h

Primo Bacino
Quattro punti da cui guardare il tramonto sul lago: Brunate e Pigra in alto sul ramo di Como, il Castello di Vezio sopra Varenna e Punta Spartivento a Bellagio.
1 h 30 – 2 h 30

Primo Bacino
Da Como a Colico in battello, da un capo all'altro del lago: poco più di quattro ore, con una ventina di fermate nei paesi delle due sponde.
3 h – 5 h
Fino al31dic

Duecento anni dalla morte di Volta: incontri, visite e mostre, a Como e oltre.
Fino al31dic
Il Morazzone in Cattedrale, per i quattrocento anni dalla morte.
Fino al17gen 2027

Opera al Teatro Sociale di piazza Verdi, con produzioni del circuito OperaLombardia.
Fino al10gen 2027

La piega nel tessuto, dalla lavorazione agli abiti di Capucci: una mostra d'autunno e d'inverno al Museo della Seta.
Le date indicative seguono la ricorrenza annuale e vanno confermate con l'organizzatore.