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Primo Bacino

Il lago in battello, da Como a Colico

Da Como a Colico in battello, da un capo all'altro del lago: poco più di quattro ore, con una ventina di fermate nei paesi delle due sponde.

Durata
3 h – 5 h
Impegno
Facile
Senza auto
Sì
Con bambini
Adatto
Il piroscafo a ruote Concordia in navigazione sul lago, con la bandiera italiana e i paesi sul versante alle spalle.LauraPiatti · CC BY-SA 4.0
  • CV · CC BY-SA 3.0
  • Daniel Case · CC BY-SA 3.0
  • Civvì · CC BY-SA 4.0
  • Ray Swi-hymn · CC BY-SA 2.0

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Il piroscafo a ruote Concordia in navigazione sul lago, con la bandiera italiana e i paesi sul versante alle spalle.

LauraPiatti · CC BY-SA 4.0

Come funziona

Il lago è lungo 46 chilometri, e la linea Como–Colico della Navigazione Laghi lo percorre da un capo all'altro.

Il battello ordinario ferma in una ventina di paesi delle due sponde e impiega poco più di quattro ore. Il servizio rapido, in aliscafo o catamarano, ci mette meno di due ore, ma salta le fermate minori. Dal pontile di piazza Cavour, a Como, il battello risale il primo bacino fra Cernobbio, Moltrasio e Torno. Più a nord passa davanti all'Isola Comacina, l'unica isola del lago, e al Dosso di Lavedo, con Villa del Balbianello sulla punta. Poi ferma a Tremezzo, a pochi minuti a piedi da Villa Carlotta, e a Bellagio, dove il lago si divide in due rami. Dal centro lago prosegue per Menaggio, Varenna e Bellano, entra nell'alto lago con Dongo, Gravedona e Domaso e arriva a Colico, ai piedi del Monte Legnone. Con il biglietto di libera circolazione si scende e si risale lungo la linea per tutta la giornata, e il viaggio diventa una serie di soste nei paesi.

  1. Il battello ordinario impiega poco più di quattro ore da Como a Colico e più di due da Como a Bellagio. Il servizio rapido fa Como–Colico in meno di due ore e Como–Bellagio in circa cinquanta minuti, ma non opera tutto l'anno.
  2. Per scendere e risalire lungo il percorso serve il biglietto di libera circolazione. Vale uno o sei giorni e permette viaggi illimitati fra gli scali per cui è stato emesso, con fermate intermedie. Sulle corse rapide si paga in più un supplemento, che vale solo il giorno di emissione e non ammette fermate intermedie.
  3. I biglietti si comprano alle biglietterie dei pontili, online e in app. Nei pontili minori la biglietteria può essere chiusa, e allora il biglietto si fa a bordo. L'orario segna le corse consigliate a chi viaggia in carrozzina e quelle consigliate per le biciclette, che sulle corse rapide non salgono mai.
  4. Soste lungo la linea: l'Isola Comacina, con i resti delle sue chiese medievali; Tremezzo, per Villa Carlotta; Bellagio e Varenna, collegate anche dal traghetto in un quarto d'ora; Piona, dove alcune corse fermano per l'abbazia con il chiostro del Duecento.
  5. Non tutte le corse arrivano all'alto lago, e fuori stagione la frequenza cala molto: prima di scendere in un paese, controllate quando passa il battello successivo. Sul ponte scoperto, in inverno, serve una giacca pesante.
  6. Si può fare l'andata in battello e il ritorno via terra. Da Colico il treno arriva a Lecco in tre quarti d'ora e prosegue per Milano; lungo la sponda occidentale l'autobus C110 torna a Como.

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