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Alto Lago

Colico

Un nodo ferroviario fra il Lago di Como, la Valtellina e la Valchiavenna.

Ideale per
Cicloturismo, natura, spostarsi in treno
Tempo necessario
Mezza giornata; una base per l'alto lago
Stagione migliore
Aprile–ottobre
Da vedere
L'Abbazia di Piona sulla penisola di Olgiasca
Come arrivare
Treno da Milano (1 h 30) e da Lecco (45 min)
Colico e la piana dell'alto lago, con le montagne della Valtellina sullo sfondo.Pymouss · CC BY-SA 4.0
  • Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0
  • Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0

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Colico e la piana dell'alto lago, con le montagne della Valtellina sullo sfondo.

Pymouss · CC BY-SA 4.0

Il posto

Colico si trova all'estremità settentrionale della sponda orientale. La ferrovia si biforca qui verso Sondrio e Chiavenna, e il paese è capolinea dei battelli.

Nei dintorni si trovano la riserva del Pian di Spagna e, sulla penisola di Olgiasca, l'Abbazia di Piona. I collegamenti ferroviari e i percorsi ciclabili ne fanno una base per spostarsi in treno e in bici.

Colico si trova all'estremità settentrionale della sponda orientale. La ferrovia si biforca qui verso Sondrio e Chiavenna, e il paese è capolinea dei battelli.

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Nei dintorni si trovano la riserva del Pian di Spagna e, sulla penisola di Olgiasca, l'Abbazia di Piona. I collegamenti ferroviari e i percorsi ciclabili ne fanno una base per spostarsi in treno e in bici.

Il paese in fondo al lago

Colico è il paese più a nord della sponda orientale, vicino al punto in cui l'Adda entra nel lago. È costruito in pianura, perché qui il fiume ha portato per millenni i sedimenti della Valtellina e ha formato il Pian di Spagna. Quella piana è una riserva naturale, dal 1976 nella lista di Ramsar delle zone umide d'importanza internazionale, ed è una zona di sosta per gli uccelli migratori.

Il comune riunisce diversi nuclei. Colico Piano, il centro, ha il lungolago, l'imbarcadero liberty del 1907 e la stazione. Villatico sta più in alto, ai piedi del Monte Legnone, che con i suoi 2.609 metri è la cima più alta della provincia di Lecco. Laghetto si affaccia sul lago di Piona, chiuso dalla penisola di Olgiasca. Sull'alto lago la Breva soffia più forte che altrove, e dalle spiagge di Colico si esce in acqua con il windsurf e il kite.

La storia

Il nome deriva probabilmente dal latino caput lacus, «capo del lago». Nel 1357 Bernabò Visconti, signore di Milano, fece fortificare le alture sopra il paese. Nel 1603 il conte di Fuentes, governatore spagnolo di Milano, fece costruire sul colle di Montecchio il forte che porta il suo nome. Doveva sorvegliare l'ingresso della Valtellina e della Valchiavenna, che allora appartenevano ai Grigioni. Da allora la piana sotto il colle si chiama Pian di Spagna.

Nel 1629 i lanzichenecchi diretti a Mantova entrarono nel Ducato di Milano da Colico, e con loro arrivò la peste. Nell'Ottocento Colico diventò un nodo ferroviario: la linea per Sondrio aprì nel 1885, quella per Chiavenna nel 1886 e quella per Lecco nel 1894. Nel 1902 queste linee furono le prime al mondo a usare per i treni la corrente alternata trifase ad alta tensione.

«Colico fu la prima terra del ducato, che invasero que' demòni.» — Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Forti e torri

Sulle colline intorno a Colico si trovano fortificazioni costruite fra il XII e il XX secolo. Le due torrette del Montecchio Nord sono i resti di un castello che esisteva già nel 1192. La torre di Fontanedo, alta quindici metri, a circa cinquecento metri di quota, fu voluta nel Trecento da Bernabò Visconti. Il Forte di Fuentes fu progettato dall'ingegnere militare Gabrio Busca come una stella di bastioni di pietra. La guarnigione soffriva la sete e la malaria, diffusa dalle paludi sotto il colle. Le truppe di Napoleone smantellarono il forte nel 1796: restano le mura, la cappella di Santa Barbara e la piazza d'armi.

Il Forte Montecchio Nord fu costruito fra il 1912 e il 1914 per la Frontiera Nord, il sistema di difese contro un possibile attacco attraverso la Svizzera. È scavato nella roccia e nella Grande Guerra non sparò mai un colpo. Per questo conserva i quattro cannoni Schneider da 149 millimetri, ancora al loro posto e funzionanti.

L'Abbazia di Piona

L'Abbazia di Piona sta sulla penisola di Olgiasca, che chiude un piccolo lago interno, il lago di Piona. Le sue origini risalgono a un oratorio voluto nel VII secolo da Agrippino, vescovo di Como. Più tardi vi sorse un priorato legato ai monaci di Cluny. La chiesa fu consacrata nel 1138 e in seguito fu dedicata a San Nicola.

Il chiostro, con i capitelli tutti diversi, fu costruito fra il 1252 e il 1257 a spese del priore Bonaccorso de Canova da Gravedona. Sotto il portico resta un affresco medievale con il ciclo dei mesi. Il priorato fu soppresso nel 1798 e passò a privati. Dal 1938 vi abitano i monaci cistercensi di Casamari. La penisola intorno è un'area naturale che si percorre a piedi.

Villatico, i mulini e le feste

Villatico è il nucleo storico ai piedi del Legnone. Nei secoli scorsi vi funzionavano dodici mulini, mossi dall'acqua della roggia che scende da Fontanedo. Macinavano il grano, ma azionavano anche le seghe per i tronchi e i torchi per le noci e le olive. Nel 1915 nacque la latteria sociale, dove i contadini portavano il latte per farne formaggio.

La chiesa di San Bernardino fu ricostruita intorno al 1670 e ampliata nel 1896-97, quando ebbe le navate laterali e la facciata attuale. Qui il 22 agosto 1939 fu battezzata Maria Laura Mainetti, nata a Colico due giorni prima. La suora fu uccisa a Chiavenna nel 2000 e proclamata beata nel 2021. Più in alto, la chiesetta romanica di San Rocco conserva affreschi del 1450, e il 16 agosto vi si celebra la festa del santo. A Laghetto la festa del patrono, San Fedele, si tiene a fine ottobre, con le caldarroste e il vino di mele.

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Prima di andare

Perché scegliere Colico come base?

Per i collegamenti ferroviari con Milano, Lecco, Sondrio e Chiavenna, il capolinea dei battelli e la pista ciclabile della Valtellina. Nei dintorni si visitano il Forte di Fuentes, il Forte Montecchio Nord e la Torre di Fontanedo. Varenna si raggiunge in treno; per Bellagio si prosegue da lì in traghetto o in battello.

Come si arriva all'Abbazia di Piona?

L'abbazia si trova sulla punta della penisola di Olgiasca. Si raggiunge in auto o in bici, oppure a piedi seguendo i percorsi del CAI da Olgiasca. Alcune corse dei battelli fermano al pontile di Piona, sotto l'abbazia: verificate il collegamento nell'orario in vigore.

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