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Alto Lago

Domaso

Ideale per
Windsurf, kitesurf, vela, famiglie
Tempo necessario
3–5 notti per usare il vento
Stagione migliore
Maggio–settembre; la Breva è più regolare in estate
Da vedere
Il lago nel primo pomeriggio, quando soffia la Breva
Come arrivare
Autobus C110; stazione più vicina Colico, poi bus o taxi
Domaso dall'alto, dalla chiesa della Madonna delle Grazie: il paese, la punta e il lungolago.Kaitu · CC0
  • Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0
  • Ottantafame · CC BY-SA 4.0

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Domaso dall'alto, dalla chiesa della Madonna delle Grazie: il paese, la punta e il lungolago.

Kaitu · CC0

Il posto

Domaso è un paese della sponda occidentale dell'Alto Lago, con un centro storico di vicoli acciottolati e una lunga spiaggia.

Sulla riva si praticano vela, windsurf e kite. La Breva risale il lago da sud e, in condizioni anticicloniche, soffia con regolarità. Alle spalle del paese si trovano le pendici del Sasso Pelo.

Domaso è un paese della sponda occidentale dell'Alto Lago, con un centro storico di vicoli acciottolati e una lunga spiaggia.

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Sulla riva si praticano vela, windsurf e kite. La Breva risale il lago da sud e, in condizioni anticicloniche, soffia con regolarità. Alle spalle del paese si trovano le pendici del Sasso Pelo.

Il paese e la spiaggia

Domaso sta sulla sponda occidentale dell'alto lago, fra la foce del torrente Livo e le pendici del Sasso Pelo. È un paese lungo e stretto fra la Statale Regina e l'acqua. Il centro storico ha case porticate sul lago e le «strecc», viuzze acciottolate e ripide che salgono verso la montagna. Sulle facciate restano affreschi devozionali e stemmi di famiglia del Rinascimento.

A nord del centro si allunga una spiaggia larga, in parte libera, con i campeggi sulla riva e le scuole di vela, windsurf e kite. D'estate sull'alto lago si corrono anche regate internazionali. Sopra il paese, nelle frazioni di Gaggio e Pozzolo, la vite è coltivata su terrazzamenti. Domaso non ha una stazione: la più vicina è Colico, e si arriva in autobus, in battello o in auto.

Breva e Tivano

La Breva è una brezza che risale il lago da sud, soprattutto nel pomeriggio. In condizioni anticicloniche soffia con regolarità e nell'Alto Lago può superare i 15–20 nodi, con moto ondoso significativo. Il Tivano è una brezza mattutina da nord, di intensità generalmente inferiore.

Il vento e lo stato del lago cambiano con le condizioni meteorologiche. Il Ventone scende dalla Valchiavenna e può raggiungere intensità elevate; dai temporali possono arrivare raffiche improvvise. Prima di nuotare o uscire con una tavola o una barca, verificate le previsioni e osservate le condizioni sul posto.

La storia

Domaso nacque come borgo di pescatori sulla via Regina, la strada di origine romana che da Como portava a Chiavenna e ai passi alpini. Gli statuti di Como del 1335 affidavano al paese la manutenzione di un tratto della strada, nella pieve di Gravedona. La chiesa di San Bartolomeo è documentata dal 1247, quando la comunità cercava già di rendersi autonoma dalla pieve. Nel paese sorgeva anche un convento degli Umiliati, fondato per tradizione nel 1160. Dopo la soppressione dell'ordine, nel 1571, passò ai cappuccini.

Nel Seicento Luigi Panizza, governatore del Forte di Fuentes, fece costruire una cappella in San Bartolomeo. Nel 1826 il Lario, il primo battello a vapore del lago, cominciò le corse quotidiane fra Como e Domaso; lo stesso anno fu varato il Plinio, per la linea fra Lecco e Domaso. Nel 1955 Villa Camilla diventò il municipio.

Chiese e ville del centro

La parrocchiale di San Bartolomeo fu rinnovata dal 1551 e prese l'aspetto attuale nel Settecento, con la nuova facciata e la volta del presbiterio, completata nel 1730. Dentro ci sono una cappella affrescata nel 1605 da Domenico Caresana, il sepolcro preparato nel 1639 per Luigi Panizza, morto nel 1661, gli stucchi di Agostino Silva del 1692 e due affreschi di Cesare Ligari del 1758. La chiesa di Sant'Antonio, costruita dai cappuccini, fu consacrata nel 1646.

San Giovanni Battista, la chiesa del convento degli Umiliati, è sconsacrata ed è diventata un'abitazione, ma conserva il campanile. Villa Camilla, sul lungolago, fu costruita nella prima metà del Seicento per i nobili Ghezzi. Nel 1903 la comprò il conte Giuseppe Sebregondi, che le diede il nome della moglie, Camilla Barbiano di Belgioioso. Il parco, di circa ottomila metri quadrati, ha grotte di tufo, camelie, cedri e sequoie.

I paesi sopra Domaso

Sopra Domaso stanno i paesi di Vercana, sul pendio, e di Livo, nella valle alle spalle del paese. Per oltre due secoli molti loro abitanti emigrarono in Sicilia, e le chiese ne conservano i doni. A Caino, frazione di Vercana, la chiesa di San Sebastiano ha una statua barocca di Santa Rosalia, la patrona di Palermo, in legno dorato. A Vercana la parrocchiale di San Salvatore ha affreschi di Antonio Maria Caraccioli, nato in paese ed emigrato a Palermo nel 1770.

Nel territorio di Vercana sta anche il santuario della Madonna della Neve, voluto nel 1630 dai sopravvissuti alla peste e inaugurato nel 1634. Al santuario barocco della Madonna di Mezza Cresta, a Livo, ogni 26 luglio si celebra la festa di Sant'Anna. Domaso festeggia il patrono, San Bartolomeo, il 24 agosto.

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Prima di andare

Perché andare a Domaso?

Per il vento e per l'acqua: una lunga spiaggia, scuole di windsurf e kite, campeggi sull'acqua, e la passeggiata a lago verso Sorico e verso Gravedona. E in paese Villa Camilla, il municipio con il suo parco di ottomila metri quadrati, la parrocchiale di San Bartolomeo, e in piazza Trento Sant'Antonio di Padova, la chiesa dei Frati consacrata nel 1646.

Quando soffia la Breva a Domaso?

È una brezza da sud, soprattutto pomeridiana, che soffia con regolarità in condizioni anticicloniche. La sua presenza e intensità dipendono dal meteo. Il Tivano è invece una brezza mattutina da nord: il mattino non garantisce acqua calma.

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