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Alto Lago

Gravedona ed Uniti

Ideale per
Arte romanica, sport acquatici
Tempo necessario
Mezza giornata
Stagione migliore
Maggio–settembre
Da vedere
Santa Maria del Tiglio a fasce bianche e nere
Come arrivare
Autobus C110 da Como e Menaggio, battello
I tetti di Gravedona dall'alto, il porto con il battello e la punta sul lago.LauraPiatti · CC BY-SA 4.0
  • René810 · CC BY-SA 4.0
  • Kaitu · CC0

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I tetti di Gravedona dall'alto, il porto con il battello e la punta sul lago.

LauraPiatti · CC BY-SA 4.0

Il posto

Gravedona fu per secoli il centro delle Tre Pievi, la piccola repubblica di fatto dell'alto lago, e ne conserva due monumenti: Santa Maria del Tiglio, la chiesa romanica con il campanile incastrato nella facciata, e Palazzo Gallio, il palazzo che il cardinale Tolomeo Gallio fece costruire nel 1586 sulla riva.

Gravedona fu per secoli il centro delle Tre Pievi, la piccola repubblica di fatto dell'alto lago, e ne conserva due monumenti: Santa Maria del Tiglio, la chiesa romanica con il campanile incastrato nella facciata, e Palazzo Gallio, il palazzo che il cardinale Tolomeo Gallio fece costruire nel 1586 sulla riva.

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Il paese sulla baia

Gravedona sta in un'ampia insenatura della sponda occidentale dell'alto lago, fra le pendici del Sasso Pelo a nord e la piana del torrente Liro a sud. Dal 2011 è il capoluogo del comune di Gravedona ed Uniti, nato dalla fusione con Consiglio di Rumo e Germasino. I due monumenti principali stanno ai capi del lungolago. A sud c'è Santa Maria del Tiglio, la chiesa romanica a fasce bianche e nere, con accanto l'antica parrocchiale di San Vincenzo. A nord c'è Palazzo Gallio, il palazzo delle quattro torri su uno sperone di roccia.

Il centro storico ha due parti: la Riva, lungo il lago, e più in alto il Castello, il nucleo più antico. Sopra le case stanno due chiese. Santa Maria delle Grazie, la chiesa del convento agostiniano, fu costruita dal 1467 e affrescata interamente fra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento. Santi Gusmeo e Matteo risale al 1248.

La storia

Gravedona era abitata già prima dei Romani, e nella chiesa di San Vincenzo si conserva un'ara romana. Nel Medioevo fu il centro delle Tre Pievi, il territorio che riuniva le comunità di Gravedona, Dongo e Sorico: dipendeva da Como, ma si governava con larga autonomia. Nel 1335 passò con Como ai Visconti, signori di Milano. Dal 1512 fu per alcuni anni sotto il dominio dei Grigioni.

Nel 1580 il cardinale Tolomeo Gallio comprò il contado delle Tre Pievi da Filippo II, re di Spagna e duca di Milano. I suoi eredi, i duchi d'Alvito, lo tennero fino alla fine del Settecento. In quei secoli molti abitanti dell'alto lago emigrarono, soprattutto a Palermo. Il 27 aprile 1945 Benito Mussolini, catturato dai partigiani a Dongo, fu portato nella caserma della Guardia di Finanza di Germasino, dove restò fino a tarda notte.

Santa Maria del Tiglio e San Vincenzo

Santa Maria del Tiglio fu costruita nella prima metà del XII secolo come battistero, al posto di un battistero paleocristiano del V-VI secolo, i cui resti tornarono alla luce negli scavi del 1953. I muri alternano fasce di marmo bianco di Musso e di pietra scura. Il campanile si innesta direttamente nella facciata: la base è del Trecento, la parte alta ottagonale fu completata nel Cinquecento. All'interno restano affreschi medievali e un grande crocifisso di legno del XII secolo. La chiesa è a due passi dalla riva.

Accanto c'è San Vincenzo, l'antica parrocchiale, consacrata nel 1072 e trasformata in forme barocche dal Seicento. La sacrestia custodisce una croce e un calice d'oro dell'orafo gravedonese Ser Gregori. Nell'alto lago restano altre chiese romaniche, come Santa Maria in Martinico a Dongo e l'abbazia di Piona: il giro si fa in mezza giornata in auto.

Palazzo Gallio

Tolomeo Gallio, nato a Cernobbio nel 1527, fu cardinale e segretario di Stato di papa Gregorio XIII. Divenuto signore delle Tre Pievi, dal 1586 fece costruire il palazzo su un promontorio di roccia sul lago. Il progetto è attribuito a Pellegrino Tibaldi e a Giovanni Antonio Piotti. Il palazzo ha quattro torri agli angoli e una loggia al centro della facciata sul lago. Nel 1636 le truppe del duca Enrico di Rohan ne incendiarono il tetto, che Francesco Gallio fece ricostruire.

Nell'Ottocento una parte del palazzo fu usata come filanda. Dal 1983 appartiene alla Comunità Montana, che vi ha la sede. Ogni anno, a Pasqua, le sue sale accolgono la mostra delle camelie del Lario. D'estate il palazzo ospita concerti, e a settembre, sulla sua terrazza, la rassegna pianistica Pianomaster.

I paesi di montagna e le feste

Il comune sale dal lago verso la montagna. A Consiglio di Rumo la parrocchiale di San Gregorio, documentata dal 1242, conserva affreschi del Quattrocento e un organo Serassi del 1760-61. A Brenzio la chiesa di San Giovanni Battista ha due cappelle affrescate nel 1628 dal Fiammenghino. A Germasino la parrocchiale dei Santi Donato e Clemente custodisce oggetti donati dagli emigrati a Palermo.

Due feste tornano ogni anno. La sera del 14 agosto le barche addobbate e illuminate sfilano in gara davanti al lungolago, e la serata si chiude con i fuochi d'artificio. L'11 settembre si ricordano i santi Gusmeo e Matteo, nella chiesa costruita dove la tradizione colloca il loro martirio.

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Prima di andare

Quali chiese si trovano sul lungolago?

Santa Maria del Tiglio e San Vincenzo si trovano una accanto all'altra. San Vincenzo è l'antica parrocchiale e conserva la cripta di Sant'Antonio.

Come si arriva a Gravedona senza auto?

La via più rapida è il treno fino a Colico e poi l'autobus C110, circa venticinque minuti lungo la riva nord. Da Como lo stesso C110 percorre tutta la sponda occidentale in circa un'ora e tre quarti. Il battello arriva da Menaggio e Bellagio, con poche corse e tempi lunghi: va pianificato.

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