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Centro Lago

Bellagio

Sulla punta che divide il lago in due, con scalinate al posto delle strade.

Ideale per
Prima visita, viaggi senza auto, ville e giardini
Tempo necessario
Una giornata piena; 2–3 notti come base
Stagione migliore
Dalla primavera all'autunno, con i giardini delle ville aperti
Da vedere
Punta Spartivento, dove il lago si divide
Come arrivare
Traghetto da Varenna e Menaggio (15 min), autobus da Como
Bellagio dopo il tramonto, vista dal lago: le luci accese sul lungolago, il campanile fra le case e il promontorio coperto di boschi.Deensel · CC BY 2.0
  • Albertomos · CC BY-SA 3.0
  • Davide Mauro · CC BY-SA 4.0
  • Archivio Pietro Pensa · CC BY-SA 3.0

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Bellagio dopo il tramonto, vista dal lago: le luci accese sul lungolago, il campanile fra le case e il promontorio coperto di boschi.

Deensel · CC BY 2.0

Il posto

Bellagio sta esattamente dove i due rami si separano, e a questa posizione deve le sue ville e i suoi giardini.

Dietro i portici, sei vicoli a gradini salgono ripidi dalla riva, con i muri di pietra e le botteghe, e in venti minuti di cammino si arriva a Pescallo, un porticciolo sull'altro versante, sul ramo di Lecco.

Bellagio sta esattamente dove i due rami si separano, e a questa posizione deve le sue ville e i suoi giardini.

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Dietro i portici, sei vicoli a gradini salgono ripidi dalla riva, con i muri di pietra e le botteghe, e in venti minuti di cammino si arriva a Pescallo, un porticciolo sull'altro versante, sul ramo di Lecco.

La punta e il borgo

Bellagio occupa la punta del promontorio che divide il lago nei rami di Como e di Lecco. Da Punta Spartivento, il cui nome significa «che divide il vento», guardando verso nord si vedono insieme il ramo di Como a sinistra, quello di Lecco a destra e, davanti, l'alto lago che si allarga verso le Alpi. Ci si arriva in dieci minuti a piedi dal centro.

Il centro storico, il Borgo, sale dal lungolago porticato con scalinate e vicoli a gradini fino a piazza della Chiesa e alla basilica romanica di San Giacomo, costruita fra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo. Accanto al municipio, la chiesetta romanica di San Giorgio ha il campanile sopra il portico che chiudeva la prima cerchia di mura.

La stessa posizione fa di Bellagio il nodo dei traghetti del centro lago. Varenna e Menaggio sono a un quarto d'ora, Tremezzo e Villa Carlotta a dodici minuti, e il traghetto per le auto attraversa il lago senza fare il giro.

La storia

Plinio il Giovane, nato a Como, descrive in una lettera due sue ville sul lago, la «Tragedia» e la «Commedia»: per tradizione la Tragedia sorgeva sul promontorio di Bellagio. Nel Medioevo sulla sua cima c'era un castello. Nelle guerre del XII secolo fra Como e Milano il paese si schierò con Milano, finché nel 1154 Federico Barbarossa lo costrinse a giurare di nuovo fedeltà a Como.

Nel Trecento i Visconti, signori di Milano, fecero abbattere il castello e posero a Bellagio la sede del Capitano del lago, che con navi armate dava la caccia a pirati e contrabbandieri. Alla fine del Quattrocento il promontorio passò a Marchesino Stanga, amico di Ludovico il Moro, che vi costruì la sua residenza. Nel Cinquecento il feudo fu acquistato dai conti Sfondrati, la famiglia di papa Gregorio XIV, che lo tennero fino al 1788. I loro beni andarono allora in eredità ad Alessandro Serbelloni.

Le ville e i giardini

Il parco di Villa Serbelloni copre quasi tutto il promontorio sopra il paese, dove sorgeva il castello. Lo fece realizzare Alessandro Serbelloni, proprietario dal 1788, con viali, terrazze e boschi da cui si vedono i due rami del lago. La villa non si visita; il parco solo con visita guidata, a orari fissi e a numero chiuso, da prenotare prima.

Villa Melzi, sulla riva verso Loppia, fu costruita fra il 1808 e il 1810 per Francesco Melzi d'Eril, vicepresidente della Repubblica Italiana napoleonica, su progetto di Giocondo Albertolli. Luigi Canonica e Luigi Villoresi disegnarono il giardino all'inglese, con prati aperti fino all'acqua, platani e un chiosco moresco. Il laghetto giapponese fu aggiunto nella seconda metà dell'Ottocento. La visita dura un'ora, quasi tutta in piano. Franz Liszt, che nel 1837 abitava in paese, ci veniva a camminare nel viale dei platani e a leggere Dante.

L'Ottocento e il Novecento

Nell'Ottocento Bellagio diventò una meta di villeggiatura. Verso il 1825 l'osteria di Abbondio Genazzini, sul lungolago, fu trasformata nel primo albergo del paese, e nel 1837 vi alloggiò Franz Liszt con Marie d'Agoult. Nel 1873 aprì il Grand Hotel Bellagio, nella villa che la famiglia Frizzoni aveva fatto costruire sulla riva.

Ai primi del Novecento l'albergo comprò anche Villa Serbelloni, sul colle, e ne prese il nome: Grand Hotel Villa Serbelloni. Tenne la villa per oltre vent'anni. La comprò poi l'americana Ella Walker, principessa della Torre e Tasso, e nel 1959 la villa passò alla Fondazione Rockefeller, che vi ospita studiosi e convegni. A Bellagio nacque nel 1916 Teresio Olivelli, partigiano, morto nel campo di concentramento di Hersbruck nel 1945 e proclamato beato nel 2018.

Le frazioni e le passeggiate

In venti minuti a piedi, attraversando il promontorio fra orti e muri a secco, si scende a Pescallo, il porticciolo dei pescatori sul ramo di Lecco; fra Quattro e Cinquecento qui c'era un monastero di monache benedettine. Verso sud, oltre Villa Melzi, si arriva a Loppia, con il campanile dell'XI secolo di Santa Maria e la scalinata di pietra che saliva a Villa Giulia, la villa del conte Pietro Venini finita nel 1806. Più avanti sulla riva, a mezz'ora dal centro, la frazione di San Giovanni ha una chiesa con una pala di Gaudenzio Ferrari e il Museo degli Strumenti per la Navigazione.

In autobus si sale a Civenna, comune unito a Bellagio nel 2014, e al colle del Ghisallo, dove la Madonna venerata nel santuario è dal 1949 la patrona dei ciclisti. Il punto più alto del comune è la cima del Monte San Primo.

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Prima di andare

Come si arriva a Bellagio senza auto?

Treno da Milano Centrale a Varenna (poco più di un'ora) e traghetto in quindici minuti. In alternativa l'autobus C130 da Como, poco più di un'ora, o il battello da Como: il servizio rapido impiega una cinquantina di minuti in stagione. Bellagio non ha stazione ferroviaria.

Quanto tempo serve per Bellagio?

Una giornata piena per il paese, Villa Melzi e Punta Spartivento; con una mattina in più, San Giovanni, a mezz'ora a piedi o una fermata di battello, con la pala di Gaudenzio Ferrari e il museo degli strumenti per la navigazione. Due o tre notti se la usate come base per il centro lago, con i traghetti per Varenna, Menaggio e la Tremezzina.

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