Cronologia del lago
Duemila anni del lago in ordine di data: dalla strada romana lungo la sponda occidentale al primo battello a vapore, dalla caduta dell'Isola Comacina alla diga di Olginate. Ogni data porta alla storia che la racconta e al luogo dove è accaduta.
- Date
- 82
- Storie
- 27
- Epoche
- 6

82date
Antichità
Fino al V secolo · 5 date
I secolo
La strada romana lungo la sponda occidentale
Una via romana collega il porto fluviale di Cremona a Chiavenna passando per Milano e Como, e risale la sponda occidentale del lago verso la Rezia, la provincia oltre le Alpi. È il tracciato della statale Regina, che per quindici secoli resta una mulattiera lastricata.
Luogo: ComoStoria: La Regina, la strada della sponda occidentale

61 o 62
Nasce Plinio il Giovane
A Novum Comum, l'antica Como, nasce il nipote di Plinio il Vecchio, che lo adotterà. Nelle sue lettere descrive la fonte che cresce e cala più volte al giorno, quella della Pliniana, e due sue ville sulla riva del Lario, che chiama Tragedia e Commedia.
II o III secolo
I Romani usano il marmo di Musso
Sono di marmo bianco di Musso le sedici colonne di San Lorenzo a Milano, alte circa sette metri e mezzo, che vengono da edifici romani di quei secoli. Le cave principali erano sullo sperone dove più tardi sorse il castello del Medeghino.
V secolo
Un battistero sull'Isola Comacina
Sull'isola sorge un'aula per il battesimo, decorata con mosaici e affreschi. I suoi resti sono tornati alla luce con gli scavi del Novecento, intorno alla chiesetta di San Giovanni.
V o VI secolo
Il battistero di Gravedona
A Gravedona si costruisce un battistero con un pavimento a mosaico e una vasca ottagonale per il battesimo a immersione. Sopra i suoi resti sorge più tardi la chiesa romanica di Santa Maria del Tiglio, a fasce di pietra chiara e scura; il battistero è tornato alla luce negli scavi del 1953.

Medioevo
Dal VI secolo al 1449 · 14 date
607–617
Agrippino fonda un oratorio a Piona
Agrippino, vescovo di Como, erige sulla penisola di Olgiasca un oratorio dedicato a santa Giustina martire e vi prepara il proprio sepolcro. Lo ricorda un cippo di pietra conservato a Piona; già allora vi viveva probabilmente una piccola comunità di eremiti.

643
L'editto di Rotari nomina i maestri comacini
Due capitoli della legge del re longobardo Rotari parlano del magister commacinus e stabiliscono chi debba risarcire il danno se crolla una casa costruita da un maestro. Il nome indica con ogni probabilità costruttori e scalpellini della zona di Como, ma il suo significato non è chiarito.

Seconda metà dell'VIII secolo
Un monastero sulla montagna di Civate
Alla fine del regno longobardo sorge sopra Civate un piccolo monastero dedicato ai santi Pietro e Paolo; la leggenda lo attribuisce al re Desiderio. Fra il X e l'XI secolo diventa l'edificio romanico di San Pietro al Monte, a cui si sale solo a piedi.
Luogo: Basilica di San Pietro al MonteStoria: Il lago dei monaci

24 gennaio 835
Limonta passa al monastero di Sant'Ambrogio
Con un diploma dell'imperatore Lotario, Limonta diventa un feudo del monastero milanese di Sant'Ambrogio, che la terrà fino al 1797. Per secoli l'olio di questa costa del ramo di Lecco arde nelle lampade sulla tomba del patrono di Milano.

Sant'Eufemia sull'Isola Comacina
Il vescovo Litigerio fonda sull'isola la canonica di Sant'Eufemia, una basilica a tre navate lunga più di quaranta metri. L'isola, cinta da mura, è il centro della pieve che riunisce le chiese della sponda occidentale fra la valle del Camoggia e il torrente Perlana.
Le prime terre dell'abbazia di San Benedetto
Il vescovo di Como Rainaldo sale in Val Perlana per risolvere una lite fra gli uomini di Isola e quelli di Lenno, che si contendono la chiesa di San Benedetto. Ne ottiene una donazione di terre e di diritti di pascolo: è il documento più antico dell'abbazia.
Luogo: San Benedetto in Val PerlanaStoria: Il lago dei monaci

Urbano II consacra Sant'Abbondio
Fuori dalle mura di Como, lungo l'antica via Regina, i benedettini hanno ricostruito dal 1010 la chiesa di Sant'Abbondio, con cinque navate e due campanili gemelli accanto all'abside. La consacra papa Urbano II, di passaggio da Como.

1118–1127
La guerra decennale fra Como e Milano
L'Isola Comacina e le pievi del lago si schierano con Milano contro Como, e il lago diventa un campo di battaglia. Nel 1124 i comaschi occupano e incendiano l'isola, ma la guerra la vince Milano: nell'agosto del 1127 Como è presa e deve accettare la demolizione della città, chiese escluse.
I cistercensi all'Acquafredda
Azzo detto Pellegrino dona ai cistercensi di Morimondo dei terreni sopra Lenno per un monastero che custodisca le reliquie dei santi Agrippino e Domenica, portate dall'Isola Comacina. Il nome viene da una sorgente vicina; la chiesa di Santa Maria dell'Uliveto è consacrata nel 1193.
Luogo: Abbazia dell'Acquafredda, LennoStoria: Il lago dei monaci

I comaschi radono al suolo l'Isola Comacina
Tornata forte con Federico Barbarossa, Como distrugge l'isola dalle fondamenta e ne disperde le pietre nel lago, perché non possa essere ricostruita. Gli abitanti fuggono a Varenna, dove il quartiere che li accoglie prende il nome di Insula nova; nel 1175 un decreto del Barbarossa conferma il divieto di ricostruire.

Il comballo, la barca da carico del lago
Il comballo compare già in un documento che vieta ai barcaioli del lago di Como di mettersi in società fra loro. Lungo fra venti e trenta metri, con il fondo piatto e una sola vela quadra, porta i sassi di Moltrasio, la sabbia, la calce e la legna per le fornaci.
1252–1257
Il chiostro di Piona
Il priore Bonaccorso de Canova, di Gravedona, fa costruire a sue spese il chiostro dell'abbazia, come ricordano due lapidi. I capitelli, uno diverso dall'altro, hanno foglie a uncino, aquile ad ali spiegate e piccole teste; dei costruttori non si conosce il nome.

1336–1338
Il ponte di Azzone Visconti a Lecco
Azzone Visconti, signore di Milano, fa costruire il ponte sull'Adda dove il fiume esce dal lago. Ha otto arcate; i comaschi, convinti che la sua strozzatura allaghi la loro città, ne ottengono altre tre fra il 1354 e il 1440.
Luogo: Ponte Azzone ViscontiStoria: Quando il lago entra in città

La prima piena documentata a Como
Il lago entra in città: è la prima esondazione documentata, in una lettera ducale del 20 settembre. Dopo questa piena il ponte di Lecco riceve una decima arcata, nel 1434, per lasciare uscire più acqua dal lago.
Rinascimento e dominazioni
1450–1699 · 12 date
1457–1486
La facciata del Duomo di Como
Dal 1452 il cantiere del Duomo usa il marmo bianco di Musso, che diventa il suo materiale principale. La facciata, cominciata nel 1457, è completata nel 1486 con il rosone.
Luogo: Cattedrale di Santa Maria AssuntaStoria: La pietra del lago

1490 circa
Leonardo annota il lago
Su un foglio del Codice Atlantico Leonardo da Vinci elenca valli, fiumi, cascate e miniere del lago, e consiglia di fare queste gite nel mese di maggio. Del Fiumelatte, che chiama Fiumelaccio, scrive che cade a piombo sul lago «con inistimabile strepitio e romore».

Entro il 1498
I due Plinii sulla facciata del Duomo
I fratelli Giacomo e Tommaso Rodari completano le due edicole ai lati del portale maggiore: a sinistra siede Plinio il Vecchio, a destra Plinio il Giovane. Nel 1578, in piena Controriforma, le statue resistono a un tentativo di rimuoverle.
Luogo: Cattedrale di Santa Maria AssuntaStoria: I due Plinii sul Lario

Il Medeghino si insedia a Musso
Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino, si insedia come castellano nella rocca sul Sasso di Musso e la trasforma in una fortezza e in una reggia. Con una flottiglia armata assalta i commerci e i paesi della riva e domina l'alto lago.
Luogo: Sant'Eufemia, MussoStoria: Il Medeghino, signore del lago

Carlo V fa del Medeghino il marchese di Musso
Passato al servizio dell'imperatore, il Medeghino riceve il marchesato di Musso su molte terre intorno al lago, Como esclusa, con piena giurisdizione e la facoltà di battere moneta. Lo stemma del Comune di Musso porta la corona di quel marchesato.
Il castello di Nesso è distrutto
Nella guerra contro il Medeghino viene distrutto il castello che i comaschi avevano costruito nel 1449 sopra l'orrido di Nesso. Ne resta un muraglione alto fino a quindici metri.
Luogo: Castello di San Lorenzo, NessoStoria: Il Medeghino, signore del lago

Il castello di Musso è smantellato
Dopo la guerra cominciata nel 1531 contro le Leghe grigie, i cantoni svizzeri e il duca di Milano, il Medeghino si accorda con il duca: cede Musso, Lecco e le altre terre occupate e riceve il marchesato di Marignano. Il castello sul Sasso viene smantellato, e gli Svizzeri ottengono la promessa che non sarà ricostruito.
Luogo: Museo Civico Storico di MussoStoria: Il Medeghino, signore del lago
1565–1570
La villa del cardinale Gallio a Cernobbio
Il cardinale Tolomeo Gallio, nato a Cernobbio, si fa costruire una dimora estiva sul lago su progetto di Pellegrino Tibaldi. Nel 1815 la compra Carolina di Brunswick, che la chiama Villa d'Este.
Luogo: Villa d'Este, CernobbioStoria: Il secolo dei grandi alberghi

Il monastero di Varenna diventa una casa
L'arcivescovo di Milano Carlo Borromeo sopprime il monastero cistercense femminile di Varenna, dove le monache sono ormai troppo poche. Nel 1569 lo compra Paolo Mornico, che ne fa una casa: è l'origine di Villa Monastero.

Una villa intorno alla fonte della Pliniana
Il conte Giovanni Anguissola, governatore di Como, compra il terreno di Torno dove nasce la fonte descritta da Plinio il Giovane, e in tre anni vi costruisce la villa. Nella loggia due lapidi riportano la lettera di Plinio, in latino e in italiano.

1606–1624
Il santuario della Madonna del Moletto
Il monaco cistercense Roberto Rusca, arrivato a Limonta nel 1605, costruisce sulla roccia a picco sul lago il santuario della Madonna del Moletto, perché lo vedano i barcaioli sull'acqua e i contadini sui sentieri.
Luogo: Santuario della Madonna del Moletto, Oliveto LarioStoria: La Costiera degli Ulivi
Il lago entra nel Duomo di Como
Durante la piena l'acqua arriva in Duomo fino ai gradini dell'altare maggiore. La ricordano due lapidi, in via Volta e in via Diaz; nel 1703 il lago raggiunge di nuovo la cattedrale, fino ai pilastri dell'organo.
Luogo: Cattedrale di Santa Maria AssuntaStoria: Quando il lago entra in città
Settecento
1700–1799 · 5 date
1711–1753
I Carloni rifanno la chiesa di Scaria
I fratelli Diego e Carlo Innocenzo Carloni rifanno la chiesa di Santa Maria per Scaria, il loro paese, con stucchi e affreschi. Sono fra gli artisti della Val d'Intelvi che lavorano in tutta Europa: Carlo Innocenzo dipinge anche nella cattedrale di Lubiana e nei palazzi di Vienna.
Luogo: Santa Maria e Museo d'Arte Sacra, ScariaStoria: I Maestri Comacini

Nasce Alessandro Volta
Volta nasce a Como, nella casa di via Volta dove morirà nel 1827. Da ragazzo fa i primi esperimenti nel laboratorio del canonico Gattoni, in una torre delle mura; nel 1778 passa alla cattedra di fisica sperimentale dell'Università di Pavia.
Giuseppe II si ripara a Blevio
Sorpreso da una tempesta sul lago, l'imperatore Giuseppe II trova riparo in una casa sulla riva di Blevio. Nella seconda metà dell'Ottocento vi si ritira la ballerina Maria Taglioni, e la villa prende il suo nome.
Villa del Balbianello sulla punta di Lavedo
Sui resti di un convento francescano, sulla punta del dosso di Lavedo, si costruisce Villa del Balbianello. Con la villeggiatura dell'aristocrazia milanese la riva si riempie di residenze costruite con la facciata verso l'acqua, perché si arriva dal lago.
Luogo: Villa del BalbianelloStoria: Le ville e il microclima

Fine del Settecento
La seta esce dalle case
Dopo tre secoli di lavoro domestico, con i bachi allevati in casa e il filo filato d'inverno, la lavorazione della seta si sposta negli opifici lungo i torrenti, che danno la forza motrice. Nell'Ottocento Como diventa uno dei maggiori centri serici d'Europa.

Ottocento
1800–1899 · 22 date
Volta annuncia la pila
Con una lettera a Joseph Banks, presidente della Royal Society di Londra, Volta annuncia un nuovo apparecchio: una colonna di dischi di metalli diversi, separati da cartoni imbevuti d'acqua salata. L'aveva costruito a Como alla fine del 1799; dalla forma lo chiamano pila.

1808–1810
Villa Melzi a Bellagio
Francesco Melzi d'Eril, vicepresidente della Repubblica Italiana napoleonica, si fa costruire a Bellagio una villa neoclassica, con un parco all'inglese che corre in piano lungo l'acqua per centinaia di metri.
Luogo: Giardini di Villa MelziStoria: Le ville e il microclima

Shelley cerca casa alla Pliniana
Da Milano Percy Bysshe Shelley scrive all'amico Thomas Love Peacock di essere stato a Como a cercare casa. Il paesaggio che preferisce è quello di Villa Pliniana, mezza in rovina, che lui e Mary sperano di ottenere; la trattativa non va in porto.
Un albergo a Villa Cipressi
La famiglia Venini apre un albergo a Villa Cipressi, a Varenna, e lo tiene fino al 1864. Negli stessi anni, intorno al 1825, l'osteria di Abbondio Genazzini sulla riva di Bellagio diventa un vero albergo.
Luogo: Giardini di Villa CipressiStoria: Il secolo dei grandi alberghi

Il primo battello a vapore
Il Lario, un battello di legno a ruote varato il 29 luglio sulla spiaggia dell'Olmo, a Borgo Vico, comincia le corse quotidiane fra Como e Domaso. Un viaggio da Como a Colico, che a vela e a remi poteva durare un giorno o due, si fa in poche ore e a orari stabiliti.

«I promessi sposi» danno il nome alle Lucie
Esce per la prima volta il romanzo di Alessandro Manzoni. Lucia vi attraversa il lago di notte su una barca da lavoro con gli archi per il telo, e da allora quella barca prende il nome di Lucia.

Bellini a Moltrasio
I Cantù e i Turina prendono in affitto Villa Salterio, a Moltrasio, dove Giuditta Cantù vive la sua relazione con Vincenzo Bellini. Sono gli anni in cui il compositore scrive la Straniera e la Sonnambula; una lapide sulla facciata della villa lo ricorda.
Luogo: Villa Salterio Erker, MoltrasioStoria: Il lago dei musicisti

Liszt a Bellagio
Franz Liszt arriva con Marie d'Agoult e alloggia all'albergo Genazzini. Sul lago scrive i dodici Grandi studi per pianoforte; la vigilia di Natale, a Como, all'Albergo dell'Angelo, nasce sua figlia Cosima, che sposerà Wagner.

Il lago nella «Certosa di Parma»
Esce il romanzo di Stendhal. Fabrizio del Dongo cresce nel castello di famiglia a Grianta, sulla sponda occidentale, davanti a Bellagio; nel secondo capitolo compaiono Villa Melzi e il promontorio che divide i due rami, quello di Como «così voluttuoso» e quello di Lecco «pieno di severità».
Il lago in due litografie da dagherrotipi
Un anno dopo la presentazione del dagherrotipo a Parigi, il lago è già fra i soggetti dei primi fotografi. Due litografie ricopiate da dagherrotipi mostrano Bellagio vista dal lago, firmata Falkeisen, e la Villa Pliniana, firmata Louis Cherbuin.

Flaubert a Villa Sommariva
Gustave Flaubert visita la villa di Tremezzo che più tardi si chiamerà Carlotta. Torna più volte a guardare l'Amore e Psiche, che crede di Canova, e all'ultima visita bacia la statua; il gruppo è attribuito ad Adamo Tadolini, allievo di Canova.

Villa Carlotta prende il nome
Marianna, che nel 1843 aveva comprato la villa di Tremezzo, la dona alla figlia Carlotta per le nozze con Giorgio II di Sassonia-Meiningen: da lei la villa prende il nome. Il suo pendio ha un suolo acido, ed è per questo che il giardino può ospitare azalee, rododendri e camelie.

La villa dell'editore Ricordi a Cadenabbia
A Cadenabbia si costruisce Villa Margherita per l'editore Ricordi, pare con i proventi del Trovatore. Giuseppe Verdi vi è spesso ospite, e Amilcare Ponchielli vi comincia il lavoro sui Lituani, che saranno accolti alla Scala nel 1874.
Luogo: Villa Margherita Ricordi, CadenabbiaStoria: Il lago dei musicisti

Il massimo storico del lago
Il lago arriva a 3,97 metri sopra lo zero dell'idrometro di Malgrate, il livello più alto mai registrato, e circa un terzo di Como finisce sott'acqua, con tutta la zona intorno alle mura.

L'anno dei grandi alberghi
Villa d'Este, a Cernobbio, diventa un albergo. Nello stesso anno a Bellagio la villa neoclassica dei Frizzoni apre come Grand Hotel Bellagio, e sul lungolago Antonio Mella apre l'Hotel Grande Bretagne.
Luogo: Villa d'Este, CernobbioStoria: Il secolo dei grandi alberghi

Anni Ottanta dell'Ottocento
La rete contro il contrabbando
La Guardia di Finanza costruisce lungo il confine con la Svizzera una grande rete metallica, la ramina, con un allarme di campanelli fissati su molle. Gli spalloni passano il confine di nascosto con la bricolla, un sacco di juta che porta fino a trentacinque o quaranta chili di sigarette, sale o caffè.

Il trenino fra Menaggio e Porlezza
La ferrovia a scartamento ridotto che lega il lago di Como a quello di Lugano è inaugurata l'8 ottobre e aperta al pubblico il 17 novembre. Per salire sopra Menaggio il treno fa marcia indietro con una manovra detta regresso; il servizio cessa nel 1939.

La ferrovia lungo la sponda orientale
Con il tratto da Bellano a Colico, dopo quello da Lecco a Bellano del 1892, un servizio ferroviario completo unisce Lecco alla Valtellina. Fino a Colico la linea ha ottantanove curve, diciotto viadotti e diciannove gallerie.

La funicolare di Brunate
Apre al pubblico la funicolare fra Como e Brunate, progettata dai fratelli ingegneri Villoresi. Pensata per funzionare ad acqua, per gravità, va invece con un argano a vapore, perché l'acqua non basta; nel 1911 passa ai motori elettrici.
Luogo: Funicolare Como–BrunateStoria: Quando il treno arrivò sul lago

1895 circa
Il lago stampato a colori
Una ditta di Zurigo stampa vedute del lago con il fotocromo: Bellagio, la Tremezzina, Cadenabbia, Menaggio e Como. Ogni stampa parte da un negativo in bianco e nero, e i colori annotati dal fotografo sono riportati su una serie di pietre litografiche, una per tinta.

1896–1897
Il cinema arriva sul lago
I fratelli Lumière, in viaggio in Italia per far conoscere il cinematografo, filmano a Bellagio alcune scene di una gara di barche. Le riprese sono conservate alla Cineteca nazionale di Roma.
L'Esposizione voltiana brucia
Una scintilla partita da due fili elettrici incendia i padiglioni di legno dell'esposizione allestita in riva al lago per il centenario della pila: bruciano in meno di un'ora, con molti cimeli di Volta. In un mese l'ingegnere Eugenio Linati li ricostruisce, e l'esposizione riapre il 20 agosto.
Novecento
1900–1999 · 24 date
La prima ferrovia trifase ad alta tensione
Le linee da Lecco a Colico e Chiavenna e da Colico a Sondrio passano alla trazione elettrica, con linee aeree a tremila volt alimentate dalla centrale di Morbegno. Sono le prime al mondo a usare per i treni la corrente alternata trifase ad alta tensione.

Il Grand Hotel Tremezzo
Enea Gandola inaugura sulla riva di Tremezzo un lungo albergo liberty, che ha fin dall'inizio gli ascensori e le insegne elettriche.
Luogo: Grand Hotel TremezzoStoria: Il secolo dei grandi alberghi
Gli scavi ritrovano Sant'Eufemia
Ugo Monneret de Villard comincia a scavare sull'Isola Comacina e trova, sotto cinque metri di detriti e di terra, la basilica di Sant'Eufemia, fino ad allora sconosciuta. La distruzione del 1169 l'aveva protetta dai rifacimenti dei secoli successivi.

Il forte di Colico è armato
Sulla collina del Montecchio, dove convergono le strade che scendono dallo Spluga, dal Maloja, dal Bernina, dallo Stelvio e dal Tonale, il forte è pronto con quattro cannoni da 149 millimetri sotto cupole d'acciaio girevoli. I cannoni sono rimasti al loro posto.
Luogo: Forte Montecchio NordStoria: La Linea Cadorna sul Lario

La linea fortificata alla frontiera nord
Avvertito della possibilità di un'invasione tedesca della Svizzera, Luigi Cadorna ordina una linea fortificata dalle valli dell'Ossola ai passi delle Orobie. In provincia di Como corre dal Monte Bisbino alla Crocetta sopra Menaggio, con trincee, gallerie e postazioni che non vedranno mai una battaglia.

Hitchcock gira sul lago il suo primo film
Per «The Pleasure Garden», il suo esordio da regista, Alfred Hitchcock ambienta sul lago il viaggio di nozze della protagonista. Si riconoscono l'albergo Villa d'Este, l'Isola Comacina e il ponte della Civera, a Nesso.

Il traghetto per le automobili
Entra in servizio la prima autochiatta, il traghetto per le auto. Da allora Bellagio, Varenna, Menaggio e Cadenabbia sono collegate dalle traversate del centro lago, l'unico modo di portare un'auto sull'altra sponda senza fare il giro del ramo.

Il congresso dei fisici per il centenario di Volta
Fra Como, Pavia e Roma si riuniscono sessantuno fisici, fra cui i giovani della meccanica quantistica: Pauli, Heisenberg, Fermi, Dirac. Al congresso Niels Bohr enuncia per la prima volta il principio di complementarità; le sessioni di Como si tengono nell'aula di scienze dell'Istituto Carducci, chiamata poi sala dei Nobel.
Luogo: Istituto Carducci e Sala dei NobelStoria: La pila, il fuoco e il Tempio

Si inaugura il Tempio Voltiano
L'imprenditore Francesco Somaini dona alla città il museo di Volta sul lungolago, disegnato da Federico Frigerio con un richiamo al Pantheon. Lo zoccolo alto più di due metri lo protegge dalle piene; dentro sono conservati strumenti originali di Volta.

Il Novocomum, primo edificio razionalista di Como
Giuseppe Terragni finisce il Novocomum, una casa d'appartamenti con il volume curvo all'angolo che i comaschi soprannominano «il Transatlantico». Fra le due guerre Como diventa uno dei centri del razionalismo italiano.
Luogo: NovocomumStoria: Palazzo Terragni, il razionalismo davanti al Duomo

Terragni completa la Casa del Fascio
A cinquanta metri dall'abside del Duomo, Giuseppe Terragni completa la sede del Partito nazionale fascista di Como, progettata nel 1932: un quadrato di circa trentatré metri di lato, rivestito di marmo bianco, senza cornici né decorazioni. L'edificio ha preso il nome di Palazzo Terragni.
Luogo: Palazzo Terragni (ex Casa del Fascio)Storia: Palazzo Terragni, il razionalismo davanti al Duomo

La strada arriva ai Piani Resinelli
Sull'altopiano sotto la Grignetta, punto di partenza degli alpinisti lecchesi, arriva la strada carrozzabile; prima si saliva per una mulattiera. Sulle guglie sopra i Resinelli Riccardo Cassin e Mary Varale avevano aperto nel 1931 la via Mary, sulla Guglia Angelina.
Luogo: Belvedere del Parco ValentinoStoria: I maglioni rossi della Grignetta

I monaci tornano a Piona
Dopo secoli di commenda e di proprietari privati, un gruppo di monaci cistercensi arriva da Casamari e prende possesso del priorato, che l'imprenditore Pietro Rocca ha donato alla loro congregazione. Da allora a Piona vive una comunità di monaci.

Verso la Svizzera per i sentieri del contrabbando
Dopo l'armistizio molti soldati sbandati attraversano il passo di San Jorio, sopra Gravedona, per cercare rifugio in Svizzera. Per i sentieri dei contrabbandieri passano anche i profughi: durante la guerra il Ticino e la Mesolcina accolgono circa ventiseimila militari e dodicimila civili, ma molti sono respinti.
Luogo: Gravedona ed UnitiStoria: Il lago dei contrabbandieri
A Dongo i partigiani fermano Mussolini
Sull'alto lago i partigiani della 52ª Brigata Garibaldi fermano una colonna tedesca diretta in Svizzera e fra i suoi occupanti riconoscono Benito Mussolini. Dopo la cattura lo conducono a Palazzo Manzi a Dongo, dove ha sede il Museo della Fine della Guerra.
Luogo: Museo della Fine della GuerraStoria: La Linea Cadorna sul Lario

Il forte di Colico spara per l'unica volta in guerra
La colonna tedesca che a Dongo aveva consegnato Mussolini ai partigiani è fermata a Colico sotto la minaccia dei cannoni del Montecchio, che sparano cinque colpi, nessuno a segno. Il giorno dopo, all'albergo Isolabella, i tedeschi firmano la resa.
Luogo: Forte Montecchio NordStoria: La Linea Cadorna sul Lario
La diga di Olginate regola il lago
A valle di Lecco, fra il lago di Garlate e quello di Olginate, entra in funzione la diga del Consorzio dell'Adda, divisa in otto luci di quattordici metri. Trattiene acqua durante le piene e la restituisce nei periodi di magra, e riduce le volte in cui piazza Cavour, a Como, finisce sott'acqua.

Nascono i Ragni della Grignetta
Un gruppo di giovani alpinisti di Lecco fonda i Ragni, riconoscibili dal maglione rosso con il ragno a sette zampe sulla manica sinistra. Dalle guglie della Grignetta arriveranno in Patagonia: nel 1974 una spedizione guidata da Casimiro Ferrari sale il Cerro Torre.
Luogo: Palazzo delle PaureStoria: I maglioni rossi della Grignetta

Enrico Fermi a Villa Monastero
A Varenna, a Villa Monastero, Enrico Fermi tiene il suo ultimo corso. La villa, nata da un monastero cistercense, ospita scuole di fisica, e la sala dei convegni porta il suo nome.

Adenauer arriva a Cadenabbia
Su consiglio del suo ministro degli Esteri, Heinrich von Brentano di Tremezzo, il cancelliere tedesco Konrad Adenauer passa una vacanza a Cadenabbia, e Griante lo fa cittadino onorario. Fino al 1966 vi passerà diciotto vacanze, dal 1959 a Villa La Collina.

A Cadenabbia si salva il trattato dell'Eliseo
A Cadenabbia, dove Adenauer passa le vacanze a Villa La Collina, si riuniscono i capi della coalizione di governo tedesca, perché la ratifica del trattato con la Francia rischia di fallire al Bundestag. Il cancelliere accetta di premettergli un preambolo sull'alleanza atlantica, e il trattato è salvato.
Luogo: Villa La Collina, CadenabbiaStoria: Il cancelliere sul lago

La piena dell'anno dell'alluvione in Valtellina
Il lago tocca 2,64 metri sopra lo zero di Malgrate, il livello più alto da quando è regolato, raggiunto di nuovo il 15 ottobre 1993. Con la diga piazza Cavour resta allagata per 30 giorni; senza, lo sarebbe stata per 85.
Villa del Balbianello passa al FAI
L'esploratore Guido Monzino lascia al FAI la villa sulla punta di Lavedo, con le sue collezioni e i cimeli delle spedizioni all'Everest e al Polo Nord. Il Balbianello è anche un set: vi sono stati girati, fra gli altri, «Un mese al lago», «Star Wars: Episodio II» e «Casino Royale».

Si scopre da dove viene il Fiumelatte
Un colorante versato nelle grotte del Moncodeno, sul versante nord del Grignone, dimostra che il Fiumelatte è lo sbocco di un sistema carsico dentro la montagna. Scorre di solito da marzo a ottobre; Leonardo aveva scritto che versava solo in agosto e settembre.



