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Lecco

Ponte Azzone Visconti

Il ponte vecchio di Lecco, di origine medievale, dove «il lago cessa, e l'Adda rincomincia» (Manzoni, I promessi sposi).

Durata della visita
20–45 min
Prenotazione
Non necessaria
Area
Ramo di Lecco
Il ponte con le sue arcate sull'acqua, e dietro le montagne innevate sopra Lecco.Brianza2008 · CC BY-SA 3.0
  • LucaPonti7030 · CC BY-SA 4.0
  • Igbowoman · CC BY-SA 4.0

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Il ponte con le sue arcate sull'acqua, e dietro le montagne innevate sopra Lecco.

Brianza2008 · CC BY-SA 3.0

Perché andarci

Il ponte Azzone Visconti fu costruito fra il 1336 e il 1338 per collegare Lecco a Milano, su incarico del signore di Milano di cui porta il nome.

Aveva torri e ponti levatoi e, a metà, una cappella con la statua della Madonna. Il conte di Fuentes, governatore di Milano, lo restaurò nel 1609. Nell'Ottocento le torri laterali furono abbattute per far passare i carri, e nel Novecento il traffico delle automobili ne fece allargare la carreggiata. Oggi ha undici arcate ed è lungo 131 metri. È il ponte dei Promessi sposi, nel punto in cui il lago torna a essere fiume.

  • Si attraversa a piedi, fra le montagne di Lecco e l'Adda che riparte sotto le arcate.
  • Dal lungolago di Lecco è una passeggiata di un quarto d'ora; accanto, sulla riva di Lecco, c'è Pescarenico, il borgo dei pescatori dei Promessi sposi.

Cosa vedere

  • Le undici arcate sull'Adda
  • La vista sul Resegone e sulle Grigne
  • Il passaggio pedonale sul ponte
  • Pescarenico, accanto al ponte

Come arrivare

  • A piedi dal lungolago di Lecco, un quarto d'ora verso sud.
Il ponte ad arcate sull'Adda nella luce calda della sera, fra i pioppi di una riva e le case dell'altra, con i monti dietro.Krzysztof Golik · CC BY-SA 4.0

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