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Ramo di Lecco

Lecco

La città dei Promessi Sposi, con il Resegone che la chiude alle spalle.

Ideale per
Escursionismo, letteratura, arrivi da Milano
Tempo necessario
Mezza giornata; una base per il ramo orientale
Stagione migliore
Tutto l'anno
Da vedere
Il lungolago con il Resegone e il ponte Azzone Visconti
Come arrivare
Treno da Milano Centrale (40 min) e Porta Garibaldi (50–60 min)
Lecco all'imbrunire, vista dal lago: le luci della riva, il campanile di San Nicolò e le montagne alle spalle.Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0
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Lecco all'imbrunire, vista dal lago: le luci della riva, il campanile di San Nicolò e le montagne alle spalle.

Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0

Il posto

Lecco sorge all'estremità meridionale del ramo orientale del Lago di Como, dove esce l'Adda.

La sua storia industriale è legata al ferro e all'acciaio, con le montagne subito sopra le case. Alessandro Manzoni vi ambientò i primi capitoli dei Promessi sposi. In città ha sede il gruppo alpinistico dei Ragni di Lecco.

Lecco sorge all'estremità meridionale del ramo orientale del Lago di Como, dove esce l'Adda.

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La sua storia industriale è legata al ferro e all'acciaio, con le montagne subito sopra le case. Alessandro Manzoni vi ambientò i primi capitoli dei Promessi sposi. In città ha sede il gruppo alpinistico dei Ragni di Lecco.

Il centro e il lungolago

Lecco sta all'estremità meridionale del ramo orientale del lago, nel punto in cui dal lago esce l'Adda. È capoluogo di provincia dal 1992. Alle spalle della città salgono il Monte San Martino e il Resegone; dall'altra parte dell'Adda c'è il Monte Barro.

Il centro storico si gira a piedi. Dal lungolario si entra in piazza Cermenati, sotto la basilica di San Nicolò e il suo campanile alto 96 metri, e da lì si passa in piazza XX Settembre, con la Torre Viscontea e il Palazzo delle Paure. A pochi passi ci sono piazza Garibaldi e piazza Manzoni. A sud del centro il ponte Azzone Visconti attraversa l'Adda, e poco più a valle comincia Pescarenico, il vecchio rione dei pescatori. Sui pendii intorno stanno gli altri rioni, che un tempo erano comuni a sé, fra cui Castello, Acquate, Olate, Laorca e Maggianico.

La storia

Il nome Leuco compare per la prima volta in un documento dell'845. In età carolingia Lecco fu la sede di una contea. Nel 1296 Matteo Visconti fece distruggere il borgo; suo nipote Azzone lo circondò di mura e fra il 1336 e il 1338 fece costruire il ponte sull'Adda.

Nel Cinquecento Lecco passò alla Spagna insieme al Ducato di Milano e diventò una piazzaforte: è il borgo con il castello e la guarnigione spagnola che Manzoni descrive nei Promessi sposi. Alla fine del Settecento l'imperatore Giuseppe II abolì la fortezza, e le mura furono demolite. Il 22 giugno 1848 il governo provvisorio della Lombardia diede a Lecco il titolo di città. Fra il 1923 e il 1928 furono uniti alla città i comuni vicini, fra cui Acquate, Castello, Laorca e Maggianico. Per la lotta partigiana Lecco ha ricevuto la medaglia d'argento al valor militare.

Il ferro e la seta

Ai Piani d'Erna gli scavi hanno trovato un sito per la produzione del ferro di oltre duemila anni fa, il più antico finora conosciuto nelle Alpi. Dal Medioevo, lungo il torrente Gerenzone, un sistema di canali faceva girare le ruote di fucine, magli e trafilerie. Sugli stessi canali lavoravano i filatoi da seta, dove nell'Ottocento le operaie erano soprattutto ragazze e bambine.

Nella seconda metà dell'Ottocento le fucine diventarono industrie. Giuseppe Badoni portò nelle sue fabbriche forni e metodi venuti dall'estero, e la sua ditta costruì locomotive, ponti ed edifici in ferro. La famiglia Falck, di origine alsaziana, ebbe a Malavedo la sede principale prima di trasferirsi a Sesto San Giovanni. La ferrovia arrivò da Bergamo nel 1863, da Milano per Monza nel 1873 e verso Bellano nel 1892. La Via del ferro, un percorso a piedi, scende lungo il Gerenzone da Laorca a Palazzo Belgiojoso.

I luoghi dei Promessi sposi

Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785 e passò l'infanzia nella villa di famiglia al Caleotto, a Lecco. La vendette nel 1818; la villa appartiene al Comune e ospita il Museo Manzoniano. I primi capitoli dei Promessi sposi si svolgono in luoghi reali intorno alla città: il ramo del lago, il Resegone, il ponte dove il lago torna a essere fiume e Pescarenico, il gruppo di case di pescatori da cui Lucia parte in barca.

La villa, il ponte e Pescarenico si raggiungono a piedi dal centro. Sulle prime alture, ad Acquate e a Olate, la tradizione colloca il paese di Renzo e Lucia, con il tabernacolo dei bravi, le due case di Lucia e la chiesa di don Abbondio. Sopra Vercurago c'è la rocca che la tradizione lega all'Innominato. Questi luoghi sono riuniti nell'Itinerario Manzoniano.

«Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…» — Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Le montagne sopra la città

Il Resegone, alto 1.875 metri, chiude la città a est. Il nome viene dal dialetto resegun, grande sega, per le punte della cresta. Ha sentieri per tutti i livelli: il sentiero 1 sale in vetta da Versasio, dove parte la funivia per i Piani d'Erna, e poco sotto la cima c'è il rifugio Azzoni. Dal centro un autobus porta ai Piani Resinelli, ai piedi della Grignetta. Nel 2013 Lecco è stata Città alpina dell'anno.

Sulle guglie della Grignetta Riccardo Cassin cominciò ad arrampicare nel 1929. Nel 1938 Cassin, Gino Esposito e Ugo Tizzoni salirono per primi lo sperone Walker delle Grandes Jorasses, nel gruppo del Monte Bianco. Nel 1946 nacquero i Ragni di Lecco, il gruppo di alpinisti con il maglione rosso: nel 1974 una loro spedizione salì per prima la parete ovest del Cerro Torre, in Patagonia. Il Museo dell'Alpinismo Lecchese, nel Palazzo delle Paure, ripercorre questa storia.

Feste e tradizioni

San Nicolò, patrono di Lecco e protettore dei barcaioli, si festeggia il 6 dicembre con la messa solenne nella basilica. Quella mattina i bambini trovano una mela rossa, in ricordo del santo che regalò tre mele a tre bambini poveri. Nei giorni della festa il Comune consegna le civiche benemerenze di San Nicolò, conferite dal 1967.

Il Carnevalone incorona ogni anno Re Resegone e la Regina Grigna, e il sabato grasso porta per le vie del centro la sfilata dei carri allegorici. Il primo sabato di giugno la corsa in montagna Resegup parte dal centro, sale in vetta al Resegone e torna in città. A fine giugno si tiene la Festa del Lago e della Montagna, nata nel 1956. Le lucie, le barche a remi del lago, sfilano in processione fino alla statua di San Nicolò, nell'acqua davanti a piazza Stoppani, e lì si benedice il lago, un rito introdotto nel 1937 dal prevosto Giovanni Borsieri.

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Prima di andare

Come arrivo a Lecco da Milano?

In treno da Milano Centrale in circa quaranta minuti, o da Porta Garibaldi in cinquanta minuti-un'ora, con corse frequenti; anche da Bergamo in quaranta minuti. La stazione è a dieci minuti a piedi dal lungolario.

Lecco è una buona base?

Sì, per chi viaggia in treno: ha collegamenti con Milano, Bergamo e i paesi della sponda orientale. Varenna si raggiunge in circa ventidue minuti con i RegioExpress e permette di visitare Villa Monastero e Villa Cipressi. Per Bellagio e la Tremezzina si prosegue in traghetto o in battello. Da Lecco si raggiungono anche le Grigne, i Piani d'Erna e il Sentiero del Viandante.

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