Fino al7nov

Ramo di Lecco
La città dei Promessi Sposi, con il Resegone che la chiude alle spalle.
Lecco sorge all'estremità meridionale del ramo orientale del Lago di Como, dove esce l'Adda.
La sua storia industriale è legata al ferro e all'acciaio, con le montagne subito sopra le case. Alessandro Manzoni vi ambientò i primi capitoli dei Promessi sposi. In città ha sede il gruppo alpinistico dei Ragni di Lecco.
Lecco sorge all'estremità meridionale del ramo orientale del Lago di Como, dove esce l'Adda.
La sua storia industriale è legata al ferro e all'acciaio, con le montagne subito sopra le case. Alessandro Manzoni vi ambientò i primi capitoli dei Promessi sposi. In città ha sede il gruppo alpinistico dei Ragni di Lecco.
Lecco sta all'estremità meridionale del ramo orientale del lago, nel punto in cui dal lago esce l'Adda. È capoluogo di provincia dal 1992. Alle spalle della città salgono il Monte San Martino e il Resegone; dall'altra parte dell'Adda c'è il Monte Barro.
Il centro storico si gira a piedi. Dal lungolario si entra in piazza Cermenati, sotto la basilica di San Nicolò e il suo campanile alto 96 metri, e da lì si passa in piazza XX Settembre, con la Torre Viscontea e il Palazzo delle Paure. A pochi passi ci sono piazza Garibaldi e piazza Manzoni. A sud del centro il ponte Azzone Visconti attraversa l'Adda, e poco più a valle comincia Pescarenico, il vecchio rione dei pescatori. Sui pendii intorno stanno gli altri rioni, che un tempo erano comuni a sé, fra cui Castello, Acquate, Olate, Laorca e Maggianico.
Il nome Leuco compare per la prima volta in un documento dell'845. In età carolingia Lecco fu la sede di una contea. Nel 1296 Matteo Visconti fece distruggere il borgo; suo nipote Azzone lo circondò di mura e fra il 1336 e il 1338 fece costruire il ponte sull'Adda.
Nel Cinquecento Lecco passò alla Spagna insieme al Ducato di Milano e diventò una piazzaforte: è il borgo con il castello e la guarnigione spagnola che Manzoni descrive nei Promessi sposi. Alla fine del Settecento l'imperatore Giuseppe II abolì la fortezza, e le mura furono demolite. Il 22 giugno 1848 il governo provvisorio della Lombardia diede a Lecco il titolo di città. Fra il 1923 e il 1928 furono uniti alla città i comuni vicini, fra cui Acquate, Castello, Laorca e Maggianico. Per la lotta partigiana Lecco ha ricevuto la medaglia d'argento al valor militare.
Ai Piani d'Erna gli scavi hanno trovato un sito per la produzione del ferro di oltre duemila anni fa, il più antico finora conosciuto nelle Alpi. Dal Medioevo, lungo il torrente Gerenzone, un sistema di canali faceva girare le ruote di fucine, magli e trafilerie. Sugli stessi canali lavoravano i filatoi da seta, dove nell'Ottocento le operaie erano soprattutto ragazze e bambine.
Nella seconda metà dell'Ottocento le fucine diventarono industrie. Giuseppe Badoni portò nelle sue fabbriche forni e metodi venuti dall'estero, e la sua ditta costruì locomotive, ponti ed edifici in ferro. La famiglia Falck, di origine alsaziana, ebbe a Malavedo la sede principale prima di trasferirsi a Sesto San Giovanni. La ferrovia arrivò da Bergamo nel 1863, da Milano per Monza nel 1873 e verso Bellano nel 1892. La Via del ferro, un percorso a piedi, scende lungo il Gerenzone da Laorca a Palazzo Belgiojoso.
Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785 e passò l'infanzia nella villa di famiglia al Caleotto, a Lecco. La vendette nel 1818; la villa appartiene al Comune e ospita il Museo Manzoniano. I primi capitoli dei Promessi sposi si svolgono in luoghi reali intorno alla città: il ramo del lago, il Resegone, il ponte dove il lago torna a essere fiume e Pescarenico, il gruppo di case di pescatori da cui Lucia parte in barca.
La villa, il ponte e Pescarenico si raggiungono a piedi dal centro. Sulle prime alture, ad Acquate e a Olate, la tradizione colloca il paese di Renzo e Lucia, con il tabernacolo dei bravi, le due case di Lucia e la chiesa di don Abbondio. Sopra Vercurago c'è la rocca che la tradizione lega all'Innominato. Questi luoghi sono riuniti nell'Itinerario Manzoniano.
«Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…» — Alessandro Manzoni, I promessi sposi
Il Resegone, alto 1.875 metri, chiude la città a est. Il nome viene dal dialetto resegun, grande sega, per le punte della cresta. Ha sentieri per tutti i livelli: il sentiero 1 sale in vetta da Versasio, dove parte la funivia per i Piani d'Erna, e poco sotto la cima c'è il rifugio Azzoni. Dal centro un autobus porta ai Piani Resinelli, ai piedi della Grignetta. Nel 2013 Lecco è stata Città alpina dell'anno.
Sulle guglie della Grignetta Riccardo Cassin cominciò ad arrampicare nel 1929. Nel 1938 Cassin, Gino Esposito e Ugo Tizzoni salirono per primi lo sperone Walker delle Grandes Jorasses, nel gruppo del Monte Bianco. Nel 1946 nacquero i Ragni di Lecco, il gruppo di alpinisti con il maglione rosso: nel 1974 una loro spedizione salì per prima la parete ovest del Cerro Torre, in Patagonia. Il Museo dell'Alpinismo Lecchese, nel Palazzo delle Paure, ripercorre questa storia.
San Nicolò, patrono di Lecco e protettore dei barcaioli, si festeggia il 6 dicembre con la messa solenne nella basilica. Quella mattina i bambini trovano una mela rossa, in ricordo del santo che regalò tre mele a tre bambini poveri. Nei giorni della festa il Comune consegna le civiche benemerenze di San Nicolò, conferite dal 1967.
Il Carnevalone incorona ogni anno Re Resegone e la Regina Grigna, e il sabato grasso porta per le vie del centro la sfilata dei carri allegorici. Il primo sabato di giugno la corsa in montagna Resegup parte dal centro, sale in vetta al Resegone e torna in città. A fine giugno si tiene la Festa del Lago e della Montagna, nata nel 1956. Le lucie, le barche a remi del lago, sfilano in processione fino alla statua di San Nicolò, nell'acqua davanti a piazza Stoppani, e lì si benedice il lago, un rito introdotto nel 1937 dal prevosto Giovanni Borsieri.

Ramo di Lecco
Si parte da una stazione, si cammina sopra il lago, si torna da un'altra stazione.
3 h – 5 hAccesso libero

Ramo di Lecco
La Grignetta e i Piani Resinelli sopra Lecco: passeggiate, vie ferrate e arrampicata.
5 h – 9 h5,5 km · +1014 mServe l'auto

Ramo di Lecco
A piedi per Lecco nei luoghi dei Promessi sposi, da Villa Manzoni al ponte Azzone Visconti e a Pescarenico.
2 h – 3 h

Ramo di Lecco
I due rioni sulle prime alture di Lecco in cui la tradizione e gli studiosi riconoscono il paese dei Promessi sposi: il tabernacolo dei bravi, le due case di Lucia, la chiesa di don Abbondio e il poggio del palazzotto di don Rodrigo.
1 h 30 – 2 h 30Accesso libero
Fino al7nov

Il festival d'autunno che Lecco dedica a Manzoni, attorno a Villa Manzoni: letture, visite, incontri e la Camminata Manzoniana.
Fino al15nov

Fotografie di archeologia industriale della valle del Gerenzone, nella Torre Viscontea di Lecco.
Quanto ci vuole
Tempi tipici porta a porta con i mezzi pubblici, cambi compresi. Da Milano si conta dalla stazione Centrale.
Ufficio turistico
Infopoint Lecco
Piazza XX Settembre 23, 23900 Lecco
Tutti i giorni, festivi compresi, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, al Palazzo delle Paure; il 24 e il 31 dicembre solo dalle 9 alle 13; chiuso il 25 e il 26 dicembre e il 1° gennaio
Aggiornato: 8 ott 2026 · Comune di Lecco.
Parcheggiare e servizi
19 bagni pubblici41 fontanelle14 farmacie25 bancomat12 colonnine di ricarica13 defibrillatori
Parcheggi e servizi sulla mappa
Entro due chilometri e mezzo dal centro; posti e tariffe dei parcheggi vanno verificati all'arrivo.
In treno da Milano Centrale in circa quaranta minuti, o da Porta Garibaldi in cinquanta minuti-un'ora, con corse frequenti; anche da Bergamo in quaranta minuti. La stazione è a dieci minuti a piedi dal lungolario.
Sì, per chi viaggia in treno: ha collegamenti con Milano, Bergamo e i paesi della sponda orientale. Varenna si raggiunge in circa ventidue minuti con i RegioExpress e permette di visitare Villa Monastero e Villa Cipressi. Per Bellagio e la Tremezzina si prosegue in traghetto o in battello. Da Lecco si raggiungono anche le Grigne, i Piani d'Erna e il Sentiero del Viandante.
Webcam
La luce
Le pareti guardano a sud-ovest: prendono l'ultimo sole quando la città è già in ombra, e per dieci minuti sono rosa, soprattutto d'inverno.
Il vento misurato qui, ora per ora
La neve misurata sui monti vicini
Aggiornato 26 ottobre 2026
Le montagne intorno al paese nascondono il sole prima del tramonto astronomico: alba e tramonto sono calcolati sull'orizzonte del paese.
Stima per oggi, 1 novembre, al punto di riferimento: primo sole alle 08:19 e ultimo alle 16:33, per un totale di 8 h 15 di sole diretto, su 10 h 07 di giorno.
Guardare l'ombra arrivare su Lecco, oggi
Vedere da Lecco dove se ne va il sole, in 3D
Il sole in un punto preciso di Lecco: il vostro albergo, una spiaggia, una via
Locali vicino alla riva con posti all'aperto e primo e ultimo orario di sole stimato per oggi, nel punto indicato. In cima quelli con l'ultimo sole più tardi. Nuvole e ombre di edifici, alberi o tende possono cambiare la luce sui tavoli; verificate gli orari di apertura con il locale.
La cima più alta che si vede da qui è il Pizzo di Gino, 2245 m, a 35 chilometri.
La linea ocra segue il percorso del sole di oggi e segna gli orari stimati di prima e ultima comparsa sopra le montagne. Trascinate il panorama per vederlo tutto.
I punti ufficiali di balneazione nei dintorni, con la classificazione della qualità dell'acqua.
Villa Manzoni, dove lo scrittore trascorse l'infanzia; il Palazzo delle Paure in piazza XX Settembre, con arte moderna e mostre; Palazzo Belgiojoso, con i musei archeologico, storico e di storia naturale. In piazza XX Settembre si trova anche la Torre Viscontea, parte dell'antico castello e spazio per esposizioni. Il percorso in città può proseguire verso il campanile di San Nicolò, il lungolario, il ponte Azzone Visconti e Pescarenico. Per le escursioni, il Monte Barro e i Piani d'Erna.
Pochi e stagionali: il ramo di Lecco non ha il servizio del centro lago. Per Bellagio e le ville conviene il treno fino a Varenna, ventidue minuti, e da lì il traghetto.
A Riva Bianca di Lierna, venticinque minuti di treno, dove il fondale scende piano, e ad Abbadia Lariana, sei minuti.
Una passeggiata di mezz'ora, tutta in piano, che tocca uno dopo l'altro i monumenti della città. Si parte da piazza Stoppani, davanti alla quale nell'acqua c'è la statua dorata di San Nicolò, il patrono, di Giuseppe Mozzanica, del 1955; sul lungolario Isonzo c'è il Monumento ai Caduti di Giannino Castiglioni, del 1926, con la Patria ad ali chiuse che guarda il lago. Dietro, piazza Garibaldi e piazza Manzoni con il monumento di Francesco Confalonieri del 1891; poco più in là, in via Trieste, il santuario della Vittoria, la cui unica campana suona solo alle sette di sera in memoria dei caduti della Grande Guerra. Si finisce al ponte Azzone Visconti, da cui si vede Pescarenico con il Resegone dietro, e nel rione di pescatori dei Promessi sposi, con la chiesa del convento di fra Cristoforo.
Il mercato si tiene il mercoledì e il sabato. Le sedi comprendono piazzale Riccardo Cassin, nell'area dell'ex Piccola Velocità, e, per le edizioni in centro, le piazze Garibaldi e Mazzini e via Sauro. Verificate la sede del giorno prima di partire.
Cosa c'è attorno, e a che distanza.
© OpenStreetMap contributors · ODbL
Tempi tipici porta a porta.