Vai al contenuto

Ramo di Lecco

La Lecco dei Promessi Sposi

Durata
2 h – 3 h
Impegno
Facile
Senza auto
Sì
Con bambini
Poco adatto
Il lago di Lecco con il Monte Barro e la Grignetta, dall'acqua.Peomacri · CC BY-SA 4.0
  • Ercole Calvi · Public domain
  • Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0

1 / 3

Il lago di Lecco con il Monte Barro e la Grignetta, dall'acqua.

Peomacri · CC BY-SA 4.0

Come funziona

Nel primo capitolo dei Promessi sposi Alessandro Manzoni descrive luoghi reali attorno a Lecco: il ramo del lago «che volge a mezzogiorno», il ponte dove «il lago cessa, e l'Adda rincomincia», il Resegone, che con le sue molte cime in fila somiglia a una sega, e il borgo con il castello e la guarnigione spagnola. Nel quarto capitolo nomina Pescarenico, un gruppo di case di pescatori sulla riva sinistra dell'Adda, con il convento di fra Cristoforo. Manzoni conosceva bene questi posti: trascorse l'infanzia nella villa di famiglia al Caleotto, che vendette nel 1818. In città il percorso manzoniano si fa a piedi in due o tre ore, visita del museo compresa. Parte da Villa Manzoni, scende in centro alla Torre Viscontea e al monumento di piazza Manzoni, raggiunge il ponte Azzone Visconti e finisce a Pescarenico. A pochi passi da qui, nel romanzo, Lucia parte in barca e dice addio ai suoi monti.

  1. Si arriva in treno: da Milano Centrale a Lecco ci vogliono circa quaranta minuti, e Villa Manzoni, in via Don Guanella al Caleotto, è a un quarto d'ora a piedi dalla stazione.
  2. Al piano terra della villa il Museo Manzoniano racconta la famiglia, il pensiero e le opere dello scrittore con mobili, dipinti, stampe, documenti, fotografie e volumi d'epoca. Nel cortile c'è la cappella dell'Assunta, finita nel 1777, dove è sepolto Pietro Manzoni, il padre di Alessandro. Il museo è al coperto.
  3. In piazza XX Settembre la Torre Viscontea, del Trecento, è l'unica parte rimasta del castello che nel romanzo ospita la guarnigione spagnola. Poco lontano, in piazza Manzoni, il bronzo di Francesco Confalonieri, del 1891, ritrae lo scrittore seduto con il manoscritto dei Promessi sposi sulle ginocchia. Sul basamento sono scolpiti il rapimento di Lucia, la morte di don Rodrigo e le nozze.
  4. Dal centro si segue il lungolario verso sud fino al ponte Azzone Visconti, costruito fra il 1336 e il 1338. È il ponte del primo capitolo, e da qui si vedono Pescarenico e, dietro, il Resegone.
  5. A Pescarenico un masso ricorda l'«Addio, monti», e sulla riva sono ormeggiate le lucie, le barche a remi del lago. In piazza Padre Cristoforo c'è la chiesa dei Santi Materno e Lucia: era la chiesa del convento dei Cappuccini in cui Manzoni fa vivere fra Cristoforo.
  6. Chi ha più tempo sale ad Acquate e Olate, i rioni dove la tradizione colloca il paese di Renzo e Lucia, oppure va a Vercurago, a cinque chilometri, al castello che la tradizione lega all'Innominato.

Dove si faLecco · Malgrate

Da vedere

Sulla mappa

Esplora il lago
LeccoMalgrateLa Lecco dei Promessi Sposi

© OpenStreetMap contributors · ODbL

Cosa succede qui vicino

Eventi entro pochi chilometri, in corso o in arrivo.

Vedi tutto

Nei dintorni: luoghi, esperienze, servizi

Fonti e crediti

Fonti e crediti