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Ramo di Lecco

Malgrate

La sponda di fronte a Lecco: da qui si vede la città con il Resegone dietro.

Ideale per
Vedere Lecco da fuori
Tempo necessario
Un'ora di passeggiata; una sera se ci si ferma a cena
Stagione migliore
Tutto l'anno; scegliete giornate limpide per la vista
Da vedere
Il lungolago all'ora del tramonto, guardando Lecco
Come arrivare
A piedi da Lecco in mezz'ora, sul ponte Kennedy o sul ponte Azzone Visconti
Malgrate sull'altra sponda dell'Adda, vista da Lecco.ComuneMalgrate · CC BY-SA 3.0
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Malgrate sull'altra sponda dell'Adda, vista da Lecco.

ComuneMalgrate · CC BY-SA 3.0

Il posto

Malgrate sorge sulla riva opposta a Lecco e offre una vista sulla città con il Resegone alle spalle.

Dal centro di Lecco si raggiunge a piedi in circa mezz'ora, attraversando il ponte Kennedy o passando dal ponte Azzone Visconti del Trecento. Il lungolago permette una passeggiata con vista sulle montagne descritte da Manzoni nei Promessi sposi.

Malgrate sorge sulla riva opposta a Lecco e offre una vista sulla città con il Resegone alle spalle.

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Dal centro di Lecco si raggiunge a piedi in circa mezz'ora, attraversando il ponte Kennedy o passando dal ponte Azzone Visconti del Trecento. Il lungolago permette una passeggiata con vista sulle montagne descritte da Manzoni nei Promessi sposi.

Il lungolago e la vista su Lecco

Malgrate si trova sulla riva di fronte a Lecco, vicino al punto in cui l'Adda esce dal lago. Dal lungolago si vedono la città, il campanile di San Nicolò e, alle spalle, il Resegone e il San Martino.

Il lungolago è piano, continuo e senza traffico, e si percorre in venti minuti. È un parco lineare progettato dall'architetto paesaggista Stefano Santambrogio e aperto nel 2013. Sulla riva c'è il piccolo porto, che un tempo era il centro della vita del paese: qui si ritrovavano pescatori, barcaioli e lavandaie. Alle spalle del paese sale il Monte Barro.

La storia

Prima che fosse costruito il ponte Azzone Visconti, fra il 1336 e il 1338, il porto di Malgrate collegava le due sponde. Nel 1456 il paese compare fra i comuni del Monte di Brianza, nella pieve di Garlate. Nel 1538 fu dato in feudo, insieme alle pievi di Garlate e di Oggiono, a Giovanni Agostino d'Adda. Nel 1751 si era già riscattato e non aveva più un feudatario.

Nel Settecento furono costruite le prime ville padronali. Gli Agudio avevano un palazzo sul lungolago, dove il poeta milanese Domenico Balestrieri fu ospite più volte; una veduta del palazzo fu stampata nel 1744 in un suo libro di rime in milanese. Nell'Ottocento l'antica residenza dei Bovara diventò la filanda di seta Bovara Reina.

Il ponte Kennedy, progettato da Arturo Danusso e costruito fra il 1952 e il 1955, collega Malgrate a Lecco. A piedi il centro è a venticinque minuti, la stazione a mezz'ora.

Chiese e palazzi

Nel centro sta la parrocchiale di San Leonardo. Fu ricostruita nel Cinquecento, e fra il 1812 e il 1815 l'architetto Giuseppe Bovara la rinnovò e le diede la facciata neoclassica con quattro mezze colonne. Nel 1607 l'arcivescovo Federico Borromeo fece di Malgrate una parrocchia autonoma, staccandola da San Nicolò di Lecco. Il patrono è san Leonardo, che si festeggia il 6 novembre. Bovara progettò anche Palazzo Agudio, costruito fra il 1816 e il 1820, che è la sede del municipio.

La chiesa di San Carlo fu costruita nella seconda metà del Seicento dai Recalcati, accanto al loro palazzo. Nel 1977 fu istituita la parrocchia di San Carlo, che ricavò una nuova chiesa dalle vecchie stalle del palazzo, con le vetrate di Trento Longaretti, del 1978. La chiesa di Sant'Antonio Abate risale al Quattrocento e conserva un frammento di affresco di quel secolo con la Crocifissione.

Due inventori di Malgrate

A Malgrate nacquero due inventori. L'ingegnere Tommaso Agudio, nato nel 1827 e morto a Torino nel 1893, ideò un sistema di trazione per le ferrovie con forti pendenze, il locomotore-funicolare. Nel 1883 ottenne la concessione della linea fra Sassi e Superga, sulla collina di Torino. La linea fu inaugurata il 27 aprile 1884 e funzionava con il suo sistema.

Pietro Vassena, nato nel 1897 e morto a Lecco nel 1967, progettò motori fuoribordo e motociclette, e costruì il batiscafo C3. Il 12 marzo 1948, al largo di Argegno, scese con il C3 a 412 metri di profondità nel lago di Como.

Il Monte Barro e i sentieri

Il Monte Barro, alto 922 metri, è un parco regionale dal 1983. Dal crinale si vedono insieme il ramo di Lecco, il lago di Garlate e quello di Annone. Il sentiero 306 parte da Malgrate, passa da Pian Sciresa, un pianoro sul versante orientale, e in circa un'ora arriva al parco archeologico dei Piani di Barra. Il sentiero 304 parte dal ponte Azzone Visconti, passa anch'esso da Pian Sciresa e arriva in cima in meno di due ore. Il tratto fra il Sasso della Vecchia e i Pràa della Corna è sconsigliato in discesa.

Ai Piani di Barra gli scavi hanno riportato alla luce i resti di un insediamento dei Goti del V e VI secolo. Poco più in alto, all'Eremo, il museo archeologico espone gli oggetti trovati negli scavi.

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Prima di andare

Come si arriva a Malgrate da Lecco?

A piedi: dal centro di Lecco si attraversa l'Adda sul ponte Kennedy e in venticinque minuti si è sul lungolago di Malgrate; passando dal ponte Azzone Visconti, il ponte trecentesco poco più a valle, ci vuole una mezz'ora abbondante. Anche gli autobus urbani di Lecco ci arrivano.

A che ora conviene andarci per la vista?

Nel tardo pomeriggio la luce può illuminare le montagne sopra Lecco. I colori e la durata dell'effetto dipendono dalla stagione, dalle nuvole e dalle ombre dei rilievi. Per osservare il Resegone e le Grigne scegliete una giornata con buona visibilità.

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