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Ramo di Lecco
Una passerella sospesa dentro una gola scavata dal Pioverna.
A Bellano c'è l'Orrido, una forra profonda in cui si cammina su passerelle metalliche fissate alla roccia, sopra il torrente.
Il paese ha anche una lunga tradizione manifatturiera, una piazza sul lago e una chiesa del Trecento a fasce bianche e nere.
A Bellano c'è l'Orrido, una forra profonda in cui si cammina su passerelle metalliche fissate alla roccia, sopra il torrente.
Il paese ha anche una lunga tradizione manifatturiera, una piazza sul lago e una chiesa del Trecento a fasce bianche e nere.
Bellano sorge sul conoide, il terreno a ventaglio che il torrente Pioverna ha formato alla foce nel lago. Il centro storico, di aspetto in gran parte medievale, sta sulla riva destra. Sulla riva sinistra c'è Coltogno, la parte più nuova, con la stazione della linea Lecco–Colico, a circa mezz'ora di treno da Lecco.
Alle spalle del centro si apre l'Orrido, la gola scavata dal Pioverna, che si percorre su passerelle fissate alla roccia: le prime furono costruite nel 1868. All'ingresso sta la Ca' del Diavol, una torretta pentagonale di tre piani, di origine incerta, che prende il nome dagli affreschi del diavolo all'ultimo piano. Dietro l'abside dei Santi Nazaro e Celso sta San Rocco, costruita alla fine del Quattrocento, accanto a un piccolo ponte di età romana sulla gola. Il Sentiero del Viandante passa sul ponte e sotto il portico della chiesa, diretto a Varenna e a Corenno Plinio.
Nel Medioevo Bellano era il centro di una pieve, la circoscrizione religiosa che faceva capo alla chiesa dei Santi Nazaro e Celso. All'inizio del XII secolo, nella guerra decennale fra Como e Milano, si schierò con Milano, e dalla fine del Duecento passò ai Visconti. Il 9 settembre 1341 una piena del Pioverna distrusse in parte la chiesa, che fu ricostruita a metà del Trecento per volere dell'arcivescovo Giovanni Visconti. Sulla facciata a fasce bianche e nere stanno gli stemmi dei Visconti e dei Torriani.
Nel 1480 il paese entrò con Varenna e Mandello nel Contado della Riviera, un feudo assegnato a Pietro Dal Verme. Nel 1531 il Medeghino, signore di Musso, fece abbattere le mura, e dal 1533 al 1788 il feudo appartenne agli Sfondrati. Dal 1° gennaio 2020 il comune comprende anche Vendrogno e la Muggiasca, fino alla cima del monte Muggio, a 1.799 metri.
Per secoli la forza del Pioverna mosse le macchine di Bellano. Le fabbriche sorgevano allo sbocco dell'Orrido, dove l'acqua scende con un salto naturale, e la ricevevano da canali e gallerie. Nel Cinquecento e nel Seicento la usavano le ferriere, poi vennero le filande della seta: San Nicolao, l'antica chiesa degli Umiliati, diventò un magazzino del setificio Gavazzi.
Nel 1859 i Badoni di Lecco impiantarono un laminatoio ai piedi dell'Orrido. Poi Eugenio Cantoni prese in affitto gli opifici e vi avviò una filatura di cotone, che nel 1868 aveva già 8.600 fusi. Nel 1892 arrivò la ferrovia da Lecco. Nel 1898, dopo un incendio, il cotonificio fu ricostruito, con una casa per gli operai chiamata il Convitto. Per il numero delle sue fabbriche Bellano fu chiamata «la piccola Manchester del Lario». Più tardi le acque del Pioverna furono portate a una centrale idroelettrica.
Sigismondo Boldoni, nato a Bellano nel 1597, fu medico e professore all'Università di Pavia. Nel 1617 pubblicò «Larius», un poemetto latino sul lago. Le sue lettere sulla discesa dei lanzichenecchi e sulla peste servirono anche ad Alessandro Manzoni. Il poeta e romanziere Tommaso Grossi, anche lui di Bellano, visse quattordici anni in casa di Manzoni. Sul lungolago c'è la sua statua di marmo, opera di Antonio Tantardini, inaugurata nel 1876 con un'epigrafe firmata da Manzoni.
Bartolomeo Nogara, nato a Bellano nel 1868, fu direttore generale dei Musei Vaticani dal 1920. Durante la Seconda guerra mondiale vi mise al riparo opere d'arte di musei di tutta Italia. Il pittore Giancarlo Vitali (1929-2018), figlio di pescatori, dipinse spesso il suo paese, e molte sue opere sono nel museo di Palazzo Lorla. Lo scrittore Andrea Vitali, nato a Bellano nel 1956, vi ambienta molti dei suoi romanzi.
La Pesa Vegia si festeggia ogni 5 gennaio, vigilia dell'Epifania, da oltre quattro secoli. Ricorda l'editto con cui, all'inizio del Seicento, il governatore spagnolo di Milano, il conte di Fuentes, annullò le nuove unità di misura e ripristinò le vecchie, la «pesa vegia». La sera il Governatore arriva al porto, l'editto viene letto dal balcone del Municipio, il corteo dei Re Magi gira per le contrade e sul molo si accende il falò.
Intorno al 17 gennaio Vendrogno festeggia sant'Antonio abate, con la benedizione del sale e l'incanto dei canestri. A fine luglio Bellano celebra i patroni, i santi Nazaro e Celso, con le funzioni nella prepositurale e la festa in piazza Tommaso Grossi. Sempre a luglio, per una sera, in via Manzoni si mangiano in strada gli agoni, un pesce del lago.

Ramo di Lecco
Due gole a pochi passi dal lago: le passerelle di Bellano e i trecento gradini di Nesso.
45 min – 2 h

Ramo di Lecco
Si parte da una stazione, si cammina sopra il lago, si torna da un'altra stazione.
3 h – 5 hAccesso libero

Centro Lago
Missoltini con la polenta, lavarello e persico: la cucina del pesce di lago.
1 h 30 – 2 h 30

Centro Lago
Il mercato settimanale di Como, di Lecco e dei paesi del lago: giorni e piazze.
1 h – 2 h 30Accesso libero
Ultimo giorno1°nov

Una mostra diffusa in sette luoghi di Bellano, dalle chiese al santuario di Lezzeno.
6dic

Da inizio dicembre la gola di Bellano si accende di installazioni luminose la sera, con un tema diverso ogni anno.
Quanto ci vuole
Tempi tipici porta a porta con i mezzi pubblici, cambi compresi. Da Milano si conta dalla stazione Centrale.
Ufficio turistico
Infopoint Bellano
Via Vittorio Veneto 23, 23822 Bellano
Dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17, la domenica dalle 9.30 alle 13; aperto la mattina anche a Pasqua e Pasquetta, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto e l'8 dicembre
Aggiornato: 8 ott 2026 · Discovering Bellano — Comune di Bellano.
Parcheggiare e servizi
3 bagni pubblici50 fontanelle1 farmacia5 bancomat8 colonnine di ricarica1 defibrillatore
Parcheggi e servizi sulla mappa
Entro due chilometri e mezzo dal centro; posti e tariffe dei parcheggi vanno verificati all'arrivo.
Per il percorso nell'Orrido serve un biglietto d'ingresso. Scale e passaggi stretti impediscono l'accesso con passeggini e sedie a rotelle. Del circuito culturale BAC fanno parte anche la Ca' del Diavol, San Nicolao e il Museo Giancarlo Vitali, che espone circa cento opere del pittore a Palazzo Lorla, in via Manzoni.
Treno Milano Centrale–Tirano, fermata Bellano-Tartavalle, poco più di un'ora; la stazione è a pochi minuti a piedi dal centro e dall'ingresso dell'Orrido. In alternativa il battello da Varenna, Menaggio o Bellagio. In auto, la statale 36 fino a Bellano e il parcheggio vicino al lungolago.
Aggiornato 27 ottobre 2026
Le montagne intorno al paese nascondono il sole prima del tramonto astronomico: alba e tramonto sono calcolati sull'orizzonte del paese.
Stima per oggi, 1 novembre, al punto di riferimento: primo sole alle 08:35 e ultimo alle 16:20, per un totale di 7 h 46 di sole diretto, su 10 h 06 di giorno.
Oggi il sole arriva fra le 08:29 e le 10:24, a seconda della via.
Guardare l'ombra arrivare su Bellano, oggi
Vedere da Bellano dove se ne va il sole, in 3D
Il sole in un punto preciso di Bellano: il vostro albergo, una spiaggia, una via
Locali vicino alla riva con posti all'aperto e primo e ultimo orario di sole stimato per oggi, nel punto indicato. In cima quelli con l'ultimo sole più tardi. Nuvole e ombre di edifici, alberi o tende possono cambiare la luce sui tavoli; verificate gli orari di apertura con il locale.
La cima più alta che si vede da qui è il Pizzo Paglia, 2593 m, a 22 chilometri.
La linea ocra segue il percorso del sole di oggi e segna gli orari stimati di prima e ultima comparsa sopra le montagne. Trascinate il panorama per vederlo tutto.
I punti ufficiali di balneazione nei dintorni, con la classificazione della qualità dell'acqua.
In paese si trova la chiesa dei Santi Nazaro e Celso, con la facciata a fasce bianche e nere. Sopra Bellano, il santuario barocco di Lezzeno fu costruito fra il 1690 e il 1694 e conserva marmi neri di Varenna ed ex voto; una mulattiera lo collega alla cappelletta del miracolo. A Vendrogno il MUU, nella vecchia latteria, racconta la lavorazione del latte e la vita della Muggiasca.
Sì: sono una fermata di treno, cinque minuti, o un breve tratto di battello. L'Orrido al mattino, poi Varenna per il pranzo, Villa Monastero e la passeggiata. Dal mattino al tardo pomeriggio senza correre.
Il mercato si distribuisce lungo viale Tommaso Grossi, in piazza Verdi e ai giardini pubblici di Puncia. A Vendrogno il mercato stagionale si tiene nel parcheggio.
Cosa c'è attorno, e a che distanza.
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Tempi tipici porta a porta.