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Ramo di Lecco

Mandello del Lario

Dal 1921 si costruiscono motociclette qui, sotto la parete della Grigna.

Ideale per
Motori, escursioni in Grigna, giorni di pioggia
Tempo necessario
Due ore per il museo, una giornata con la montagna
Stagione migliore
Tutto l'anno per il museo; giugno–ottobre per la montagna
Da vedere
Il Museo Moto Guzzi dentro lo stabilimento
Come arrivare
Treno Milano–Lecco–Sondrio–Tirano, fermata Mandello
Le creste della Grignetta sopra Mandello del Lario.Giorgio Galeotti · CC BY 4.0
  • Giorgio Galeotti · CC BY 4.0
  • Andrzej Otrębski · CC BY-SA 3.0

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Le creste della Grignetta sopra Mandello del Lario.

Giorgio Galeotti · CC BY 4.0

Il posto

Mandello del Lario è la sede della Moto Guzzi, che vi costruisce motociclette dal 1921: la fabbrica è in centro, il museo è dentro la fabbrica e ogni anno c'è il raduno dei motociclisti.

Il paese è anche il punto di partenza per la Grigna Meridionale.

Mandello del Lario è la sede della Moto Guzzi, che vi costruisce motociclette dal 1921: la fabbrica è in centro, il museo è dentro la fabbrica e ogni anno c'è il raduno dei motociclisti.

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Il paese è anche il punto di partenza per la Grigna Meridionale.

La Moto Guzzi

Carlo Guzzi e Giorgio Parodi fondarono la Moto Guzzi nel 1921; si erano conosciuti nell'aviazione militare durante la Prima guerra mondiale. L'aquila del marchio ricorda il loro amico Giovanni Ravelli, pilota, morto in un incidente aereo nel 1919. Da allora le moto si costruiscono senza interruzioni nella fabbrica di via Parodi, in centro. Nel 1950 la Guzzi vi costruì la prima galleria del vento per motociclette.

Il museo è dentro lo stabilimento. Rifatto insieme alla fabbrica, ha riaperto nel settembre 2026 in un edificio nuovo da cui si vedono le linee di montaggio. Espone oltre 160 moto, dalla G.P. del 1919, la prima costruita da Carlo Guzzi, alla Normale del 1921 e alle moto da corsa, fra cui la Otto Cilindri del 1955. Ogni anno a settembre Mandello ospita il Motoraduno internazionale Città della Moto Guzzi, che porta in paese motociclisti dall'Italia e dall'estero.

La storia

Il borgo sul lago ha una pianta rettangolare simile a quella di un accampamento romano. Un monastero benedettino esisteva già nell'833, e i conti di Mandello presero il cognome dal paese. Nella guerra decennale fra Como e Milano il paese si schierò con Como, e nel 1126 Lecchesi e Milanesi lo saccheggiarono. Nel 1160 si costituì in comune. Rubaconte da Mandello, podestà di Firenze nel 1237, vi fece costruire sull'Arno il ponte Rubaconte, che Dante ricorda nel Purgatorio; al suo posto sorge il Ponte alle Grazie.

Nel 1480 Mandello entrò con Bellano e Varenna nel Contado della Riviera. Nel 1495 Ludovico il Moro diede il feudo a Gaspare di San Severino. Nel 1532, fra Mandello e Onno, gli Sforzeschi tesero un'imboscata al Medeghino, signore di Musso, e morì suo fratello Gabriele. Dal 1533 al 1788 il feudo fu degli Sfondrati. Nel 1832 fu aperta la strada costiera, e nel 1892 arrivò la ferrovia.

Il borgo antico e le chiese

Nel Medioevo la parte a lago era divisa fra il castrum, il recinto fortificato dove ci si rifugiava in caso di attacco, e il borgo, diviso in contrade e chiuso da mura e porte. Un fossato alimentato dal lago correva intorno alle mura: fu colmato nel 1775, e sul suo tracciato passa via del Fosso. Restano la Torre Pretoria e il campanile romanico di San Lorenzo, del XII secolo, che era una delle torri del castrum.

San Lorenzo fu ricostruita nel Seicento ed è barocca all'interno, con un organo Serassi del 1764; accanto c'è il Museo d'Arte Sacra. Il santuario della Beata Vergine del Fiume nacque da un miracolo del Seicento, legato a una piena del Meria. Sopra il paese, San Giorgio conserva il giudizio universale affrescato nel Quattrocento. Il patrono, san Lorenzo, si festeggia il 10 agosto; a metà giugno la Sagra della Tradizione Lariana porta nel centro storico sfilate in costume.

Le industrie e il canottaggio

Per secoli il torrente Meria e la roggia, un canale artificiale, hanno dato lavoro al paese. Nel 1629 Roberto Rusca descriveva le ruote dei mulini, i magli che battevano il ferro e il rame e le macchine per follare i panni di lana: da quelle attività vengono i nomi della contrada di Molina e della Fula. Verso la metà dell'Ottocento lavoravano a Mandello le ferriere dei Badoni e una fabbrica di fusi per la torcitura dei filati, aperta nel 1850; più tardi arrivò un vellutificio.

Con la Moto Guzzi, dal 1921, il paese diventò un centro industriale, e dopo la Seconda guerra mondiale nacquero altre industrie. Il dopolavoro della fabbrica ebbe squadre sportive e gruppi di alpinisti. Nel 1948, alle Olimpiadi di Londra, il quattro senza della Canottieri Moto Guzzi vinse la medaglia d'oro. Il viale Medaglie Olimpiche Mandellesi è dedicato ai medagliati olimpici del paese.

Le Grigne e i sentieri

Alle spalle di Mandello salgono le due Grigne: la Meridionale, o Grignetta, a circa 2.180 metri, e la Settentrionale, o Grignone, a 2.410. Le loro pareti si vedono dal lungolago e sono un terreno storico dell'alpinismo lombardo. Vi aprirono nuove vie anche le scalatrici della famiglia Guzzi, pioniere dell'arrampicata femminile.

Da Rongio un sentiero risale la Val Meria fino al Rifugio Elisa, a 1.515 metri, in circa tre ore. Una salita più breve porta dalla stazione alla chiesa di San Giorgio e alla frazione di Maggiana, con la sua torre, lungo il Sentiero del Viandante, che a mezza costa sopra il paese prosegue verso Lierna e Varenna. I Piani Resinelli, ai piedi della Grignetta, sono in parte nel comune di Mandello; in auto si raggiungono seguendo le indicazioni per la Valsassina.

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Prima di andare

Si può visitare il Museo Moto Guzzi? Quando?

Sì, il museo è nello stabilimento di via Parodi e racconta la storia delle motociclette costruite a Mandello.

Come si sale in Grigna da Mandello?

Dalla stazione si sale in auto o a piedi ai Piani Resinelli, il balcone a 1.200 metri da cui partono i sentieri per la Grigna Meridionale: la vetta, a circa 2.180 metri, è a tre ore buone dai Resinelli su sentiero segnato, con tratti attrezzati sulle vie più dirette. Servono scarpe da montagna e acqua; d'estate si parte presto, prima dei temporali del pomeriggio.

Sulla mappa

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Fonti e crediti

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