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Ramo di Lecco

Abbadia Lariana

Ideale per
Camminare, archeologia industriale
Tempo necessario
Due ore in paese; una giornata se si sale sul Viandante
Stagione migliore
Marzo–novembre per camminare; verificate meteo e condizioni dei sentieri
Da vedere
Il torcitoio circolare del 1818, in funzione
Come arrivare
Treno Lecco–Colico, fermata Abbadia Lariana
Abbadia Lariana sulla riva orientale, sotto i versanti che salgono verso le Grigne.Ottantafame · CC BY-SA 4.0
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Abbadia Lariana sulla riva orientale, sotto i versanti che salgono verso le Grigne.

Ottantafame · CC BY-SA 4.0

Il posto

Abbadia Lariana è il primo paese a nord di Lecco e uno degli accessi al Sentiero del Viandante, che collega Lecco a Sorico lungo la sponda orientale del lago.

In paese il Civico Museo Setificio Monti conserva il grande torcitoio circolare del 1818, restaurato e funzionante: una macchina di legno alta diversi metri, che un tempo girava con la ruota idraulica del filatoio.

Abbadia Lariana è il primo paese a nord di Lecco e uno degli accessi al Sentiero del Viandante, che collega Lecco a Sorico lungo la sponda orientale del lago.

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In paese il Civico Museo Setificio Monti conserva il grande torcitoio circolare del 1818, restaurato e funzionante: una macchina di legno alta diversi metri, che un tempo girava con la ruota idraulica del filatoio.

Il filatoio Monti e la seta

Verso il 1818 Pietro Monti, torcitore di seta venuto dalle terre a sud di Milano, trasformò un vecchio follo per panni di lana, con la roggia e la ruota idraulica, in un filatoio dove si torceva il filo di seta. Nel 1869 il complesso fu ampliato con la filanda, dove si traeva il filo dai bozzoli. La torcitura finì negli anni Trenta. Poi l'edificio fu un deposito della Moto Guzzi e, dal 1940 al 1975, una fonderia di alluminio.

Il Comune comprò gli edifici nel 1978 e il 10 maggio 1998 vi aprì il Civico Museo Setificio Monti. Al centro c'è il grande torcitoio circolare del 1818: una macchina di legno alta circa undici metri, su quattro piani, larga cinque metri e con 972 fusi. Fu venduto, smontato e nel 1965 portato al Technorama di Winterthur, in Svizzera. È tornato ad Abbadia in comodato, restaurato e funzionante. Accanto ci sono tre torcitoi rettangolari e la ruota idraulica restaurata.

La storia

Il paese prende il nome dal monastero di San Pietro, che il re longobardo Desiderio fondò vicino al lago fra il 770 e il 772, come dipendenza di San Pietro in Ciel d'Oro di Pavia. Nell'833 il monastero passò a San Vincenzo in Prato di Milano. Esposto alle piene del lago, fu abbandonato verso il XII secolo, e nel Duecento i frati Serviti ne ricostruirono la chiesa.

Per secoli Abbadia dipese dalla parrocchia di Mandello, e solo il 26 giugno 1495 ebbe una parrocchia propria. Dal 1533 al 1788 fu feudo degli Sfondrati, con gli altri paesi della Riviera. Nel 1788 i Serviti lasciarono la loro chiesa alla parrocchia, che la dedicò a San Lorenzo; nel 1915 Luigi Tagliaferri ne dipinse la volta e l'abside. Il comune si chiamò Abbadia fino al 1863 e poi Abbadia sopra Adda. Nel 1928 si unì a Linzanico e prese il nome di Abbadia Lariana.

Le torri medievali

Fuori dal paese, arrivando da Lecco, vicino allo svincolo della superstrada, si alza la Torraccia, una torre costruita probabilmente nel XII secolo. È alta circa quattordici metri, su una pianta di circa otto metri per lato. Una vecchia fotografia mostra un muro che la univa alla riva: la torre controllava probabilmente il passaggio verso nord, come difesa e come posto di dazio. Nella prima metà dell'Ottocento l'apertura della strada lungo il lago ne fece crollare uno spigolo, e nel 1968 il rudere fu consolidato.

La torre di Crebbio, nel nucleo antico della frazione in collina, è più antica: fu costruita fra la seconda metà del X secolo e la prima metà dell'XI. Ha una pianta quadrata di circa cinque metri di lato ed è alta circa undici metri. In epoca moderna fu abbassata per posare il tetto di legno a due falde.

Le frazioni e le feste

Sopra il lungolago le frazioni conservano i loro nuclei antichi. Crebbio, sul pendio della collina, è un borgo di origine medievale, con la torre e la chiesa di Sant'Antonio Abate, rimaneggiata nel Seicento. A Borbino il grande lavatoio davanti alla chiesetta della Madonna della Neve servì per lavare i panni fino agli anni Sessanta. La chiesa di San Rocco fu costruita per voto dagli abitanti scampati al colera del 1836, e fu benedetta nel 1856.

A metà gennaio Crebbio festeggia il patrono, Sant'Antonio Abate. La festa dura più giorni, con le cene a base di polenta oncia, condita con burro e formaggio; la domenica ci sono la benedizione degli animali e l'incanto dei canestri. In febbraio, per Sant'Apollonia, le bancarelle della fiera occupano tutto il lungolago. La festa patronale di Abbadia, San Lorenzo, cade il 10 agosto.

A piedi da Abbadia

Abbadia è il punto di partenza tradizionale del tratto fino a Colico, circa 45 chilometri divisi in quattro tappe. La prima arriva a Lierna: si cammina a mezza costa, con il lago sotto e le Grigne alle spalle, e a fine giornata si scende alla stazione. Le stazioni della sponda orientale permettono di organizzare la partenza e il ritorno in treno. Il Sentiero del Viandante completo si estende da Lecco a Sorico per circa 60 chilometri.

Da Linzanico una breve camminata su mulattiere risale la Val Monastero fino alla cascata del Cenghen, dove il torrente Zerbo salta per oltre cinquanta metri in una spaccatura della roccia. Lungo la stessa valle un sentiero sale ai Piani Resinelli, a circa 1.300 metri, sotto la Grigna Meridionale. Lì la passerella del Parco Valentino sporge sul vuoto sopra Lecco.

Da vedere

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Prima di andare

Come si visita il Museo Setificio?

Le visite sono accompagnate dal personale del museo, e il torcitoio del 1818 è restaurato e funzionante: se volete vederlo girare, chiedetelo al momento della visita. Per i gruppi oltre le quindici persone la prenotazione è obbligatoria.

Da dove parte il Sentiero del Viandante?

Il percorso completo collega Lecco a Sorico per circa 60 chilometri. Abbadia è il punto di partenza tradizionale del tratto fino a Colico, con una prima tappa fino a Lierna e segnavia arancioni SV. Le stazioni della sponda orientale consentono di organizzare molte tappe con partenza e ritorno in treno; Sorico si raggiunge in autobus.

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Abbadia Lariana

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