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Cronologia del lago

Duemila anni del lago in ordine di data: dalla strada romana lungo la sponda occidentale al primo battello a vapore, dalla caduta dell'Isola Comacina alla diga di Olginate. Ogni data porta alla storia che la racconta e al luogo dove è accaduta.

Date
82
Storie
27
Epoche
6
Il porto di Como con il molo e le barche ormeggiate, la cupola del Duomo a destra e la collina di Brunate dietro la città.
Photochrom Print Collection · Public domain

32date

Antichità

Fino al V secolo · 3 date

  1. 61 o 62

    Nasce Plinio il Giovane

    A Novum Comum, l'antica Como, nasce il nipote di Plinio il Vecchio, che lo adotterà. Nelle sue lettere descrive la fonte che cresce e cala più volte al giorno, quella della Pliniana, e due sue ville sulla riva del Lario, che chiama Tragedia e Commedia.

    Luogo: ComoStoria: I due Plinii sul Lario

  2. V secolo

    Un battistero sull'Isola Comacina

    Sull'isola sorge un'aula per il battesimo, decorata con mosaici e affreschi. I suoi resti sono tornati alla luce con gli scavi del Novecento, intorno alla chiesetta di San Giovanni.

    Luogo: Isola ComacinaStoria: I Maestri Comacini

  3. V o VI secolo

    Il battistero di Gravedona

    A Gravedona si costruisce un battistero con un pavimento a mosaico e una vasca ottagonale per il battesimo a immersione. Sopra i suoi resti sorge più tardi la chiesa romanica di Santa Maria del Tiglio, a fasce di pietra chiara e scura; il battistero è tornato alla luce negli scavi del 1953.

    Luogo: Santa Maria del TiglioStoria: I Maestri Comacini

    Il campanile a fasce di Santa Maria del Tiglio a Gravedona, illuminato di notte.

Medioevo

Dal VI secolo al 1449 · 9 date

  1. 607–617

    Agrippino fonda un oratorio a Piona

    Agrippino, vescovo di Como, erige sulla penisola di Olgiasca un oratorio dedicato a santa Giustina martire e vi prepara il proprio sepolcro. Lo ricorda un cippo di pietra conservato a Piona; già allora vi viveva probabilmente una piccola comunità di eremiti.

    Luogo: Abbazia di PionaStoria: Il lago dei monaci

    Il laghetto di Piona, la baia chiusa dalla penisola, con le Alpi dietro.
  2. 643

    L'editto di Rotari nomina i maestri comacini

    Due capitoli della legge del re longobardo Rotari parlano del magister commacinus e stabiliscono chi debba risarcire il danno se crolla una casa costruita da un maestro. Il nome indica con ogni probabilità costruttori e scalpellini della zona di Como, ma il suo significato non è chiarito.

    Luogo: ComoStoria: I Maestri Comacini

    L'Isola Comacina vista dall'alto: una lingua di terra coperta di bosco nel lago azzurro, con prati e un edificio bianco verso la punta e una striscia di ghiaia sulla riva; dietro, la sponda opposta con le case lungo l'acqua, e in basso tetti e rami verdi.
  3. Seconda metà dell'VIII secolo

    Un monastero sulla montagna di Civate

    Alla fine del regno longobardo sorge sopra Civate un piccolo monastero dedicato ai santi Pietro e Paolo; la leggenda lo attribuisce al re Desiderio. Fra il X e l'XI secolo diventa l'edificio romanico di San Pietro al Monte, a cui si sale solo a piedi.

    Luogo: Basilica di San Pietro al MonteStoria: Il lago dei monaci

    L'oratorio di San Benedetto a San Pietro al Monte, sopra Civate: una piccola chiesa di pietra con i tetti di lastre e un'abside rotonda con una finestrella, dietro un muro di pietra che chiude il terrazzo; più in basso, oltre il bosco spoglio, il lago di Annone con i paesi intorno, un viadotto stradale che corre lungo la sua punta, e in fondo montagne con la neve sulle cime sotto un cielo azzurro.
  4. 24 gennaio 835

    Limonta passa al monastero di Sant'Ambrogio

    Con un diploma dell'imperatore Lotario, Limonta diventa un feudo del monastero milanese di Sant'Ambrogio, che la terrà fino al 1797. Per secoli l'olio di questa costa del ramo di Lecco arde nelle lampade sulla tomba del patrono di Milano.

    Luogo: Oliveto LarioStoria: La Costiera degli Ulivi

    Limonta dal lago: sul muro di riva una villa gialla e di mattoni con una torre dal tetto a pagoda, cedri e un faggio rosso; sopra, le case salgono il pendio fra gli ulivi argentati, e più in alto il bosco copre la montagna.
  5. Sant'Eufemia sull'Isola Comacina

    Il vescovo Litigerio fonda sull'isola la canonica di Sant'Eufemia, una basilica a tre navate lunga più di quaranta metri. L'isola, cinta da mura, è il centro della pieve che riunisce le chiese della sponda occidentale fra la valle del Camoggia e il torrente Perlana.

    Luogo: Isola ComacinaStoria: La caduta dell'Isola Comacina

  6. Le prime terre dell'abbazia di San Benedetto

    Il vescovo di Como Rainaldo sale in Val Perlana per risolvere una lite fra gli uomini di Isola e quelli di Lenno, che si contendono la chiesa di San Benedetto. Ne ottiene una donazione di terre e di diritti di pascolo: è il documento più antico dell'abbazia.

    Luogo: San Benedetto in Val PerlanaStoria: Il lago dei monaci

    La facciata di San Benedetto e il campanile, fra i prati e i boschi della Val Perlana.
  7. Urbano II consacra Sant'Abbondio

    Fuori dalle mura di Como, lungo l'antica via Regina, i benedettini hanno ricostruito dal 1010 la chiesa di Sant'Abbondio, con cinque navate e due campanili gemelli accanto all'abside. La consacra papa Urbano II, di passaggio da Como.

    Luogo: Basilica di Sant'AbbondioStoria: I Maestri Comacini

    Una finestra ad arco nel muro di pietra chiara dell'abside: la cornice è scolpita con un fitto intreccio di nastri, due colonnine reggono l'arco interno, gli stipiti alternano conci bianchi e grigi e il vetro è a cerchi; sopra corre una fascia a dente di sega sotto un fregio a intreccio.
  8. I cistercensi all'Acquafredda

    Azzo detto Pellegrino dona ai cistercensi di Morimondo dei terreni sopra Lenno per un monastero che custodisca le reliquie dei santi Agrippino e Domenica, portate dall'Isola Comacina. Il nome viene da una sorgente vicina; la chiesa di Santa Maria dell'Uliveto è consacrata nel 1193.

    Luogo: Abbazia dell'Acquafredda, LennoStoria: Il lago dei monaci

    Il campanile bianco e la chiesa gialla dell'abbazia sulla collina, fra i cipressi, con il lago e le montagne dietro.
  9. 1252–1257

    Il chiostro di Piona

    Il priore Bonaccorso de Canova, di Gravedona, fa costruire a sue spese il chiostro dell'abbazia, come ricordano due lapidi. I capitelli, uno diverso dall'altro, hanno foglie a uncino, aquile ad ali spiegate e piccole teste; dei costruttori non si conosce il nome.

    Luogo: Abbazia di PionaStoria: I Maestri Comacini

    Il chiostro romanico dell'abbazia di Piona, con le colonnine binate e il prato interno.

Rinascimento e dominazioni

1450–1699 · 4 date

  1. 1457–1486

    La facciata del Duomo di Como

    Dal 1452 il cantiere del Duomo usa il marmo bianco di Musso, che diventa il suo materiale principale. La facciata, cominciata nel 1457, è completata nel 1486 con il rosone.

    Luogo: Cattedrale di Santa Maria AssuntaStoria: La pietra del lago

    Le absidi e la cupola del Duomo, in marmo, sotto un cielo di settembre.
  2. Entro il 1498

    I due Plinii sulla facciata del Duomo

    I fratelli Giacomo e Tommaso Rodari completano le due edicole ai lati del portale maggiore: a sinistra siede Plinio il Vecchio, a destra Plinio il Giovane. Nel 1578, in piena Controriforma, le statue resistono a un tentativo di rimuoverle.

    Luogo: Cattedrale di Santa Maria AssuntaStoria: I due Plinii sul Lario

    L'edicola di Plinio il Vecchio sulla facciata del Duomo di Como, protetta da una teca di vetro: la statua di marmo seduta in una nicchia fra due colonne scolpite, con un libro sulle ginocchia; sotto, due rilievi fra piccole cariatidi, una ghirlanda retta da putti e una lapide con un'iscrizione latina; intorno, i blocchi di marmo grigio della facciata.
  3. Il monastero di Varenna diventa una casa

    L'arcivescovo di Milano Carlo Borromeo sopprime il monastero cistercense femminile di Varenna, dove le monache sono ormai troppo poche. Nel 1569 lo compra Paolo Mornico, che ne fa una casa: è l'origine di Villa Monastero.

    Luogo: Villa MonasteroStoria: Il lago dei monaci

    Villa Monastero dalla balaustra sul lago, fra palme e cipressi, con la punta di Varenna in fondo.
  4. 1606–1624

    Il santuario della Madonna del Moletto

    Il monaco cistercense Roberto Rusca, arrivato a Limonta nel 1605, costruisce sulla roccia a picco sul lago il santuario della Madonna del Moletto, perché lo vedano i barcaioli sull'acqua e i contadini sui sentieri.

    Luogo: Santuario della Madonna del Moletto, Oliveto LarioStoria: La Costiera degli Ulivi

Settecento

1700–1799 · 1 data

  1. 1711–1753

    I Carloni rifanno la chiesa di Scaria

    I fratelli Diego e Carlo Innocenzo Carloni rifanno la chiesa di Santa Maria per Scaria, il loro paese, con stucchi e affreschi. Sono fra gli artisti della Val d'Intelvi che lavorano in tutta Europa: Carlo Innocenzo dipinge anche nella cattedrale di Lubiana e nei palazzi di Vienna.

    Luogo: Santa Maria e Museo d'Arte Sacra, ScariaStoria: I Maestri Comacini

    La navata con le pareti e la volta coperte di stucchi e affreschi, fino all'altare maggiore in fondo.

Ottocento

1800–1899 · 10 date

  1. Shelley cerca casa alla Pliniana

    Da Milano Percy Bysshe Shelley scrive all'amico Thomas Love Peacock di essere stato a Como a cercare casa. Il paesaggio che preferisce è quello di Villa Pliniana, mezza in rovina, che lui e Mary sperano di ottenere; la trattativa non va in porto.

    Luogo: Villa Pliniana, TornoStoria: Il lago degli scrittori

  2. «I promessi sposi» danno il nome alle Lucie

    Esce per la prima volta il romanzo di Alessandro Manzoni. Lucia vi attraversa il lago di notte su una barca da lavoro con gli archi per il telo, e da allora quella barca prende il nome di Lucia.

    Luogo: LeccoStoria: Le Lucie, le barche con gli archi

    Lecco al tramonto rispecchiata nell'acqua ferma, con il campanile di San Nicolò e la parete del Monte San Martino.
  3. Bellini a Moltrasio

    I Cantù e i Turina prendono in affitto Villa Salterio, a Moltrasio, dove Giuditta Cantù vive la sua relazione con Vincenzo Bellini. Sono gli anni in cui il compositore scrive la Straniera e la Sonnambula; una lapide sulla facciata della villa lo ricorda.

    Luogo: Villa Salterio Erker, MoltrasioStoria: Il lago dei musicisti

    La villa lilla a tre piani sulla strada, con le persiane grigie, il frontone decorato in cima e una lapide sulla facciata; a sinistra una terrazza con la balaustra, a destra l'arco che scavalca la strada.
  4. Liszt a Bellagio

    Franz Liszt arriva con Marie d'Agoult e alloggia all'albergo Genazzini. Sul lago scrive i dodici Grandi studi per pianoforte; la vigilia di Natale, a Como, all'Albergo dell'Angelo, nasce sua figlia Cosima, che sposerà Wagner.

    Luogo: Palazzo GenazziniStoria: Il lago dei musicisti

    Il gruppo di marmo bianco di Dante e Beatrice: Dante, con la corona d'alloro, le tiene la mano; Beatrice, in piedi su un globo fra le nuvole, alza il braccio verso l'alto. Sotto, il piedistallo ad archetti con i versi incisi, davanti a una siepe scura con fiori di rododendro.
  5. Il lago nella «Certosa di Parma»

    Esce il romanzo di Stendhal. Fabrizio del Dongo cresce nel castello di famiglia a Grianta, sulla sponda occidentale, davanti a Bellagio; nel secondo capitolo compaiono Villa Melzi e il promontorio che divide i due rami, quello di Como «così voluttuoso» e quello di Lecco «pieno di severità».

    Luogo: GrianteStoria: Il lago degli scrittori

  6. Il lago in due litografie da dagherrotipi

    Un anno dopo la presentazione del dagherrotipo a Parigi, il lago è già fra i soggetti dei primi fotografi. Due litografie ricopiate da dagherrotipi mostrano Bellagio vista dal lago, firmata Falkeisen, e la Villa Pliniana, firmata Louis Cherbuin.

    Luogo: BellagioStoria: I primi fotografi del lago

    Litografia del 1840 tratta da un dagherrotipo: Bellagio vista dal lago, con le case sulla riva, il campanile e una barca a remi in primo piano.
  7. Flaubert a Villa Sommariva

    Gustave Flaubert visita la villa di Tremezzo che più tardi si chiamerà Carlotta. Torna più volte a guardare l'Amore e Psiche, che crede di Canova, e all'ultima visita bacia la statua; il gruppo è attribuito ad Adamo Tadolini, allievo di Canova.

    Luogo: Villa CarlottaStoria: Il lago degli scrittori

    Il gruppo di marmo bianco di Amore e Psiche visto da vicino, in una sala in penombra: Amore, con un'ala sollevata in alto e l'altra più bassa, si china su Psiche e le sostiene la testa e il petto con le mani; lei, distesa all'indietro, alza le braccia e gli cinge il capo dai riccioli fitti; la luce dall'alto fa risaltare le braccia e le spalle; dietro, alte finestre con le imposte, una vetrata a disegni e un busto su un piedistallo.
  8. La villa dell'editore Ricordi a Cadenabbia

    A Cadenabbia si costruisce Villa Margherita per l'editore Ricordi, pare con i proventi del Trovatore. Giuseppe Verdi vi è spesso ospite, e Amilcare Ponchielli vi comincia il lavoro sui Lituani, che saranno accolti alla Scala nel 1874.

    Luogo: Villa Margherita Ricordi, CadenabbiaStoria: Il lago dei musicisti

    La villa gialla vista dalla strada: le persiane verdi, la sala a emiciclo con il balcone, la scritta Margherita e l'orologio fra due statue in cima, sopra il prato e la balaustra.
  9. 1895 circa

    Il lago stampato a colori

    Una ditta di Zurigo stampa vedute del lago con il fotocromo: Bellagio, la Tremezzina, Cadenabbia, Menaggio e Como. Ogni stampa parte da un negativo in bianco e nero, e i colori annotati dal fotografo sono riportati su una serie di pietre litografiche, una per tinta.

    Luogo: BellagioStoria: Il lago a colori, intorno al 1895

    Bellagio dall'alto in un fotocromo di fine Ottocento: il lungolago con i viali alberati, il campanile e le Alpi innevate sullo sfondo.
  10. 1896–1897

    Il cinema arriva sul lago

    I fratelli Lumière, in viaggio in Italia per far conoscere il cinematografo, filmano a Bellagio alcune scene di una gara di barche. Le riprese sono conservate alla Cineteca nazionale di Roma.

    Luogo: BellagioStoria: Il lago al cinema

Novecento

1900–1999 · 5 date

  1. Gli scavi ritrovano Sant'Eufemia

    Ugo Monneret de Villard comincia a scavare sull'Isola Comacina e trova, sotto cinque metri di detriti e di terra, la basilica di Sant'Eufemia, fino ad allora sconosciuta. La distruzione del 1169 l'aveva protetta dai rifacimenti dei secoli successivi.

    Luogo: Isola ComacinaStoria: La caduta dell'Isola Comacina

    L'abside della chiesa dei Santi Faustino e Giovita sull'Isola Comacina, in una giornata di primavera: un muro curvo di pietre chiare e irregolari, con qualche concio sporgente, riparato da una tettoia moderna di legno; a sinistra un muro con piccoli archi ciechi e, alla base dell'abside, una finestrella rettangolare. In primo piano una grande agave dalle foglie grigioverdi; intorno un prato in pendio con erba e rocce, e alberi dalle foglie nuove contro il cielo blu.
  2. Hitchcock gira sul lago il suo primo film

    Per «The Pleasure Garden», il suo esordio da regista, Alfred Hitchcock ambienta sul lago il viaggio di nozze della protagonista. Si riconoscono l'albergo Villa d'Este, l'Isola Comacina e il ponte della Civera, a Nesso.

    Luogo: NessoStoria: Il lago al cinema

    Il ponte della Civera a Nesso: un ponte di pietra a schiena d'asino con un solo arco sull'acqua verde, che porta a case di pietra con porte e persiane rosse; alcune persone lo attraversano; a sinistra un muro coperto d'edera.
  3. Il Novocomum, primo edificio razionalista di Como

    Giuseppe Terragni finisce il Novocomum, una casa d'appartamenti con il volume curvo all'angolo che i comaschi soprannominano «il Transatlantico». Fra le due guerre Como diventa uno dei centri del razionalismo italiano.

    Luogo: NovocomumStoria: Palazzo Terragni, il razionalismo davanti al Duomo

    Il Novocomum all'incrocio, con l'angolo arrotondato e i balconi sotto il cielo azzurro.
  4. Terragni completa la Casa del Fascio

    A cinquanta metri dall'abside del Duomo, Giuseppe Terragni completa la sede del Partito nazionale fascista di Como, progettata nel 1932: un quadrato di circa trentatré metri di lato, rivestito di marmo bianco, senza cornici né decorazioni. L'edificio ha preso il nome di Palazzo Terragni.

    Luogo: Palazzo Terragni (ex Casa del Fascio)Storia: Palazzo Terragni, il razionalismo davanti al Duomo

    La facciata della Casa del Fascio di Giuseppe Terragni a Como, vista di fronte dalla piazza, con una persona in impermeabile giallo.
  5. I monaci tornano a Piona

    Dopo secoli di commenda e di proprietari privati, un gruppo di monaci cistercensi arriva da Casamari e prende possesso del priorato, che l'imprenditore Pietro Rocca ha donato alla loro congregazione. Da allora a Piona vive una comunità di monaci.

    Luogo: Abbazia di PionaStoria: Il lago dei monaci

    Il chiostro romanico dell'abbazia, con le colonnine binate.