Vai al contenuto

Il lago a colori, intorno al 1895

Redazione LagodiComo.it2 minuti di lettura

Una dozzina di vedute del Lago di Como stampate a colori con il procedimento del fotocromo negli anni Novanta dell'Ottocento: Bellagio, la Tremezzina, Cadenabbia, Menaggio e Como.

Il golfo della Tremezzina dall'alto in un fotocromo di fine Ottocento: l'Isola Comacina, la penisola di Lavedo e le montagne innevate sullo sfondo.Photochrom Print Collection · Public domain

Il fotocromo è un procedimento di stampa a colori inventato a Zurigo da Hans Jakob Schmid negli anni Ottanta dell'Ottocento.

Le vedute del lago stampate con questo procedimento, conservate alla Biblioteca del Congresso di Washington, mostrano Bellagio, la Tremezzina e Cadenabbia, Menaggio e Como.

Il fotocromo fu inventato negli anni Ottanta dell'Ottocento a Zurigo da Hans Jakob Schmid, dipendente della tipografia Orell Füssli. Ogni stampa partiva da un solo negativo in bianco e nero: il fotografo annotava i colori della scena, e lo stampatore li riportava su una serie di pietre litografiche, da quattro a quattordici, una per tinta.

Il procedimento ebbe il suo momento negli anni Novanta, quando la fotografia a colori esisteva già ma non si poteva ancora usare per il commercio. Queste vedute del lago portano stampato il numero di catalogo con la sigla P.Z. della ditta di Zurigo che le produceva, e fanno parte della raccolta di fotocromi della Biblioteca del Congresso di Washington.

Bellagio ha tre vedute: due prese dalla collina sopra il paese, una con il lungolago e una con la punta del promontorio dove il lago si divide, e una presa dall'acqua, con le barche a remi coperte da tendalini.

Bellagio dall'alto in un fotocromo di fine Ottocento: il lungolago con i viali alberati, il campanile e le Alpi innevate sullo sfondo.
Bellagio vista dalla collina sopra il paese.Photochrom Print Collection · Public domain
Il promontorio di Bellagio dall'alto, coperto di prati e di boschi, con il lago che si divide nei due rami e le Alpi innevate in fondo.
La punta del promontorio, dove il lago si divide.Photochrom Print Collection · Public domain
Bellagio vista dall'acqua, con due barche a remi coperte da tendalini in primo piano e le montagne rosate dietro il paese.
Bellagio dal lago, con le barche a remi coperte.Photochrom Print Collection · Public domain

La veduta del golfo della Tremezzina, presa dall'alto, mostra l'Isola Comacina e la penisola di Lavedo. Davanti a Cadenabbia passa un battello a vapore con la bandiera italiana a poppa.

Un battello a vapore con la bandiera italiana a poppa passa davanti a Cadenabbia; sull'altra sponda, una grande montagna rocciosa.
Un battello a vapore davanti a Cadenabbia.Photochrom Print Collection · Public domain

Una delle vedute di Menaggio è presa dall'Hôtel Victoria, come dice la didascalia stampata: in primo piano si vedono i binari della ferrovia per Porlezza, una delle linee arrivate sul lago fra il 1884 e il 1902.

Menaggio dall'alto: il paese sulla punta che entra nel lago, i boschi in primo piano e le montagne dell'alto lago.
Menaggio vista dalla collina.Photochrom Print Collection · Public domain
Menaggio vista dall'Hôtel Victoria, come dice la didascalia stampata: in primo piano i binari della ferrovia per Porlezza, poi il paese e il lago al tramonto.
«Menaggio dall'Hôtel Victoria», con i binari per Porlezza.Photochrom Print Collection · Public domain

A Como le vedute mostrano il porto con la cupola del Duomo, la città vista dalla ferrovia e le due statue delle piazze: Alessandro Volta, del 1838, e Giuseppe Garibaldi, inaugurata nel 1889. Sul monte di Brunate si vede la linea diritta della funicolare, inaugurata l'11 novembre 1894: quelle stampe sono dunque di qualche anno dopo.

Il porto di Como con il molo e le barche ormeggiate, la cupola del Duomo a destra e la collina di Brunate dietro la città.
Il porto di Como, con il Duomo e Brunate.Photochrom Print Collection · Public domain
Como vista dalla ferrovia: i tetti della città, il lago e, sul monte di Brunate, la linea diritta del tracciato della funicolare.
Como dalla ferrovia; sul monte, la funicolare di Brunate.Photochrom Print Collection · Public domain
La statua di Alessandro Volta su un alto basamento al centro di piazza Volta, recintata da una cancellata, fra le case della piazza.
La statua di Volta, del 1838, in piazza Volta.Photochrom Print Collection · Public domain
Il monumento a Giuseppe Garibaldi in piazza Vittoria: la statua in bronzo su un basamento di pietra, con una corona di fiori e le case della piazza.
Il monumento a Garibaldi, inaugurato nel 1889.Photochrom Print Collection · Public domain

Confrontate vedute storiche e fotografie recenti in Allora e oggi.

Gli eventi storici collegati al racconto sono raccolti nella Cronologia del lago.

I luoghi del racconto

  • Deensel · CC BY 2.0
  • Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0
  • Mauro Cassina · CC BY-SA 3.0
  • Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0

1 / 4

Bellagio dopo il tramonto, vista dal lago: le luci accese sul lungolago, il campanile fra le case e il promontorio coperto di boschi.

Deensel · CC BY 2.0