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Cronologia del lago

Duemila anni del lago in ordine di data: dalla strada romana lungo la sponda occidentale al primo battello a vapore, dalla caduta dell'Isola Comacina alla diga di Olginate. Ogni data porta alla storia che la racconta e al luogo dove è accaduta.

Date
82
Storie
27
Epoche
6
Il porto di Como con il molo e le barche ormeggiate, la cupola del Duomo a destra e la collina di Brunate dietro la città.
Photochrom Print Collection · Public domain

9date

Medioevo

Dal VI secolo al 1449 · 2 date

  1. 1336–1338

    Il ponte di Azzone Visconti a Lecco

    Azzone Visconti, signore di Milano, fa costruire il ponte sull'Adda dove il fiume esce dal lago. Ha otto arcate; i comaschi, convinti che la sua strozzatura allaghi la loro città, ne ottengono altre tre fra il 1354 e il 1440.

    Luogo: Ponte Azzone ViscontiStoria: Quando il lago entra in città

    Il ponte con le sue arcate sull'acqua, e dietro le montagne innevate sopra Lecco.
  2. La prima piena documentata a Como

    Il lago entra in città: è la prima esondazione documentata, in una lettera ducale del 20 settembre. Dopo questa piena il ponte di Lecco riceve una decima arcata, nel 1434, per lasciare uscire più acqua dal lago.

    Luogo: ComoStoria: Quando il lago entra in città

Rinascimento e dominazioni

1450–1699 · 3 date

  1. 1490 circa

    Leonardo annota il lago

    Su un foglio del Codice Atlantico Leonardo da Vinci elenca valli, fiumi, cascate e miniere del lago, e consiglia di fare queste gite nel mese di maggio. Del Fiumelatte, che chiama Fiumelaccio, scrive che cade a piombo sul lago «con inistimabile strepitio e romore».

    Luogo: FiumelatteStoria: Leonardo sul Lario

    Il Fiumelatte fra le case della frazione di Varenna che porta il suo nome: l'acqua, bianca di schiuma, scende a salti fra massi coperti di muschio, passa sotto una passerella con la ringhiera e, più in alto, sotto un ponte di pietra ad arco; ai lati muri intonacati, una scala esterna con il corrimano, un glicine fiorito su una casa gialla dalle persiane verdi e, su una casa rosa, un cartello giallo con la scritta «Fiumelatte».
  2. Una villa intorno alla fonte della Pliniana

    Il conte Giovanni Anguissola, governatore di Como, compra il terreno di Torno dove nasce la fonte descritta da Plinio il Giovane, e in tre anni vi costruisce la villa. Nella loggia due lapidi riportano la lettera di Plinio, in latino e in italiano.

    Luogo: Villa Pliniana, TornoStoria: I due Plinii sul Lario

    La villa gialla sulla riva sotto la parete di roccia, con la cascata bianca che scende fra la vegetazione alle sue spalle.
  3. Il lago entra nel Duomo di Como

    Durante la piena l'acqua arriva in Duomo fino ai gradini dell'altare maggiore. La ricordano due lapidi, in via Volta e in via Diaz; nel 1703 il lago raggiunge di nuovo la cattedrale, fino ai pilastri dell'organo.

    Luogo: Cattedrale di Santa Maria AssuntaStoria: Quando il lago entra in città

Ottocento

1800–1899 · 1 data

  1. Il massimo storico del lago

    Il lago arriva a 3,97 metri sopra lo zero dell'idrometro di Malgrate, il livello più alto mai registrato, e circa un terzo di Como finisce sott'acqua, con tutta la zona intorno alle mura.

    Luogo: ComoStoria: Quando il lago entra in città

    Piazza Cavour a Como vista dall'acqua in una giornata d'estate: il lago arriva a pochi gradini dal selciato della piazza, con i pontili, motoscafi bianchi e un battello rosso e bianco ormeggiati; a sinistra palazzi dell'Ottocento color rosa e ocra con le tende abbassate, dietro i tetti la cupola verde del Duomo, una torre di pietra e una guglia; al centro la piazza aperta con alberi, cespugli fioriti, lampioni e gente a passeggio, e intorno edifici moderni a più piani.

Novecento

1900–1999 · 3 date

  1. La diga di Olginate regola il lago

    A valle di Lecco, fra il lago di Garlate e quello di Olginate, entra in funzione la diga del Consorzio dell'Adda, divisa in otto luci di quattordici metri. Trattiene acqua durante le piene e la restituisce nei periodi di magra, e riduce le volte in cui piazza Cavour, a Como, finisce sott'acqua.

    Luogo: LeccoStoria: Quando il lago entra in città

    La diga di Olginate in una giornata di sole: una fila di piloni di cemento collegati da una passerella bianca attraversa il fiume, e fra un pilone e l'altro l'acqua scavalca le paratoie in una striscia di schiuma bianca; dietro, il lago calmo, le case di una città e montagne rocciose, a destra un pendio boscoso e una casa dal tetto rosso, in primo piano l'acqua verde azzurra sopra un greto di ciottoli e una riva erbosa.
  2. La piena dell'anno dell'alluvione in Valtellina

    Il lago tocca 2,64 metri sopra lo zero di Malgrate, il livello più alto da quando è regolato, raggiunto di nuovo il 15 ottobre 1993. Con la diga piazza Cavour resta allagata per 30 giorni; senza, lo sarebbe stata per 85.

    Luogo: ComoStoria: Quando il lago entra in città

  3. Si scopre da dove viene il Fiumelatte

    Un colorante versato nelle grotte del Moncodeno, sul versante nord del Grignone, dimostra che il Fiumelatte è lo sbocco di un sistema carsico dentro la montagna. Scorre di solito da marzo a ottobre; Leonardo aveva scritto che versava solo in agosto e settembre.

    Luogo: FiumelatteStoria: Leonardo sul Lario

    Una via stretta di Fiumelatte, la frazione di Varenna che dà il nome al torrente.