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Cronologia del lago

Duemila anni del lago in ordine di data: dalla strada romana lungo la sponda occidentale al primo battello a vapore, dalla caduta dell'Isola Comacina alla diga di Olginate. Ogni data porta alla storia che la racconta e al luogo dove è accaduta.

Date
82
Storie
27
Epoche
6
Il porto di Como con il molo e le barche ormeggiate, la cupola del Duomo a destra e la collina di Brunate dietro la città.
Photochrom Print Collection · Public domain

16date

Antichità

Fino al V secolo · 2 date

  1. I secolo

    La strada romana lungo la sponda occidentale

    Una via romana collega il porto fluviale di Cremona a Chiavenna passando per Milano e Como, e risale la sponda occidentale del lago verso la Rezia, la provincia oltre le Alpi. È il tracciato della statale Regina, che per quindici secoli resta una mulattiera lastricata.

    Luogo: ComoStoria: La Regina, la strada della sponda occidentale

    Colonno dal drone, con l'Isola Comacina e la riva della Tremezzina più in là, e la Regina che corre fra le case e l'acqua.
  2. II o III secolo

    I Romani usano il marmo di Musso

    Sono di marmo bianco di Musso le sedici colonne di San Lorenzo a Milano, alte circa sette metri e mezzo, che vengono da edifici romani di quei secoli. Le cave principali erano sullo sperone dove più tardi sorse il castello del Medeghino.

    Luogo: MussoStoria: La pietra del lago

Medioevo

Dal VI secolo al 1449 · 4 date

  1. 643

    L'editto di Rotari nomina i maestri comacini

    Due capitoli della legge del re longobardo Rotari parlano del magister commacinus e stabiliscono chi debba risarcire il danno se crolla una casa costruita da un maestro. Il nome indica con ogni probabilità costruttori e scalpellini della zona di Como, ma il suo significato non è chiarito.

    Luogo: ComoStoria: I Maestri Comacini

    L'Isola Comacina vista dall'alto: una lingua di terra coperta di bosco nel lago azzurro, con prati e un edificio bianco verso la punta e una striscia di ghiaia sulla riva; dietro, la sponda opposta con le case lungo l'acqua, e in basso tetti e rami verdi.
  2. 24 gennaio 835

    Limonta passa al monastero di Sant'Ambrogio

    Con un diploma dell'imperatore Lotario, Limonta diventa un feudo del monastero milanese di Sant'Ambrogio, che la terrà fino al 1797. Per secoli l'olio di questa costa del ramo di Lecco arde nelle lampade sulla tomba del patrono di Milano.

    Luogo: Oliveto LarioStoria: La Costiera degli Ulivi

    Limonta dal lago: sul muro di riva una villa gialla e di mattoni con una torre dal tetto a pagoda, cedri e un faggio rosso; sopra, le case salgono il pendio fra gli ulivi argentati, e più in alto il bosco copre la montagna.
  3. Il comballo, la barca da carico del lago

    Il comballo compare già in un documento che vieta ai barcaioli del lago di Como di mettersi in società fra loro. Lungo fra venti e trenta metri, con il fondo piatto e una sola vela quadra, porta i sassi di Moltrasio, la sabbia, la calce e la legna per le fornaci.

    Luogo: ComoStoria: La pietra del lago

  4. 1336–1338

    Il ponte di Azzone Visconti a Lecco

    Azzone Visconti, signore di Milano, fa costruire il ponte sull'Adda dove il fiume esce dal lago. Ha otto arcate; i comaschi, convinti che la sua strozzatura allaghi la loro città, ne ottengono altre tre fra il 1354 e il 1440.

    Luogo: Ponte Azzone ViscontiStoria: Quando il lago entra in città

    Il ponte con le sue arcate sull'acqua, e dietro le montagne innevate sopra Lecco.

Settecento

1700–1799 · 1 data

  1. Fine del Settecento

    La seta esce dalle case

    Dopo tre secoli di lavoro domestico, con i bachi allevati in casa e il filo filato d'inverno, la lavorazione della seta si sposta negli opifici lungo i torrenti, che danno la forza motrice. Nell'Ottocento Como diventa uno dei maggiori centri serici d'Europa.

    Luogo: Museo Didattico della SetaStoria: La seta di Como

    Matasse di filato di seta tinte in gradazioni di blu, appese a un'asta di legno; dietro, rocchetti di altri colori.

Ottocento

1800–1899 · 6 date

  1. Il primo battello a vapore

    Il Lario, un battello di legno a ruote varato il 29 luglio sulla spiaggia dell'Olmo, a Borgo Vico, comincia le corse quotidiane fra Como e Domaso. Un viaggio da Como a Colico, che a vela e a remi poteva durare un giorno o due, si fa in poche ore e a orari stabiliti.

    Luogo: Villa OlmoStoria: Duecento anni a vapore

    Il piroscafo Concordia in navigazione, con la ciminiera nera e le ville della riva alle spalle.
  2. «I promessi sposi» danno il nome alle Lucie

    Esce per la prima volta il romanzo di Alessandro Manzoni. Lucia vi attraversa il lago di notte su una barca da lavoro con gli archi per il telo, e da allora quella barca prende il nome di Lucia.

    Luogo: LeccoStoria: Le Lucie, le barche con gli archi

    Lecco al tramonto rispecchiata nell'acqua ferma, con il campanile di San Nicolò e la parete del Monte San Martino.
  3. Il trenino fra Menaggio e Porlezza

    La ferrovia a scartamento ridotto che lega il lago di Como a quello di Lugano è inaugurata l'8 ottobre e aperta al pubblico il 17 novembre. Per salire sopra Menaggio il treno fa marcia indietro con una manovra detta regresso; il servizio cessa nel 1939.

    Luogo: MenaggioStoria: Quando il treno arrivò sul lago

    Menaggio vista dall'Hôtel Victoria, come dice la didascalia stampata: in primo piano i binari della ferrovia per Porlezza, poi il paese e il lago al tramonto.
  4. La ferrovia lungo la sponda orientale

    Con il tratto da Bellano a Colico, dopo quello da Lecco a Bellano del 1892, un servizio ferroviario completo unisce Lecco alla Valtellina. Fino a Colico la linea ha ottantanove curve, diciotto viadotti e diciannove gallerie.

    Luogo: BellanoStoria: Quando il treno arrivò sul lago

    La stazione di Varenna in una giornata di sole: due treni bianchi e verdi fermi al binario, con la scritta Trenord, e viaggiatori che scendono e camminano sul marciapiede con borse e cappelli; in fondo i binari entrano nella galleria, sotto una parete di roccia chiara e il bosco.
  5. La funicolare di Brunate

    Apre al pubblico la funicolare fra Como e Brunate, progettata dai fratelli ingegneri Villoresi. Pensata per funzionare ad acqua, per gravità, va invece con un argano a vapore, perché l'acqua non basta; nel 1911 passa ai motori elettrici.

    Luogo: Funicolare Como–BrunateStoria: Quando il treno arrivò sul lago

    La vettura rossa della funicolare Como–Brunate in salita, con la città in basso.
  6. L'Esposizione voltiana brucia

    Una scintilla partita da due fili elettrici incendia i padiglioni di legno dell'esposizione allestita in riva al lago per il centenario della pila: bruciano in meno di un'ora, con molti cimeli di Volta. In un mese l'ingegnere Eugenio Linati li ricostruisce, e l'esposizione riapre il 20 agosto.

    Luogo: ComoStoria: La pila, il fuoco e il Tempio

Novecento

1900–1999 · 3 date

  1. La prima ferrovia trifase ad alta tensione

    Le linee da Lecco a Colico e Chiavenna e da Colico a Sondrio passano alla trazione elettrica, con linee aeree a tremila volt alimentate dalla centrale di Morbegno. Sono le prime al mondo a usare per i treni la corrente alternata trifase ad alta tensione.

    Luogo: ColicoStoria: Quando il treno arrivò sul lago

    La locomotiva elettrica E.430.001 esposta al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano: una macchina nera con i cofani inclinati e la cabina al centro con le sue finestre, i fanali, la trave dei respingenti e i fianchi dei carrelli rossi, e sopra due stanghe rosse per prendere la corrente; davanti, un pannello intitolato «Locomotiva elettrica»; accanto, una locomotiva a vapore nera, e intorno il padiglione coperto di vetro e acciaio.
  2. Il traghetto per le automobili

    Entra in servizio la prima autochiatta, il traghetto per le auto. Da allora Bellagio, Varenna, Menaggio e Cadenabbia sono collegate dalle traversate del centro lago, l'unico modo di portare un'auto sull'altra sponda senza fare il giro del ramo.

    Luogo: VarennaStoria: Duecento anni a vapore

    Il traghetto Lario in navigazione, con auto e moto sul ponte di carico e i passeggeri sulle scale.
  3. La strada arriva ai Piani Resinelli

    Sull'altopiano sotto la Grignetta, punto di partenza degli alpinisti lecchesi, arriva la strada carrozzabile; prima si saliva per una mulattiera. Sulle guglie sopra i Resinelli Riccardo Cassin e Mary Varale avevano aperto nel 1931 la via Mary, sulla Guglia Angelina.

    Luogo: Belvedere del Parco ValentinoStoria: I maglioni rossi della Grignetta

    Il Campaniletto del Rifugio, una guglia della Grignetta, all'ora blu: una lama di calcare grigio segnata da fessure si alza a sinistra contro il cielo, con un piccolo segno in cima; a destra, giù in fondo, le luci di una città accanto a uno specchio d'acqua, altre luci sparse nella pianura e le sagome scure dei monti.