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Ramo di Lecco

Oliveto Lario

Tre paesi uniti nel 1927 sulla Costiera degli Ulivi, fra Lecco e Bellagio: Onno sotto il suo sasso, Vassena fondata da contadini venuti in barca da Mandello, Limonta che per secoli fu dei monaci di Milano; spiagge libere di ciottoli e il Sentiero degli Olivi.

Ideale per
Le spiagge libere di ciottoli, il Sentiero degli Olivi, chiese di paese con affreschi del Quattrocento
Tempo necessario
Mezza giornata fra le tre frazioni; una giornata con i sentieri
Stagione migliore
Dalla primavera all'autunno; d'estate per le spiagge
Da vedere
Le spiagge di Onno sotto il sasso
Come arrivare
Strada litoranea da Lecco o da Bellagio; d'estate i battelli della linea Lecco–Bellagio
Onno dal lago: il pontile, le case sulla riva fra i pini, e sopra le pareti di roccia del monte, sotto un cielo azzurro.Jan da Oliveto · CC BY-SA 4.0
  • Ottantafame · CC BY-SA 4.0
  • Giovanni.baietti · CC BY-SA 4.0

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Onno dal lago: il pontile, le case sulla riva fra i pini, e sopra le pareti di roccia del monte, sotto un cielo azzurro.

Jan da Oliveto · CC BY-SA 4.0

Il posto

Oliveto Lario è nato nel 1927 dall'unione di tre comuni, Onno, Vassena e Limonta, che restano le sue frazioni principali, sulla sponda occidentale del ramo di Lecco.

È al centro della Costiera degli Ulivi, il tratto di lago fra Lecco e Bellagio dove l'ulivo, coltivato sui terrazzamenti dall'epoca romana, dà un olio extravergine con la DOP Laghi Lombardi – Lario; dall'ulivo viene anche il nome del paese. La coltura è ancora ben viva, con oltre duecento quintali di olive l'anno. Sopra le tre frazioni il territorio sale ai monti, San Giorgio sopra Onno, l'Alpetto sopra Vassena e la Limontasca sopra Limonta. Il comune è diviso fra due diocesi: Vassena appartiene a quella di Como e segue il rito romano, mentre Onno e Limonta sono dell'arcidiocesi di Milano e seguono il rito ambrosiano.

Oliveto Lario è nato nel 1927 dall'unione di tre comuni, Onno, Vassena e Limonta, che restano le sue frazioni principali, sulla sponda occidentale del ramo di Lecco.

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È al centro della Costiera degli Ulivi, il tratto di lago fra Lecco e Bellagio dove l'ulivo, coltivato sui terrazzamenti dall'epoca romana, dà un olio extravergine con la DOP Laghi Lombardi – Lario; dall'ulivo viene anche il nome del paese. La coltura è ancora ben viva, con oltre duecento quintali di olive l'anno. Sopra le tre frazioni il territorio sale ai monti, San Giorgio sopra Onno, l'Alpetto sopra Vassena e la Limontasca sopra Limonta. Il comune è diviso fra due diocesi: Vassena appartiene a quella di Como e segue il rito romano, mentre Onno e Limonta sono dell'arcidiocesi di Milano e seguono il rito ambrosiano.

Onno, Vassena e Limonta

Onno sta ai piedi di un alto dirupo, il Sasso di Onno, e il suo nucleo antico era più a sud, vicino alla chiesetta di Sant'Anna, finché un'alluvione lo distrusse nel 1896; la chiesetta c'è ancora. In paese c'è Casa Corti, l'ex casa parrocchiale, con i resti di un affresco datato 2 dicembre 1452 e attribuito a Cristoforo da Seregno e alla sua bottega, come quelli dell'abside della vicina parrocchiale di San Pietro e della parete nord di Sant'Anna. Vassena, al centro, dove ha sede il municipio, fu fondata da coloni di Mandello, sull'altra sponda, che venivano a coltivare i terreni attraversando i pochi chilometri di lago con le barche a remi chiamate «Lucie».

Limonta, la frazione più a nord, è la più antica: nell'835 l'imperatore Lotario la donò al monastero di Sant'Ambrogio di Milano, che la tenne per più di nove secoli, fino all'arrivo dei francesi. Rimase un'isola giuridica dentro lo Stato di Milano fino al 10 settembre 1797. La chiesa dei Santi Ambrogio e Bernardo ha l'interno barocco e un polittico della fine del Quattrocento con la Crocifissione, e poco oltre il paese, sulla riva, c'è il santuario della Madonna del Moletto, una piccola chiesa del Seicento su due livelli.

La storia dei tre comuni

Prima di unirsi, Onno, Vassena e Limonta ebbero storie diverse. Onno era un comune del Milanese e faceva parte della pieve della Vallassina. Vassena dipese per secoli da Mandello, sull'altra sponda, prima di diventare un comune autonomo. Gli abati di Sant'Ambrogio, signori di Limonta, portavano anche il titolo di conti di Limonta. Il romanzo storico «Marco Visconti» di Tommaso Grossi, pubblicato nel 1834, si apre proprio con Limonta e con il suo abate conte.

Nel 1809 un decreto napoleonico unì Vassena a Onno, e nel 1812 vi aggiunse Valbrona; con il ritorno degli austriaci i comuni tornarono separati. Nel 1950 fu presentato al Senato un disegno di legge per ricostituire i tre comuni, e la commissione che lo esaminò si espresse a favore: le frazioni distavano dal capoluogo da tre a sei chilometri, e la divisione fra due diocesi creava difficoltà. Oliveto Lario però è rimasto un solo comune.

«Limonta è una terricciuola presso che ascosa fra i castagni…» — Tommaso Grossi, Marco Visconti

Chiese e tradizioni delle frazioni

Ogni frazione ha la sua parrocchiale. Quella di Onno, San Pietro Martire, ha la forma attuale del Settecento ed è dedicata a san Pietro da Verona, frate domenicano del Duecento, e non all'apostolo. A Vassena la parrocchiale dei Santi Nazaro e Celso, vicino al porticciolo, prese la forma di oggi fra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento; nella parte alta del paese c'è la chiesetta della Madonna del Carmine. A Limonta, oltre ai Santi Ambrogio e Bernardo, c'è la chiesa di San Dionigi, costruita intorno al 1930.

I patroni del comune sono i santi Nazaro e Celso, a cui è dedicata la parrocchiale di Vassena; la loro festa è il 28 luglio. Ogni anno, la sera del 14 agosto, vigilia dell'Assunta, un corteo di barche illuminate parte da Limonta per la messa al santuario del Moletto, che si celebra all'aperto e si conclude con la benedizione delle barche.

Spiagge, sentieri e il circuito del Lario

Le spiagge sono in gran parte libere, di ciottoli bianchi e ghiaia fine, e una fascia di pioppi, ontani e salici le separa dalla strada e fa ombra. Le più conosciute sono quelle di Onno, al sole e con la vista sui paesi della sponda opposta. Il Sentiero degli Olivi è una rete di percorsi lungo tutta la costa del comune, fra pareti verticali e grotte di calcare, terrazzamenti coltivati, pascoli e boschi di castagni; altri sentieri, anche ripidi ed esposti, salgono verso Crezzo, San Giorgio, l'Alpetto, Valbrona e il Ghisallo.

Da Onno passa anche il circuito del Lario, l'anello di strade su cui il Moto Club Lombardo organizzò una corsa motociclistica fra il 1921 e il 1939: qui si sfidarono piloti come Pietro Ghersi, Tazio Nuvolari, Tonino Benelli e Omobono Tenni, e lungo la strada provinciale 583 le targhe ricordano quelli che vi persero la vita.

Da vedere

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Prima di andare

Come si arriva a Oliveto Lario?

In auto per la strada litoranea che da Lecco porta a Bellagio, la provinciale 583. Gli autobus sono quelli di Linee Lecco, i battelli quelli di Navigazione Laghi: d'estate i battelli della linea Lecco–Bellagio fermano a Onno, a Vassena e a Limonta. Il paese non ha una stazione: le più vicine sono sull'altra sponda, a Mandello, Olcio e Lierna.

Si può fare il bagno a Oliveto Lario?

Le spiagge, in gran parte libere, sono di ciottoli e ghiaia fine, e le più conosciute sono a Onno; sulla riva di Vassena c'è un punto di balneazione ufficiale, Vassena: come ogni punto in cui si fa il bagno viene campionato per legge, e la classe della sua acqua è assegnata a fine stagione sui campionamenti ufficiali.

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Oliveto Lario

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