Vai al contenuto

Cronologia del lago

Duemila anni del lago in ordine di data: dalla strada romana lungo la sponda occidentale al primo battello a vapore, dalla caduta dell'Isola Comacina alla diga di Olginate. Ogni data porta alla storia che la racconta e al luogo dove è accaduta.

Date
82
Storie
27
Epoche
6
Il porto di Como con il molo e le barche ormeggiate, la cupola del Duomo a destra e la collina di Brunate dietro la città.
Photochrom Print Collection · Public domain

31date

Antichità

Fino al V secolo · 2 date

  1. I secolo

    La strada romana lungo la sponda occidentale

    Una via romana collega il porto fluviale di Cremona a Chiavenna passando per Milano e Como, e risale la sponda occidentale del lago verso la Rezia, la provincia oltre le Alpi. È il tracciato della statale Regina, che per quindici secoli resta una mulattiera lastricata.

    Luogo: ComoStoria: La Regina, la strada della sponda occidentale

    Colonno dal drone, con l'Isola Comacina e la riva della Tremezzina più in là, e la Regina che corre fra le case e l'acqua.
  2. 61 o 62

    Nasce Plinio il Giovane

    A Novum Comum, l'antica Como, nasce il nipote di Plinio il Vecchio, che lo adotterà. Nelle sue lettere descrive la fonte che cresce e cala più volte al giorno, quella della Pliniana, e due sue ville sulla riva del Lario, che chiama Tragedia e Commedia.

    Luogo: ComoStoria: I due Plinii sul Lario

Medioevo

Dal VI secolo al 1449 · 4 date

  1. 643

    L'editto di Rotari nomina i maestri comacini

    Due capitoli della legge del re longobardo Rotari parlano del magister commacinus e stabiliscono chi debba risarcire il danno se crolla una casa costruita da un maestro. Il nome indica con ogni probabilità costruttori e scalpellini della zona di Como, ma il suo significato non è chiarito.

    Luogo: ComoStoria: I Maestri Comacini

    L'Isola Comacina vista dall'alto: una lingua di terra coperta di bosco nel lago azzurro, con prati e un edificio bianco verso la punta e una striscia di ghiaia sulla riva; dietro, la sponda opposta con le case lungo l'acqua, e in basso tetti e rami verdi.
  2. Urbano II consacra Sant'Abbondio

    Fuori dalle mura di Como, lungo l'antica via Regina, i benedettini hanno ricostruito dal 1010 la chiesa di Sant'Abbondio, con cinque navate e due campanili gemelli accanto all'abside. La consacra papa Urbano II, di passaggio da Como.

    Luogo: Basilica di Sant'AbbondioStoria: I Maestri Comacini

    Una finestra ad arco nel muro di pietra chiara dell'abside: la cornice è scolpita con un fitto intreccio di nastri, due colonnine reggono l'arco interno, gli stipiti alternano conci bianchi e grigi e il vetro è a cerchi; sopra corre una fascia a dente di sega sotto un fregio a intreccio.
  3. Il comballo, la barca da carico del lago

    Il comballo compare già in un documento che vieta ai barcaioli del lago di Como di mettersi in società fra loro. Lungo fra venti e trenta metri, con il fondo piatto e una sola vela quadra, porta i sassi di Moltrasio, la sabbia, la calce e la legna per le fornaci.

    Luogo: ComoStoria: La pietra del lago

  4. La prima piena documentata a Como

    Il lago entra in città: è la prima esondazione documentata, in una lettera ducale del 20 settembre. Dopo questa piena il ponte di Lecco riceve una decima arcata, nel 1434, per lasciare uscire più acqua dal lago.

    Luogo: ComoStoria: Quando il lago entra in città

Rinascimento e dominazioni

1450–1699 · 6 date

  1. 1457–1486

    La facciata del Duomo di Como

    Dal 1452 il cantiere del Duomo usa il marmo bianco di Musso, che diventa il suo materiale principale. La facciata, cominciata nel 1457, è completata nel 1486 con il rosone.

    Luogo: Cattedrale di Santa Maria AssuntaStoria: La pietra del lago

    Le absidi e la cupola del Duomo, in marmo, sotto un cielo di settembre.
  2. Entro il 1498

    I due Plinii sulla facciata del Duomo

    I fratelli Giacomo e Tommaso Rodari completano le due edicole ai lati del portale maggiore: a sinistra siede Plinio il Vecchio, a destra Plinio il Giovane. Nel 1578, in piena Controriforma, le statue resistono a un tentativo di rimuoverle.

    Luogo: Cattedrale di Santa Maria AssuntaStoria: I due Plinii sul Lario

    L'edicola di Plinio il Vecchio sulla facciata del Duomo di Como, protetta da una teca di vetro: la statua di marmo seduta in una nicchia fra due colonne scolpite, con un libro sulle ginocchia; sotto, due rilievi fra piccole cariatidi, una ghirlanda retta da putti e una lapide con un'iscrizione latina; intorno, i blocchi di marmo grigio della facciata.
  3. Il castello di Nesso è distrutto

    Nella guerra contro il Medeghino viene distrutto il castello che i comaschi avevano costruito nel 1449 sopra l'orrido di Nesso. Ne resta un muraglione alto fino a quindici metri.

    Luogo: Castello di San Lorenzo, NessoStoria: Il Medeghino, signore del lago

    Le mura merlate del castello con una torretta coperta d'edera, sul prato in cima, sopra il lago blu e i monti della sponda opposta.
  4. 1565–1570

    La villa del cardinale Gallio a Cernobbio

    Il cardinale Tolomeo Gallio, nato a Cernobbio, si fa costruire una dimora estiva sul lago su progetto di Pellegrino Tibaldi. Nel 1815 la compra Carolina di Brunswick, che la chiama Villa d'Este.

    Luogo: Villa d'Este, CernobbioStoria: Il secolo dei grandi alberghi

    La lunga facciata chiara di Villa d'Este sulla riva, con le tende gialle al piano terra e le case di Cernobbio sulla collina dietro.
  5. Una villa intorno alla fonte della Pliniana

    Il conte Giovanni Anguissola, governatore di Como, compra il terreno di Torno dove nasce la fonte descritta da Plinio il Giovane, e in tre anni vi costruisce la villa. Nella loggia due lapidi riportano la lettera di Plinio, in latino e in italiano.

    Luogo: Villa Pliniana, TornoStoria: I due Plinii sul Lario

    La villa gialla sulla riva sotto la parete di roccia, con la cascata bianca che scende fra la vegetazione alle sue spalle.
  6. Il lago entra nel Duomo di Como

    Durante la piena l'acqua arriva in Duomo fino ai gradini dell'altare maggiore. La ricordano due lapidi, in via Volta e in via Diaz; nel 1703 il lago raggiunge di nuovo la cattedrale, fino ai pilastri dell'organo.

    Luogo: Cattedrale di Santa Maria AssuntaStoria: Quando il lago entra in città

Settecento

1700–1799 · 4 date

  1. 1711–1753

    I Carloni rifanno la chiesa di Scaria

    I fratelli Diego e Carlo Innocenzo Carloni rifanno la chiesa di Santa Maria per Scaria, il loro paese, con stucchi e affreschi. Sono fra gli artisti della Val d'Intelvi che lavorano in tutta Europa: Carlo Innocenzo dipinge anche nella cattedrale di Lubiana e nei palazzi di Vienna.

    Luogo: Santa Maria e Museo d'Arte Sacra, ScariaStoria: I Maestri Comacini

    La navata con le pareti e la volta coperte di stucchi e affreschi, fino all'altare maggiore in fondo.
  2. Nasce Alessandro Volta

    Volta nasce a Como, nella casa di via Volta dove morirà nel 1827. Da ragazzo fa i primi esperimenti nel laboratorio del canonico Gattoni, in una torre delle mura; nel 1778 passa alla cattedra di fisica sperimentale dell'Università di Pavia.

    Luogo: ComoStoria: La pila, il fuoco e il Tempio

  3. Giuseppe II si ripara a Blevio

    Sorpreso da una tempesta sul lago, l'imperatore Giuseppe II trova riparo in una casa sulla riva di Blevio. Nella seconda metà dell'Ottocento vi si ritira la ballerina Maria Taglioni, e la villa prende il suo nome.

    Luogo: Villa Taglioni, BlevioStoria: Il lago dei musicisti

  4. Fine del Settecento

    La seta esce dalle case

    Dopo tre secoli di lavoro domestico, con i bachi allevati in casa e il filo filato d'inverno, la lavorazione della seta si sposta negli opifici lungo i torrenti, che danno la forza motrice. Nell'Ottocento Como diventa uno dei maggiori centri serici d'Europa.

    Luogo: Museo Didattico della SetaStoria: La seta di Como

    Matasse di filato di seta tinte in gradazioni di blu, appese a un'asta di legno; dietro, rocchetti di altri colori.

Ottocento

1800–1899 · 9 date

  1. Volta annuncia la pila

    Con una lettera a Joseph Banks, presidente della Royal Society di Londra, Volta annuncia un nuovo apparecchio: una colonna di dischi di metalli diversi, separati da cartoni imbevuti d'acqua salata. L'aveva costruito a Como alla fine del 1799; dalla forma lo chiamano pila.

    Luogo: Tempio VoltianoStoria: La pila, il fuoco e il Tempio

    Il Tempio Voltiano a Como in una giornata limpida: quattro colonne corinzie reggono la trabeazione con la scritta «A·Volta» e un frontone con un medaglione, nelle nicchie due statue bianche, agli angoli del tetto figure alate e dietro la cupola; alla base un arco con una vasca, davanti un'aiuola rotonda cinta da paracarri e catene, ai lati alberi potati a cupola e due lampioni, e a destra, oltre gli alberi, il lago e i monti con un paese.
  2. Shelley cerca casa alla Pliniana

    Da Milano Percy Bysshe Shelley scrive all'amico Thomas Love Peacock di essere stato a Como a cercare casa. Il paesaggio che preferisce è quello di Villa Pliniana, mezza in rovina, che lui e Mary sperano di ottenere; la trattativa non va in porto.

    Luogo: Villa Pliniana, TornoStoria: Il lago degli scrittori

  3. Il primo battello a vapore

    Il Lario, un battello di legno a ruote varato il 29 luglio sulla spiaggia dell'Olmo, a Borgo Vico, comincia le corse quotidiane fra Como e Domaso. Un viaggio da Como a Colico, che a vela e a remi poteva durare un giorno o due, si fa in poche ore e a orari stabiliti.

    Luogo: Villa OlmoStoria: Duecento anni a vapore

    Il piroscafo Concordia in navigazione, con la ciminiera nera e le ville della riva alle spalle.
  4. Bellini a Moltrasio

    I Cantù e i Turina prendono in affitto Villa Salterio, a Moltrasio, dove Giuditta Cantù vive la sua relazione con Vincenzo Bellini. Sono gli anni in cui il compositore scrive la Straniera e la Sonnambula; una lapide sulla facciata della villa lo ricorda.

    Luogo: Villa Salterio Erker, MoltrasioStoria: Il lago dei musicisti

    La villa lilla a tre piani sulla strada, con le persiane grigie, il frontone decorato in cima e una lapide sulla facciata; a sinistra una terrazza con la balaustra, a destra l'arco che scavalca la strada.
  5. Il massimo storico del lago

    Il lago arriva a 3,97 metri sopra lo zero dell'idrometro di Malgrate, il livello più alto mai registrato, e circa un terzo di Como finisce sott'acqua, con tutta la zona intorno alle mura.

    Luogo: ComoStoria: Quando il lago entra in città

    Piazza Cavour a Como vista dall'acqua in una giornata d'estate: il lago arriva a pochi gradini dal selciato della piazza, con i pontili, motoscafi bianchi e un battello rosso e bianco ormeggiati; a sinistra palazzi dell'Ottocento color rosa e ocra con le tende abbassate, dietro i tetti la cupola verde del Duomo, una torre di pietra e una guglia; al centro la piazza aperta con alberi, cespugli fioriti, lampioni e gente a passeggio, e intorno edifici moderni a più piani.
  6. L'anno dei grandi alberghi

    Villa d'Este, a Cernobbio, diventa un albergo. Nello stesso anno a Bellagio la villa neoclassica dei Frizzoni apre come Grand Hotel Bellagio, e sul lungolago Antonio Mella apre l'Hotel Grande Bretagne.

    Luogo: Villa d'Este, CernobbioStoria: Il secolo dei grandi alberghi

    La villa vista dall'alto fra i cipressi e gli alberi del parco, con il lago blu e l'altra sponda dietro.
  7. Anni Ottanta dell'Ottocento

    La rete contro il contrabbando

    La Guardia di Finanza costruisce lungo il confine con la Svizzera una grande rete metallica, la ramina, con un allarme di campanelli fissati su molle. Gli spalloni passano il confine di nascosto con la bricolla, un sacco di juta che porta fino a trentacinque o quaranta chili di sigarette, sale o caffè.

    Luogo: Lanzo d'IntelviStoria: Il lago dei contrabbandieri

    La chiesa di San Lucio sul passo, controluce con il sole basso: muri di pietra e d'intonaco scrostato, un portico e due nicchie ad arco, il tetto di lastre di pietra e il campanile con la cella aperta, con il sole che spunta accanto; intorno l'erba del pascolo e, lontano, le montagne nella foschia dorata.
  8. La funicolare di Brunate

    Apre al pubblico la funicolare fra Como e Brunate, progettata dai fratelli ingegneri Villoresi. Pensata per funzionare ad acqua, per gravità, va invece con un argano a vapore, perché l'acqua non basta; nel 1911 passa ai motori elettrici.

    Luogo: Funicolare Como–BrunateStoria: Quando il treno arrivò sul lago

    La vettura rossa della funicolare Como–Brunate in salita, con la città in basso.
  9. L'Esposizione voltiana brucia

    Una scintilla partita da due fili elettrici incendia i padiglioni di legno dell'esposizione allestita in riva al lago per il centenario della pila: bruciano in meno di un'ora, con molti cimeli di Volta. In un mese l'ingegnere Eugenio Linati li ricostruisce, e l'esposizione riapre il 20 agosto.

    Luogo: ComoStoria: La pila, il fuoco e il Tempio

Novecento

1900–1999 · 6 date

  1. Hitchcock gira sul lago il suo primo film

    Per «The Pleasure Garden», il suo esordio da regista, Alfred Hitchcock ambienta sul lago il viaggio di nozze della protagonista. Si riconoscono l'albergo Villa d'Este, l'Isola Comacina e il ponte della Civera, a Nesso.

    Luogo: NessoStoria: Il lago al cinema

    Il ponte della Civera a Nesso: un ponte di pietra a schiena d'asino con un solo arco sull'acqua verde, che porta a case di pietra con porte e persiane rosse; alcune persone lo attraversano; a sinistra un muro coperto d'edera.
  2. Il congresso dei fisici per il centenario di Volta

    Fra Como, Pavia e Roma si riuniscono sessantuno fisici, fra cui i giovani della meccanica quantistica: Pauli, Heisenberg, Fermi, Dirac. Al congresso Niels Bohr enuncia per la prima volta il principio di complementarità; le sessioni di Como si tengono nell'aula di scienze dell'Istituto Carducci, chiamata poi sala dei Nobel.

    Luogo: Istituto Carducci e Sala dei NobelStoria: La pila, il fuoco e il Tempio

    La facciata dell'Istituto Carducci sul viale, con le grandi finestre e le decorazioni del primo Novecento, dietro gli alberi.
  3. Si inaugura il Tempio Voltiano

    L'imprenditore Francesco Somaini dona alla città il museo di Volta sul lungolago, disegnato da Federico Frigerio con un richiamo al Pantheon. Lo zoccolo alto più di due metri lo protegge dalle piene; dentro sono conservati strumenti originali di Volta.

    Luogo: Tempio VoltianoStoria: La pila, il fuoco e il Tempio

    L'interno del Tempio Voltiano visto dalla galleria: un fregio di marmo verde gira intorno alla rotonda con una scritta in lettere dorate, «…Francesco Somaini offriva…»; sotto, colonne di marmo grigio con capitelli corinzi e la balconata con rilievi di figure e medaglioni con date dal 1790 al 1800; in basso il pavimento a mosaico di marmi colorati, vetrine verde scuro con strumenti, un busto bianco su un piedistallo di marmo giallo con una corona di foglie e finestre aperte sul verde.
  4. Il Novocomum, primo edificio razionalista di Como

    Giuseppe Terragni finisce il Novocomum, una casa d'appartamenti con il volume curvo all'angolo che i comaschi soprannominano «il Transatlantico». Fra le due guerre Como diventa uno dei centri del razionalismo italiano.

    Luogo: NovocomumStoria: Palazzo Terragni, il razionalismo davanti al Duomo

    Il Novocomum all'incrocio, con l'angolo arrotondato e i balconi sotto il cielo azzurro.
  5. Terragni completa la Casa del Fascio

    A cinquanta metri dall'abside del Duomo, Giuseppe Terragni completa la sede del Partito nazionale fascista di Como, progettata nel 1932: un quadrato di circa trentatré metri di lato, rivestito di marmo bianco, senza cornici né decorazioni. L'edificio ha preso il nome di Palazzo Terragni.

    Luogo: Palazzo Terragni (ex Casa del Fascio)Storia: Palazzo Terragni, il razionalismo davanti al Duomo

    La facciata della Casa del Fascio di Giuseppe Terragni a Como, vista di fronte dalla piazza, con una persona in impermeabile giallo.
  6. La piena dell'anno dell'alluvione in Valtellina

    Il lago tocca 2,64 metri sopra lo zero di Malgrate, il livello più alto da quando è regolato, raggiunto di nuovo il 15 ottobre 1993. Con la diga piazza Cavour resta allagata per 30 giorni; senza, lo sarebbe stata per 85.

    Luogo: ComoStoria: Quando il lago entra in città