22ago 2027

Primo Bacino
Cinque nuclei di pietra di Moltrasio sulla sponda occidentale, dove il lago è più stretto e più profondo: la riva con le sculture, San Giorgio e il cantiere dei maestri d'ascia.
Laglio è un piccolo paese antico della sponda occidentale, parte della Riva Romantica.
È di origine romana, come mostra una lapide funeraria trovata all'inizio del Novecento; fra il 1927 e il 1948 fu un solo comune con Brienno, denominato Laglio-Brienno dal 1928, e oggi è fatto di cinque nuclei antichi: Germanello, Ossana, Soldino, Torriggia e Ticee. Torriggia sta nel punto in cui il lago è più stretto, 650 metri, e più profondo, oltre 400 metri. Le case sono quasi tutte di pietra di Moltrasio, e resta viva la tradizione dei maestri d'ascia, i costruttori di barche. Dal Buco dell'Orso, una grotta carsica sopra il paese dove a metà Ottocento il parroco Vincenzo Barelli trovò le ossa dell'orso delle caverne, sgorga l'acqua che esce dai rubinetti del paese. Nel cimitero sta la piramide alta venti metri del medico Joseph Frank, e lungo la riva le ville, fra cui Villa Oleandra.
Laglio è un piccolo paese antico della sponda occidentale, parte della Riva Romantica.
È di origine romana, come mostra una lapide funeraria trovata all'inizio del Novecento; fra il 1927 e il 1948 fu un solo comune con Brienno, denominato Laglio-Brienno dal 1928, e oggi è fatto di cinque nuclei antichi: Germanello, Ossana, Soldino, Torriggia e Ticee. Torriggia sta nel punto in cui il lago è più stretto, 650 metri, e più profondo, oltre 400 metri. Le case sono quasi tutte di pietra di Moltrasio, e resta viva la tradizione dei maestri d'ascia, i costruttori di barche. Dal Buco dell'Orso, una grotta carsica sopra il paese dove a metà Ottocento il parroco Vincenzo Barelli trovò le ossa dell'orso delle caverne, sgorga l'acqua che esce dai rubinetti del paese. Nel cimitero sta la piramide alta venti metri del medico Joseph Frank, e lungo la riva le ville, fra cui Villa Oleandra.
La via Vecchia Regina, la provinciale nata sui resti dell'antica Via Regina, attraversa il borgo lungo la riva. Lungo la strada corre anche un percorso d'arte: nel 2021 cinque scultori, Bruno Luzzani, Fabio Ceschina, Vito Valentino Cimarosti, Massimo Clerici e Alcide Gallani, lavorarono per quindici giorni nel Parco delle Rimembranze a cinque opere di marmo rimaste di proprietà comunale, che oggi stanno lungo la riva e si vedono anche dal lago.
Lo stesso itinerario comprende la piramide finita nel 1851 e inaugurata nel 1852, tomba del medico Joseph Frank, allievo e poi amico di Alessandro Volta; nel cimitero dietro di essa la Tomba Pini progettata nel 1945 dall'architetto Franco Albini, con due angeli sospesi fra i due portali; e davanti al municipio il monumento ai Caduti del 1922, con la figura femminile di bronzo del milanese Michele Vedani che alza un'insegna romana.
La parrocchiale di San Giorgio, nella piazza del Borgo, fu costruita nel Seicento sulle fondamenta di una chiesa più antica; ha stucchi e fregi del Settecento di Stefano Salterio, nato a Laglio, e accanto c'è l'oratorio dei Confratelli del Santissimo Sacramento, con la pala della Madonna del Rosario di Carlo Innocenzo Carloni. A Torriggia la chiesa di San Bartolomeo fu ricostruita più grande nel 1756; a Germanello c'è la chiesetta di San Gerolamo.
Nel 1771 a Laglio la «sciostra» della famiglia Riva, la bottega da cui nacque il cantiere Ernesto Riva, costruiva già battelli, lance e lucie per pescatori e commercianti. Lungo la riva stanno Villa La Punta, Villa Deleuse, Villa Ortensia, Villa Marco, Villa Regina, Villa Castiglioni e Villa Oleandra; sono tutte private.
Il nome di Laglio verrebbe da quello di un comandante romano, Lallius, e quello di Torriggia dal latino turris, «torre». Nel Medioevo Laglio era un comune della pieve di Nesso. Gli Statuti di Como del 1335 gli affidavano la manutenzione della via Regina fino alla valletta che segnava il confine con Brienno. Nel Cinquecento ne faceva parte anche Carate, e le due comunità erano ancora unite nel 1644.
Nel 1497 Ludovico il Moro donò tutta la pieve di Nesso, e con essa Laglio, a Lucrezia Crivelli. Il 1° giugno 1647 la pieve fu data in feudo a Francesco Gallio, duca d'Alvito. Nel 1751 Laglio contava 406 abitanti. Nel 1807 un decreto napoleonico unì a Laglio i comuni di Brienno e di Carate, e nel 1809 il comune così allargato aveva 994 abitanti. Con la Restaurazione Brienno e Carate tornarono autonomi.
Sui pendii a terrazze sopra il lago si coltivavano la vite e l'ulivo. A metà del Settecento Laglio e Carate pagavano ogni anno al duca d'Alvito, loro feudatario, due staia d'olio d'oliva.
Accanto all'ulivo cresceva l'alloro. Facendo bollire le sue bacche, le «rubaghe», si ricavava un olio usato come medicina per le persone e per gli animali. Le bacche del lago si vendevano anche in Germania e in Svizzera. Nel catasto del 1721-1722 Laglio dichiarava cinquanta staia di bacche all'anno, quasi mille litri, e uno staio di bacche dava una libbra e mezza d'olio.
La via delle Frazioni scende a gradini dalla parte alta del paese fino al lago, su piccoli ponti e sotto passaggi coperti. Dal lago parte anche la Via Crucis: quattordici cappelle salgono fino alla chiesetta di San Gerolamo, a Germanello, costruita nel 1782 e coperta da una cupola.
In direzione di Como un sentiero quasi in piano, una trentina di metri sopra il lago, porta a Carate fra ville del primo Ottocento, con la vista su Pognana Lario, sulla sponda di fronte. Prosegue per Santa Marta, Cavadino e Urio fino a Moltrasio, a circa un'ora e mezza di cammino.
Quanto ci vuole
Tempi tipici porta a porta con i mezzi pubblici, cambi compresi. Da Milano si conta dalla stazione Centrale.
Webcam
Aggiornato 26 ottobre 2026
In autobus: la linea C110 di ASF Autolinee, Como–Argegno–Menaggio, ferma a Laglio San Marino–Moscantino, a Ticee, a Germanello–Bersagliere e a Torriggia, a una ventina di minuti dalla stazione autolinee di Como; sulle stesse fermate passa anche la C120 per Lanzo. I battelli di Navigazione Laghi non fermano a Laglio: i pontili più vicini sono quelli di Brienno e di Urio. In auto si arriva dalla statale 340 Regina, e chi viene da Milano o dalla Svizzera esce a Como Nord e segue per Menaggio.
No. Da alcuni anni le norme che proteggono le sorgenti, a tutela di chi beve quell'acqua, impediscono la visita alla grotta: dal Buco dell'Orso esce la sorgente dell'acquedotto di Laglio, che serve anche i paesi vicini. La grotta sta all'estremità nord del comune, sopra Torriggia, per un sentiero di montagna ripido; è celebre per le ossa pietrificate trovate dal 1849 da Vincenzo Barelli, e uno scheletro ricostruito dell'orso delle caverne è al Museo di Storia Naturale di Milano.
Le montagne intorno al paese nascondono il sole prima del tramonto astronomico: alba e tramonto sono calcolati sull'orizzonte del paese.
Stima per oggi, 1 novembre, al punto di riferimento: primo sole alle 08:22 e ultimo alle 15:33, per un totale di 7 h 12 di sole diretto, su 10 h 06 di giorno.
Oggi il sole se ne va fra le 15:27 e le 16:22, a seconda della via.
Guardare l'ombra arrivare su Laglio, oggi
Vedere da Laglio dove se ne va il sole, in 3D
Il sole in un punto preciso di Laglio: il vostro albergo, una spiaggia, una via
La cima più alta che si vede da qui è la Costa San Primo - Cima Sud, 1598 m, a 6 chilometri.
La linea ocra segue il percorso del sole di oggi e segna gli orari stimati di prima e ultima comparsa sopra le montagne. Trascinate il panorama per vederlo tutto.
I punti ufficiali di balneazione nei dintorni, con la classificazione della qualità dell'acqua.
Sulla riva, lungo la via Vecchia Regina, affacciata sul porticciolo. È una villa del Settecento sorta su un antico insediamento romano, che con altri tre edifici vicini forma un'unica proprietà collegata da passaggi sospesi. Dal 2002 è la casa per l'estate di George Clooney, e per la sua privacy il Comune adottò un regolamento che vieta di sostare davanti al suo ingresso, anche dal lago. È una casa privata e si vede solo da fuori.
Cosa c'è attorno, e a che distanza.
© OpenStreetMap contributors · ODbL
Tempi tipici porta a porta.

Il paese della pietra di Moltrasio, subito dopo Cernobbio: case a gradoni sopra il torrente dei mulini, la Scala Santa che scende al lago e le ville dove abitò Bellini.
6 min

Un ponte medievale, una funivia rossa e la valle che porta in Svizzera.
7 min

Una piazza sull'acqua a dieci minuti da Como, e il grande albergo dietro i platani.
11 min