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Primo Bacino

Argegno

Un ponte medievale, una funivia rossa e la valle che porta in Svizzera.

Ideale per
Panorama rapido, escursioni
Tempo necessario
Due ore con la funivia
Stagione migliore
Aprile–ottobre; la funivia ha orari ridotti d'inverno
Da vedere
La funivia per Pigra
Come arrivare
Autobus C110 da Como (35 min), battello
Argegno dal lago: le case a gradoni sopra il porto e la chiesa.Yiyi · CC BY-SA 4.0
  • Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0
  • Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0

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Argegno dal lago: le case a gradoni sopra il porto e la chiesa.

Yiyi · CC BY-SA 4.0

Il posto

Argegno sta dove il torrente Telo esce dalla Val d'Intelvi e si getta nel lago: da qui partono la strada per la valle e per il Ceresio e la piccola funivia che in sei minuti sale a Pigra, più di seicentocinquanta metri sopra l'acqua.

Argegno sta dove il torrente Telo esce dalla Val d'Intelvi e si getta nel lago: da qui partono la strada per la valle e per il Ceresio e la piccola funivia che in sei minuti sale a Pigra, più di seicentocinquanta metri sopra l'acqua.

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Il paese alla foce del Telo

Argegno sta sulla sponda occidentale del lago, alla foce del torrente Telo, che scende dalla Val d'Intelvi. È un luogo di passaggio: da qui la strada sale in valle e prosegue verso la Svizzera, da qui parte la funivia per Pigra, e qui la statale Regina si restringe fra le case.

Il battello attracca in mezzo al paese. Il Telo divide il borgo in due parti, unite da una passerella e dal ponte vecchio, un ponte romanico di pietra ad arco acuto sul tracciato dell'antica via Regina. Lungo l'ultimo tratto del torrente ci sono le case a strapiombo sull'acqua e il vicolo Mulini; sulla piazza alla foce sta la chiesa della Santissima Trinità. Il paese si gira in venti minuti, poi si sale a Pigra o si prosegue verso il centro lago. Fra Argegno e Nesso il lago raggiunge la sua profondità massima, oltre quattrocento metri.

La storia

Argegno ha origini romane: il paese stava sulla strada romana che risaliva la sponda occidentale del lago verso Chiavenna. Nel Medioevo il borgo aveva due castelli. Dal 1270 c'era quello di Antonio Castello, seguace dei guelfi Vittani nella guerra contro i ghibellini Rusca. L'altro, nel centro del paese, aveva la torre dei Viscardi, che crollò nel 1876; la parte bassa è diventata un'abitazione.

Verso il 1600 fu costruita la Roggia Molinara, un canale che portava l'acqua del Telo a quattro mulini, a una filanda e a un incannatoio. I mulini macinavano grano, mais e castagne della valle. Nel 1648 il paese fu dato in feudo ai Gallio. Nel 1848 la chiesa di San Sisinnio fu la sede del comitato insurrezionale della Val d'Intelvi contro gli austriaci. All'inizio del Novecento una filovia collegò Argegno ai paesi della valle, fino a Pellio; nel 1922 fu sostituita dagli autobus.

Le chiese

La chiesa della Santissima Trinità, sulla piazza a lago, fu progettata da Cesare Nava e consacrata il 24 agosto 1929. Prese il posto della vecchia parrocchiale del centro, abbattuta per fare spazio a una piazza. È in stile neoromanico: in facciata ha i mosaici dei quattro Evangelisti, di Sant'Abbondio e di Sant'Anna, e nell'abside il mosaico della Trinità, del 1972.

San Sisinnio, fuori dall'abitato su una terrazza panoramica, fu la chiesa madre fino al 1632. Ha un campanile romanico, il santo patrono dipinto in facciata da Bernardino Barelli e i paliotti degli altari di scagliola colorata. A tre chilometri, sulla strada per Schignano, il santuario detto di Sant'Anna è dedicato alla Madonna di Gelpio. Conserva gli affreschi della prima metà del Seicento di Isidoro Bianchi, fra stucchi bianchi attribuiti a Giovan Battista Barberini. Il 26 luglio vi si celebra la festa di Sant'Anna.

La funivia per Pigra

La funivia Argegno–Pigra fu inaugurata nel 1971 ed è un mezzo di trasporto pubblico. La stazione di valle è a un centinaio di metri dal pontile. Due cabine da dodici posti, senza manovratore a bordo, salgono in sei minuti per circa 650 metri di dislivello, con una pendenza che in alcuni tratti arriva al 95 per cento.

In cima c'è Pigra, un paese di poco più di duecento abitanti a 860 metri, con una terrazza da cui si guarda dall'alto il primo bacino. Da Pigra partono sentieri verso la valle: si può scendere a piedi a Colonno e raggiungere la Greenway, oppure proseguire verso i paesi della Val d'Intelvi.

Verso la Val d'Intelvi

Da Argegno la provinciale sale lungo la valle del Telo verso Dizzasco e San Fedele Intelvi. La valle confina con la Svizzera e scende verso il lago di Lugano. È la valle dei maestri antelami e intelvesi, muratori, scultori, stuccatori e pittori che dal Medioevo al Settecento lavorarono da Genova a Roma, da Venezia a Vienna e in Germania. Gli stucchi e le scagliole delle chiese di Argegno vengono da questa tradizione.

La vecchia mulattiera che saliva al santuario di Sant'Anna esiste ancora: è scavata nel fianco ripido della valle del Telo e lungo il percorso ha piccole edicole. Più su, a Schignano, per Carnevale sfilano ogni anno i Mascarun, con maschere di legno e abiti colorati, e i Brut, vestiti di stracci; il martedì grasso si brucia il Carlisep, il fantoccio del Carnevale.

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Prima di andare

Come si sale a Pigra e dove si compra il biglietto?

La funivia collega Argegno a Pigra in sei minuti. I biglietti si comprano nelle stazioni, anche con la carta, e valgono gli abbonamenti Io Viaggio. Verificate gli orari prima di partire.

Cosa si fa a Pigra una volta saliti?

Prima di tutto si guarda: il primo bacino del lago da più di seicentocinquanta metri più in alto, con Como in fondo. Poi sentieri facili nei prati e nei boschi sopra il paese, un paio di trattorie. Chi vuole camminare torna ad Argegno a piedi per la vecchia mulattiera, un'ora e mezza in discesa ripida.

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