6nov
Primo Bacino
Moltrasio
Il paese della pietra di Moltrasio, subito dopo Cernobbio: case a gradoni sopra il torrente dei mulini, la Scala Santa che scende al lago e le ville dove abitò Bellini.
- Ideale per
- Scalinate e mulattiere di pietra, chiese romaniche, ville viste dal lago
- Tempo necessario
- Mezza giornata a piedi, fra il pontile e Sant'Agata
- Stagione migliore
- Tutto l'anno; di mattina, quando il sole è su questa sponda
- Da vedere
- La Scala Santa, dal lago fino a Sant'Agata
- Come arrivare
- Autobus C110 da Como in un quarto d'ora; battello della linea Como–Colico
- Biliana Rousseva · CC BY-SA 4.0
- Ottantafame · CC BY-SA 4.0
Il posto
Moltrasio è costruito con la pietra del suo monte: un calcare ricco di silice, la «pietra di Moltrasio», che affiora dal Bisbino fino alla riva e che i Maestri Comacini portarono nei cantieri di tutta la provincia.
Le cave erano diciassette, e i blocchi scendevano al lago su slitte di legno, i «carei», lungo strade di pietra costruite apposta; accanto correva l'acqua del Pizzallo, dove nel 1722 giravano undici mulini, nella valle che per questo si chiamava dei Molini. Da qui passava la via Regia, di cui resta il ponte del Pasètt, e sulla via Regia sta ancora Sant'Agata, la chiesa romanica dell'XI secolo che nelle pesti del Seicento servì da lazzaretto. Dal Settecento Moltrasio è luogo di villeggiatura, in ville riservate a filo d'acqua: Villa Passalacqua con i suoi giardini, Villa Le Rose dove soggiornò Winston Churchill, Villa Salterio Erker, dimora di Vincenzo Bellini.
Moltrasio è costruito con la pietra del suo monte: un calcare ricco di silice, la «pietra di Moltrasio», che affiora dal Bisbino fino alla riva e che i Maestri Comacini portarono nei cantieri di tutta la provincia.
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Le cave erano diciassette, e i blocchi scendevano al lago su slitte di legno, i «carei», lungo strade di pietra costruite apposta; accanto correva l'acqua del Pizzallo, dove nel 1722 giravano undici mulini, nella valle che per questo si chiamava dei Molini. Da qui passava la via Regia, di cui resta il ponte del Pasètt, e sulla via Regia sta ancora Sant'Agata, la chiesa romanica dell'XI secolo che nelle pesti del Seicento servì da lazzaretto. Dal Settecento Moltrasio è luogo di villeggiatura, in ville riservate a filo d'acqua: Villa Passalacqua con i suoi giardini, Villa Le Rose dove soggiornò Winston Churchill, Villa Salterio Erker, dimora di Vincenzo Bellini.
La pietra e l'acqua
La Scala Santa è la scalinata dritta, tutta di pietra, che collega via Besana alla via Regina sul lago. Ha due superfici: pietre messe di costa e allineate, su cui scivolavano le slitte che portavano all'approdo pietre, legname e merci, e una striscia larga un terzo, a gradini bassi, per chi saliva a piedi senza farsi travolgere. Dalla stessa scalinata si sale a Sant'Agata, svoltando a sinistra verso il «Pos Palaz».
Accanto alla pietra, l'altra risorsa del paese è l'acqua. Il Pizzallo scende nella valle dei Molini sotto il ponte del Pasètt, probabilmente il più antico della valle, sul tracciato della vecchia via Regina fra Sant'Agata e Santa Marta di Carate Urio. Poco sopra piazza Umberto I c'è il lavatoio del primo Novecento, usato fino agli anni Ottanta, e le fontanelle d'acqua potabile del paese sono trenta, le prime della fine dell'Ottocento, quando arrivò l'acquedotto.
Le ville e le chiese
Le ville di Moltrasio stanno a filo d'acqua e sono proprietà private. Villa Passalacqua nasce da un nucleo degli Odescalchi; i Lucini Passalacqua la fecero ridisegnare da Felice Soave, con scalinate, giochi d'acqua e giardini a terrazze sostenuti da gallerie sotterranee. Villa Le Rose ospitò Winston Churchill, Villa Salterio Erker fu la dimora di Vincenzo Bellini.
Le chiese appartengono a epoche diverse. La parrocchiale dei Santi Martino e Agata, nel Borgo, è documentata nel 1207. Custodisce dal 1721 una Sacra Spina e, su un altare laterale, un polittico di Alvise de Donati del 1507 con la Natività al centro; la facciata di pietra locale è del 1935, quando si allargarono la chiesa e la piazza. La chiesa romanica di Sant'Agata fece da lazzaretto durante la peste del Seicento: nel restauro del 2006 sono riemersi affreschi del Cinquecento rimasti per secoli sotto la calce stesa contro il contagio. Sulla piazza davanti all'imbarcadero, l'oratorio di San Rocco ha un portale barocco e, sull'altare, un affresco molto rovinato di Giovanni Paolo Recchi con la Vergine fra i santi Rocco e Sebastiano.
La storia
Le tracce più antiche di Moltrasio sono un'ascia di rame del III millennio a.C. e alcune monete romane. Un atto notarile del 1058 mostra che il paese era già un comune, con i suoi consoli. Nel 1292 gli Statuti di Como gli diedero il titolo di borgo, e quelli del 1335 gli affidavano la manutenzione della via Regina fino al ponte del paese. Moltrasio apparteneva alla pieve di Zezio, e nel 1405 ottenne la cittadinanza comasca.
Nel 1522 Moltrasio fu saccheggiato dagli uomini di Torno, il paese rivale sulla sponda di fronte. Nel 1652 era una delle «Cinque terre unite alla città di Como», con 61 famiglie. A metà del Settecento non dipendeva da nessun feudatario, perché si era riscattato dal feudo, e contava 491 abitanti. Nel 1807 un decreto napoleonico gli unì il comune di Urio, che tornò autonomo con la Restaurazione.
A piedi dal paese
Un sentiero facile collega Moltrasio a Carate Urio e a Laglio per vecchie mulattiere e scalinate. Dal pontile si sale per la Scala Santa e lungo il Pizzallo fino a Tosnacco, la frazione più alta, a 312 metri; poi si prosegue quasi in piano verso Urio e Carate. Fino a Laglio ci vuole circa un'ora e mezza, con 120 metri di salita.
Due sentieri salgono invece da Moltrasio alla Colma del Bugone, a 1.119 metri, dove passa la Via dei Monti Lariani, il percorso escursionistico che parte da Cernobbio. Uno è la Culman, un sentiero molto ripido che era una via dei contrabbandieri: gli «spalloni» vi portavano a spalla le merci dalla Svizzera fino al lago. Alla Colma cresce un faggio secolare con il tronco di oltre sei metri e mezzo di circonferenza, a pochi minuti a piedi dalla zona del Monte Bisbino, alto 1.325 metri.
Tradizioni e feste
Nei crotti, le cantine costruite con la pietra del paese, si conservava il vino. Si raccoglievano anche le bacche d'alloro: nel catasto del 1721-1722 Moltrasio ne dichiarava venticinque staia all'anno, quasi cinquecento litri. Facendo bollire le bacche se ne ricavava un olio medicinale.
La festa patronale di San Martino è l'11 novembre, e a dicembre si tiene la fiaccolata natalizia «dai monti al lago». Ogni estate, a fine luglio, la Canottieri Moltrasio organizza la traversata a nuoto del lago: circa mille metri, da Torno fino alla riva di Moltrasio.
Eventi
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Prima di andare
Quanto ci vuole
- da Milano1 hTreno, poi autobus
- da Como15 minAutobus · in auto 16 min
- da Lecco1 h 30Treno, poi autobus · in auto 1 h
Tempi tipici porta a porta con i mezzi pubblici, cambi compresi. Da Milano si conta dalla stazione Centrale.
Webcam
- Moltrasio, il primo bacinoVideo in diretta · Skyline Webcams
- Carate Urio, verso Pognana e FaggetoImmagine aggiornata · Carateweb, meteo di Carate Urio
- Abitanti
- 1500
- Altitudine
- 247 m
Aggiornato 22 ottobre 2026
Come si arriva a Moltrasio?
Da Como con l'autobus C110 di ASF Autolinee, la linea della sponda occidentale verso Argegno e Menaggio: dalla stazione autolinee ci vuole un quarto d'ora circa, e in paese ferma a Casa Rossa, a Villa Memy–Scalette e alla Farmacia. La C129 Como–Tosnacco sale invece per via Besana, passando da Vignola e dalla piazza della chiesa, fino a Tosnacco. I battelli di linea Como–Colico di Navigazione Laghi fermano al pontile davanti a piazza San Rocco, a circa venticinque minuti da Como. In auto si arriva per la statale Regina, che attraversa il paese.
Cosa vedere a Moltrasio in mezza giornata?
I percorsi della Pro Moltrasio seguono quattro temi, la pietra, l'acqua, la storia e i punti panoramici, e le tappe si fanno a piedi: l'oratorio di San Rocco sulla piazza davanti al pontile, la Scala Santa, la chiesa romanica di Sant'Agata, il ponte del Pasètt nella valle dei Molini, piazza San Martino con la parrocchiale, il lavatoio sopra piazza Umberto I e la cava del Niasc, una delle diciassette cave di pietra del paese. Le chiese sono a poche centinaia di metri l'una dall'altra; Villa Passalacqua, accanto a Sant'Agata, è privata.
Le montagne intorno al paese nascondono il sole prima del tramonto astronomico: alba e tramonto sono calcolati sull'orizzonte del paese.
Stima per oggi, 1 novembre, al punto di riferimento: primo sole alle 08:21 e ultimo alle 14:55, per un totale di 6 h 35 di sole diretto, su 10 h 06 di giorno.
Oggi il sole arriva fra le 08:16 e le 08:40 e se ne va fra le 15:22 e le 15:57, a seconda della via.
Guardare l'ombra arrivare su Moltrasio, oggi
Vedere da Moltrasio dove se ne va il sole, in 3D
Il sole in un punto preciso di Moltrasio: il vostro albergo, una spiaggia, una via
La cima più alta che si vede da qui è il Monte Palanzone, 1436 m, a 8 chilometri.
- Monte di Careno, 1226 m, 6 km
- Monte di Palanzo, 1391 m, 7 km
- Monte di Faello, 1335 m, 7 km
- Monte Palanzone, 1436 m, 8 km
- Pizzo dell'Asino, 1272 m, 7 km
- Dosmat, 1282 m, 6 km
- Croce d'Ardona, 1002 m, 3 km
- Monte Uccellera, 1026 m, 4 km
- Monte Tre Croci, 906 m, 4 km
- Poncione della Costa, 1251 m, 2 km
La linea ocra segue il percorso del sole di oggi e segna gli orari stimati di prima e ultima comparsa sopra le montagne. Trascinate il panorama per vederlo tutto.
Come è disegnato
I punti ufficiali di balneazione nei dintorni, con la classificazione della qualità dell'acqua.
- Spiaggia Lido0,3 kmEccellente · da 9 stagioni · a luglio, sole stimato fino alle 18:34 nel punto indicato3D — vedere dalla spiaggia Spiaggia Lido dove se ne va il sole
Che cosa lega Moltrasio a Vincenzo Bellini?
Due ville, tutte e due private. Fra il 1829 e il 1833 Bellini fu ospite di Villa Passalacqua, negli anni della Norma, della Straniera e della Sonnambula, quest'ultima ispirata dalla cantante Giuditta Pasta, che aveva una villa a Blevio, sulla sponda di fronte. Anche Villa Salterio Erker fu una sua dimora, e la tradizione vuole che per La Sonnambula si ispirasse alle acque del Pizzallo, il torrente dei mulini.
Che cosa si vede da Moltrasio?
La sponda di fronte, vicina. Dai punti panoramici del paese si vedono Palanzo, Lemna e Molina, frazioni di Faggeto Lario, poi Torno, le ville della riva opposta, Blevio e, in fondo, Brunate e Como. Il versante verso il lago guarda a est e a sud-est: il sole ci arriva al mattino e se ne va presto dietro il monte.
Sulla mappa
Cosa c'è attorno, e a che distanza.
© OpenStreetMap contributors · ODbL
Nei dintorni
Tempi tipici porta a porta.
Fonti e crediti
- Mappe, parcheggi, servizi e distanze: © contributori di OpenStreetMap (ODbL).
- Fotografie con licenza libera: autori e licenze nei Crediti fotografici.
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