Un giornoLecco e le Grigne in un giorno
Lecco, i Piani Resinelli e una passeggiata nel Parco Valentino.
Misto
Il campanile di San Nicolò, il Palazzo delle Paure con il museo dell'alpinismo, il lungolago e la Lecco dei Promessi sposi fino al ponte dove il lago torna fiume.
1giorno6tappe
Lecco si gira a piedi in una giornata, dal treno al lago e dal lago all'Adda.
La mattina è per il centro: la basilica di San Nicolò con il suo campanile di 96 metri, piazza XX Settembre con la torre viscontea e il Palazzo delle Paure, dove una mostra del CAI ripercorre un secolo di scalatori lecchesi; a pranzo il lungolago. Il pomeriggio segue Manzoni: il monumento, la villa dove passò l'infanzia, Pescarenico, l'unico rione che nomina nei Promessi sposi, e il ponte di Azzone Visconti, dove il lago lascia il posto al fiume.
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Il percorso, tappa per tappa.
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Trasferimento: Treno40 min· Milano Centrale → Lecco, poi pochi minuti a piedi
Mattina

La basilica sta in alto sopra piazza Cermenati, sulle fondamenta delle antiche mura del borgo, con le prime notizie scritte del 1252. Accanto sale il campanile neogotico che i lecchesi chiamano il Matitone: 96 metri, inaugurato la vigilia di Natale del 1904, e con i volontari si salgono i 396 gradini fino alle campane, da cui si vedono la città, il lago e il Resegone.
Trasferimento: A piedi5 min
Mattina

Sulla piazza resta la torre viscontea, l'unica parte delle fortificazioni del borgo arrivata intatta dopo gli abbattimenti di fine Settecento. Di fronte, il palazzo neomedievale del 1905 costruito per l'Intendenza di Finanza, da cui il nome: oggi è un museo civico, con l'arte moderna e la fotografia e, al terzo piano, il Museo dell'Alpinismo Lecchese riallestito dal CAI nel 2024, da Riccardo Cassin a Carlo Mauri.
Trasferimento: A piedi5 min
Pranzo
Si scende al lago. In piazza Stoppani la statua di bronzo dell'abate geologo autore del «Bel Paese» guarda il lago, e davanti, su un pilastro nel lago, sta dal 1955 la statua dorata di San Nicolò, patrono dei barcaioli. I tavoli sono lungo la riva e nelle vie del centro.
Trasferimento: A piedi15 min
Pomeriggio

In piazza Manzoni lo scrittore siede in bronzo con il manoscritto sulle ginocchia, nella statua di Francesco Confalonieri del 1891, con il rapimento di Lucia e le nozze dei promessi scolpiti sul basamento. Un quarto d'ora più in là c'è la villa che fu della famiglia fino al 1818, dove Manzoni passò l'infanzia: oggi è il museo manzoniano, con manoscritti, edizioni e la galleria comunale d'arte.
Trasferimento: A piedi10 min
Pomeriggio

Sulla riva sinistra dell'Adda, dove il ramo di Lecco diventa lago di Garlate, Pescarenico è l'unico rione di Lecco che Manzoni nomini nei Promessi sposi: «un mucchietto di case abitate per la più parte da pescatori». Di qui parte in barca la fuga di Lucia, e qui c'era il convento di fra Cristoforo; fra le case colorate restano i vicoli delle sue contrade.
Trasferimento: A piedi10 min
Sera

Lungo l'Adda si arriva al ponte che Azzone Visconti fece costruire fra il 1336 e il 1338 per legare Lecco a Milano: undici arcate, 131 metri, le torri abbattute nell'Ottocento per far passare i carri. È il ponte dei Promessi sposi, il punto in cui il lago lascia di nuovo il posto al fiume; dalla stazione dista un quarto d'ora a piedi.