Un giornoBellagio in un giorno, a piedi
Le salite del borgo, la punta dove il lago si divide, il porto dei pescatori sull'altra riva e i giardini di Villa Melzi: un promontorio da girare a piedi.
Mezzi pubblici
Sopra Bellagio: il santuario dei ciclisti, la sorgente del Lambro, il paese dei Sormani e lo strappo chiuso alle auto che il Giro di Lombardia corse dal 1960 al 1962.
1giorno6tappe
Fra i due rami del lago, sopra Bellagio, il Triangolo Lariano è un altopiano di valichi e di boschi che si gira in auto.
La mattina si sale al Ghisallo, dove Pio XII proclamò nel 1949 la Madonna patrona dei ciclisti e dove accanto al santuario c'è il museo delle loro biciclette, e si scende a piedi da Magreglio alla Menaresta, la sorgente carsica del Lambro. Il pomeriggio è per Sormano, con le mura del castello dei signori del paese, e per il Muro, la stradina chiusa alle auto che il Giro di Lombardia affrontò dal 1960 al 1962; la sera si arriva alla Colma.
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Il percorso, tappa per tappa.
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Un evento per ogni giorno, con il programma della giornata. Importate il file in un'app calendario compatibile con il formato ICS.Tre valichi e una sorgente, con l'auto fra una tappa e l'altra e due passeggiate.
Trasferimento: Auto20 min· Da Bellagio, dieci chilometri di salita; c'è anche l'autobus C136
Mattina

Sul valico, a 754 metri, il santuario della Madonna del Ghisallo, che Pio XII proclamò patrona dei ciclisti nel 1949: dentro si sono accumulate, una alla volta, le biciclette, le maglie e le fotografie lasciate dai campioni come ex voto, non come allestimento. Accanto, l'edificio basso e vetrato del Museo del Ciclismo racconta la storia delle corse con le biciclette dei campioni e le maglie rosa del Giro.
Trasferimento: A piedi30 min· Da Magreglio, dove si lascia l'auto
Mattina
Da Magreglio, dove sulla piazza sta Santa Marta, parrocchia dal 1613, mezz'ora a piedi per la località Castagneti e lungo il torrente porta alla Menaresta, a 942 metri: la sorgente carsica del fiume che attraversa la Brianza, Monza e Milano. Il nome dice come funziona: l'acqua «mena», cioè scorre via, e «resta», cioè rimane. Un sifone nascosto nella roccia si riempie a intervalli fino a traboccare, poi si svuota.
Trasferimento: Auto20 min
Pranzo
Tornati all'auto, la strada scende verso la Vallassina e risale a Sormano. In paese, Sant'Ambrogio, ricostruita fra il 1677 e il 1715 su pianta ellittica, con il pronao davanti alla facciata.
Trasferimento: A piedi10 min
Pomeriggio

Poco a sud del centro, una lapide sul portale racconta che queste mura sorgono sui ruderi del castello dei signori di Sormano, di origine medievale e smantellato nel 1555 sotto gli Spagnoli; le pietre servirono per la chiesa e per molte case del paese. I merli e la torre-porta di oggi vengono da un restauro del Novecento.
Trasferimento: A piedi15 min
Pomeriggio

Poco sopra il paese, dal cartello che ne racconta la storia, parte la stradina chiusa alle auto che sale alla Colma in quattro tornanti: circa 1.700 metri per quasi trecento di dislivello, il 17% di media e rampe oltre il 25%. Il Giro di Lombardia la affrontò dal 1960 al 1962 e poi la tolse; sull'asfalto sono scritte metro per metro le quote, insieme alle frasi dei grandi del ciclismo. La si sale a piedi per quanto si vuole e si torna giù.
Trasferimento: Auto15 min
Sera

In auto, per la strada normale, si arriva al valico a 1.124 metri dove finisce il Muro. Un vecchio rifugio di pietra porta la cupola dell'osservatorio astronomico, con il planetario accanto. Durante le visite, con il cielo sereno, si osservano i corpi celesti al telescopio. Da qui a Bellagio si torna in tre quarti d'ora.