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Cremia

San Michele, Cremia

La parrocchiale di Cremia dal 1551, un tempo chiesa di un convento di Umiliate, con un grande San Michele attribuito al Veronese sull'altare maggiore e un polittico a fondo oro attribuito al Borgognone.

Durata della visita
15–30 min
Prenotazione
Non necessaria
Area
Centro Lago
Illustrazione: un interno, in attesa di una fotografia della chiesa di San Michele a Cremia.Illustrazione

Perché andarci

San Michele è la parrocchiale di Cremia, nella località Vignola.

Nel 1551 prese il posto di San Vito e faceva parte di un convento delle Umiliate.

L'interno ha una sola navata con cappelle settecentesche; davanti alla facciata si trova un portico su due colonne. Sull'altare maggiore è esposta la tela cinquecentesca dell'Arcangelo Michele che trafigge Lucifero, attribuita al Veronese e donata dal mercante Battista Pizzetti. Da San Vito proviene il polittico attribuito al Borgognone, con sei scomparti a fondo oro. Il fonte battesimale unisce una vasca del 1533, offerta dai cremiesi emigrati a Genova, a un piedistallo del 1577.

  • L'altare maggiore in scagliola porta la firma di Gaetano Rava, artigiano della Val d'Intelvi, e la data 1732.
  • Nella cappella del Rosario, decorata nella prima metà del Settecento, i quindici Misteri del Rosario sono dipinti in altrettante formelle.
  • All'ingresso della sagrestia è appesa l'Apparizione della Vergine a San Girolamo di Giuseppe Antonio Petrini, venuta dalla parrocchiale di Delebio.

Cosa vedere

  • L'Arcangelo Michele che trafigge Lucifero sull'altare maggiore
  • Il polittico quattrocentesco attribuito al Borgognone
  • Il tabernacolo di marmo del 1504
  • Il fonte battesimale del 1533

Come arrivare

  • È in piazza della Gloria, nella località Vignola di Cremia, la stessa piazza del municipio.

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