14ago 2027
Centro Lago
Pianello del Lario
Frazioni sparse fra la riva e le pendici del Bregagno, un tempo al centro di una corte medievale: sul lago il Museo della Barca Lariana in una filanda dell'Ottocento, la passeggiata Breva e Tivan e i vecchi crotti.
- Ideale per
- Le barche d'epoca del museo, una passeggiata piana sulla riva, le frazioni sul fianco del Bregagno
- Tempo necessario
- Mezza giornata con il museo e la passeggiata a lago
- Stagione migliore
- Dalla primavera all'autunno; d'estate per il lago
- Da vedere
- Le barche del Museo della Barca Lariana
- Come arrivare
- Autobus C110 da Menaggio in un quarto d'ora; pochi battelli della linea Como–Colico
- Maurizio_Moro5153 · CC BY-SA 4.0
- Kaitu · CC BY-SA 4.0
Il posto
Pianello del Lario è fatto di varie frazioni sparse fra le pendici del monte Bregagno e le rive del lago: alcune hanno nomi che rimandano ad antichi fondi romani e conservano piccoli nuclei di vecchie case con affreschi sui muri. All'inizio dell'XI secolo era una corte regia dell'abbazia benedettina di San Carpoforo di Como, nota come Corte di Musso perché il suo territorio era unito a quello di Musso: il centro della corte comprendeva il palazzo abbaziale, un castello con mura e fossato, le case dei contadini e un piccolo cimitero, là dove oggi sorge la parrocchiale. La parrocchia nacque solo nel 1472, dopo quasi un secolo di dura contesa che portò alla separazione da Musso. Dalla fine del Settecento alla metà del Novecento il paese visse della seta: si coltivavano la vite e il gelso e si lavorava nelle filande lungo il torrente Val Grande. Le foglie del gelso servivano a nutrire i bachi da seta. I gelsi compaiono ancora nello stemma del paese.
Pianello del Lario è fatto di varie frazioni sparse fra le pendici del monte Bregagno e le rive del lago: alcune hanno nomi che rimandano ad antichi fondi romani e conservano piccoli nuclei di vecchie case con affreschi sui muri. All'inizio dell'XI secolo era una corte regia dell'abbazia benedettina di San Carpoforo di Como, nota come Corte di Musso perché il suo territorio era unito a quello di Musso: il centro della corte comprendeva il palazzo abbaziale, un castello con mura e fossato, le case dei contadini e un piccolo cimitero, là dove oggi sorge la parrocchiale. La parrocchia nacque solo nel 1472, dopo quasi un secolo di dura contesa che portò alla separazione da Musso. Dalla fine del Settecento alla metà del Novecento il paese visse della seta: si coltivavano la vite e il gelso e si lavorava nelle filande lungo il torrente Val Grande. Le foglie del gelso servivano a nutrire i bachi da seta. I gelsi compaiono ancora nello stemma del paese.
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Il museo e la riva
Il Museo della Barca Lariana fu inaugurato nel 1982 nell'ex filanda Erba, un edificio dell'Ottocento sulla riva del lago. Nacque dalla collezione di GianAlberto Zanoletti, marchese di Rozzano, che da ragazzo frequentava i vecchi pescatori e i maestri d'ascia del lago e nel 1977 comprò la filanda per ospitare le sue barche di legno; oggi la raccolta occupa sale, magazzini e spazi all'aperto, con quasi duecento barche a remi e gondole, centinaia di motoscafi e motori e più di tremila fotografie.
Davanti al museo corre la passeggiata a lago Breva e Tivan: parte dalla località Crotti, che prende il nome dai vecchi crotti già citati in vari testi storici, e arriva fino a Musso. Verso sud la riva prosegue quasi in piano, oltre l'imbarcadero e la chiesa di San Martino, fino ai campeggi e alle spiagge e poi a Cremia. Al pontile fermano alcune corse dei battelli della linea Como–Colico.
La corte, la chiesa e don Guanella
La chiesa di San Martino, a Calozzo, a pochi metri dal lungolago e dall'imbarcadero, era la chiesa della corte medievale; divenne parrocchia nel 1472 e fu rimaneggiata più volte, soprattutto nel Cinquecento, come dice la data 1534 sull'architrave del portale. Dentro ci sono un trittico cinquecentesco con la Madonna in trono fra Sant'Antonio abate e San Bernardo, gli affreschi di Isidoro Bianchi da Campione, un ciborio di marmo del 1536 e la croce astile del 1489 dell'orafo gravedonese Francesco Ser Gregori; la porta di bronzo racconta la vita della beata suor Chiara Bosatta, nata a Pianello.
Dal 1881 al 1890 il parroco di Pianello fu don Luigi Guanella, il santo che fondò istituti per gli anziani e per l'infanzia abbandonata in Italia e nel mondo: qui cominciò la sua Opera, prima con l'ospizio di Camlago, poi con una casa più grande a Calozzo, la Casa Sacro Cuore, ancora oggi in attività. Più in alto, a Coslia, la chiesa della Madonna della Neve fu ricostruita e ampliata nel primo Settecento, al posto di una cappella più antica, dagli abitanti delle Tre Terre emigrati nel Genovese e nel Veneto; dal piazzale si vede gran parte dell'Alto Lario.
La storia del paese
Per tradizione, nel 724 il re longobardo Liutprando donò all'abbazia di San Carpoforo di Como anche le terre di Pianello. Nel 1389 i diritti del monastero cessarono, e Pianello finì sotto i Malacrida, signori di Musso. Il paese ottenne l'indipendenza da Musso, come comune e come parrocchia, il 12 giugno 1472: la data è incisa sull'altare di bronzo che Gianluigi Giudici fece per San Martino nel 1972.
Nel 1644 Pianello faceva parte della Squadra di Rezzonico, una circoscrizione del contado di Como. Nel 1751 contava 470 abitanti; ogni anno un'assemblea popolare eleggeva i sindaci e il cancelliere, e le carte del comune erano custodite nella parrocchiale, in un armadio con tre chiavi. Dal 1807 al 1816 il comune comprese anche Cremia e Musso; nel 1863 prese il nome di Pianello del Lario. Alla fine dell'Ottocento molti pianellesi partivano per lavori stagionali oltralpe o emigravano nelle Americhe.
Sant'Anna e San Bernardino
La frazione di Sant'Anna, che fino a metà Ottocento si chiamava Pianello Grande, ha al centro la chiesetta della santa. Fu costruita fra il 1636 e il 1652 con i lasciti di pianellesi emigrati a Genova e a Milano; la pala d'altare con la Madonna, il Bambino e Sant'Anna è del 1661, il portico del 1726. La festa solenne si celebra il 26 luglio.
Sui monti, in località Nassina, l'oratorio di San Bernardino si affaccia sull'Alto Lario. Una cappella c'era già prima del 1582; l'oratorio fu ricostruito entro il 1766 e ampliato nella seconda metà del Novecento dagli abitanti dei monti. Per secoli, il 20 maggio, festa del santo, vi si saliva in processione dalla parrocchiale.
Suor Chiara Bosatta
Dina Bosatta nacque a Pianello il 27 maggio 1858, figlia di Alessandro, un piccolo produttore di seta. Nel 1878 entrò con la sorella Marcellina nella Pia Unione delle Figlie di Santa Maria, fondata dal parroco Carlo Coppini per l'ospizio di Camlago, aperto nel 1873. Con don Guanella l'unione diventò una congregazione, e Dina prese il nome di suor Chiara. Morì a Pianello il 20 aprile 1887 e fu proclamata beata nel 1991.
Dalla riva accanto a San Martino, una sera d'aprile del 1886, due suore e alcune orfane partirono in battello per Como, dove quell'anno nacque la Casa della Divina Provvidenza di don Guanella. A Calozzo la casa in cui crebbero le sorelle Bosatta, inglobata nella Casa Sacro Cuore, conserva oggetti delle due sorelle e di don Guanella. La chiesa neogotica del Sacro Cuore, voluta da don Guanella per la casa, fu inaugurata nel 1909. Pianello è una tappa del cammino «Sui passi di don Luigi Guanella».
Eventi
Vedi tuttoDa vedere
Esperienze

Alto Lago
Da Dongo a Rezzonico
Dieci chilometri a mezza costa sul fianco del Bregagno, sul Sentiero del Giubileo: da Sant'Eufemia sul Sasso di Musso, per le frazioni di Musso, Pianello e Cremia, fino al borgo di Rezzonico e al suo castello.
3 h 30 – 4 h 30Accesso libero

Centro Lago
A lago da Musso a Cremia
Tre chilometri quasi in piano sulla sponda occidentale, anche con il passeggino: il porticciolo di Musso, il porto e il Museo della Barca Lariana a Pianello, le spiagge, il Legnone di fronte e la chiesa di San Vito sull'acqua a Cremia.
50 min – 1 h 40Accesso libero
Eventi
Prima di andare
Quanto ci vuole
- da Milano2 h 20Treno, poi battello
- da Como1 h 15Autobus · in auto 1 h 05
- da Lecco56 minTreno, poi battello · in auto 1 h 30
Tempi tipici porta a porta con i mezzi pubblici, cambi compresi. Da Milano si conta dalla stazione Centrale.
- Area
- Centro Lago
- Abitanti
- 1074
- Altitudine
- 200 m
Aggiornato 22 ottobre 2026
Le montagne intorno al paese nascondono il sole prima del tramonto astronomico: alba e tramonto sono calcolati sull'orizzonte del paese.
Stima per oggi, 1 novembre, al punto di riferimento: primo sole alle 08:06 e ultimo alle 15:03, per un totale di 6 h 58 di sole diretto, su 10 h 06 di giorno.
Oggi il sole se ne va fra le 14:16 e le 15:18, a seconda della via.
Guardare l'ombra arrivare su Pianello del Lario, oggi
Vedere da Pianello del Lario dove se ne va il sole, in 3D
Il sole in un punto preciso di Pianello del Lario: il vostro albergo, una spiaggia, una via
Come si arriva a Pianello del Lario?
In autobus con la C110 di ASF Autolinee, la linea della sponda occidentale Como–Menaggio–Colico, che in paese ferma al Crotto, in via Roma e alla frazione Bellera, a un quarto d'ora da Menaggio. Al pontile di Pianello fermano alcune corse dei battelli della linea Como–Colico, non molte. In auto si arriva per la statale 340 Regina.
Si può fare il bagno a Pianello del Lario?
Il paese ha tre spiagge, la spiaggia di Pianello del Lario, la spiaggia Val Grande e la spiaggia La Felice, e sulla riva dei campeggi c'è un punto di balneazione ufficiale, Zona Campeggi - Riva: come ogni punto in cui si fa il bagno viene campionato per legge, e la classe della sua acqua è assegnata a fine stagione sui campionamenti ufficiali.
La cima più alta che si vede da qui è il Pizzo Cengalo, 3369 m, a 33 chilometri.
- Monte la Motta, 1516 m, 10 km
- Croce di Ledù, 2047 m, 14 km
- Pizzo Ledù, 2505 m, 15 km
- Sasso Canale, 2411 m, 15 km
- Monte Berlinghera, 1930 m, 15 km
- Monte Gruf, 2938 m, 28 km
- Pizzo Cengalo, 3369 m, 33 km
- Cima Centrale del Calvo, 2967 m, 26 km
- Cima del Desénigo, 2845 m, 25 km
- Croce di Ledino, 2093 m, 24 km
- Monte Legnone, 2609 m, 11 km
- Monte Legnoncino, 1711 m, 6 km
- Il Foppone, 1373 m, 8 km
- Monte Croce di Muggio, 1799 m, 8 km
- Il Matoch, 1380 m, 8 km
- Grigna Settentrionale, 2410 m, 18 km
- Monte Croce, 1780 m, 15 km
- Monte Bregagnino, 1905 m, 4 km
- Sasso di Musso, 1140 m, 3 km
- Monte Crocetta, 952 m, 3 km
- Sasso Camoscé, 2207 m, 12 km
La linea ocra segue il percorso del sole di oggi e segna gli orari stimati di prima e ultima comparsa sopra le montagne. Trascinate il panorama per vederlo tutto.
Come è disegnato
I punti ufficiali di balneazione nei dintorni, con la classificazione della qualità dell'acqua.
- Zona Campeggi - Riva0,4 kmBuona · a luglio, sole stimato fino alle 18:33 nel punto indicato3D — vedere dalla spiaggia Zona Campeggi - Riva dove se ne va il sole
Che cosa c'è nel Museo della Barca Lariana?
Le barche di legno del lago e la loro storia: barche a vela, motoscafi, gondole, comballi, navette e barche da lavoro, raccolti in decenni dal marchese GianAlberto Zanoletti, insieme a motori, libri, riviste e fotografie. Il museo, aperto nel 1982 in un'antica filanda, occupa sale, magazzini e spazi all'aperto.
Sulla mappa
Cosa c'è attorno, e a che distanza.
© OpenStreetMap contributors · ODbL
Nei dintorni
Tempi tipici porta a porta.

Musso
Un paese della sponda occidentale dell'alto lago, ai piedi del Sasso di Musso, la cava di marmo con cui è rivestito il Duomo di Como.
3 min

Cremia
Sedici frazioni dal lago ai monti, sulla sponda occidentale dell'Alto Lario: sulla riva San Vito, con un campaniletto romanico leggermente inclinato accanto a quello alto con la cupola, sul pianoro di Vignola la parrocchiale e il municipio, e più su le baite di pietra.
4 min

Dongo
Un lungolago largo, le ferriere di un tempo e il Museo della Fine della Guerra.
8 min
Fonti e crediti
- Mappe, parcheggi, servizi e distanze: © contributori di OpenStreetMap (ODbL).
- Fotografie con licenza libera: autori e licenze nei Crediti fotografici.
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