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Triangolo

I Corni di Canzo da Valmadrera

Le tre cime calcaree del Triangolo Lariano: da Valmadrera per la fontana di Sambrosera al Rifugio SEV di Pianezzo e di lì ai corni, oppure da Canzo per le Fonti di Gajum e la Foresta Regionale di ERSAF.

Durata
5 h – 7 h
Impegno
Impegnativo
Accesso
Libero
Senza auto
Sì
Con bambini
Poco adatto
I tre corni di roccia chiara sopra i versanti coperti di bosco, visti da sud-est; in basso, in mezzo al bosco, i prati di San Tomaso.Kaitu · CC0
  • Mario Falcetti · CC BY 4.0
  • Mænsard vokser · CC BY-SA 4.0

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I tre corni di roccia chiara sopra i versanti coperti di bosco, visti da sud-est; in basso, in mezzo al bosco, i prati di San Tomaso.

Kaitu · CC0

Come funziona

La Foresta Regionale dei Corni di Canzo, gestita da ERSAF per la Regione Lombardia, si estende per 450 ettari nel comune di Canzo, con una piccola parte a Valbrona, dalla testata della Val Ravella fino in cima al Corno Occidentale; a nord la chiude il massiccio calcareo dei Corni, a sud la dorsale del Sasso Malascarpa e del Cornizzolo. Le tre cime sono allineate da est a ovest: il Corno Orientale, di 1232 metri, il Centrale, di 1368, e l'Occidentale, il più alto, di 1372. Sono le vette più alte della costiera fra il Lambro e il ramo di Lecco. Da Valmadrera si sale alla frazione Belvedere e alla cappelletta della VARS, poi lungo la Val Boa, nel bosco, fino alla fontana di Sambrosera, a 716 metri. Qui i sentieri si dividono. Il più classico, il numero 7, passa sotto lo strapiombo del Tecc di Port, dove una caverna naturale offre riparo dal maltempo, e risale una valletta sotto la parete del Corno Orientale fino alla bocchetta di Val Puma, in località Moregge, a 1110 metri. L'altro tocca il Corno Rat, a 906 metri, risale la Val Gatton fra faggi e castagni fino all'Acqua del Fò, una sorgente all'ombra di un grande faggio, e a tornanti raggiunge la Bocchetta di Luera, a 1221 metri, fra il Corno Centrale e l'Orientale. Entrambi arrivano all'Alpe di Pianezzo, al Rifugio SEV, a 1225 metri: lo costruirono a partire dal maggio 1960 i volontari della Società Escursionisti Valmadreresi, portando il materiale a dorso di mulo, e fu inaugurato il 13 settembre 1964. Dal rifugio si sale alle tre vette.

  1. I due sentieri da Valmadrera sono escursionistici (E), con 935 metri di dislivello: due ore e mezza per la Bocchetta di Sambrosera e le Moregge, due ore e un quarto per la Bocchetta di Luera.
  2. Dal rifugio alle cime: il Corno Orientale è la salita più semplice, quaranta minuti e 143 metri di dislivello su ghiaie ed erba per la Bocchetta di Luera; il Centrale richiede tre quarti d'ora e 143 metri su tracce fra cespugli ed erba, con qualche roccetta; l'Occidentale, tre quarti d'ora e 148 metri, sale per rocce rotte in un canale del versante nord ed è per escursionisti esperti (EE).
  3. Da Canzo la via più diretta parte dalle Fonti di Gajum, a 485 metri: carrareccia e sentiero nel bosco con i segnavia 1 e 5, per la Prim'Alpe e la colletta dei Corni, tre ore e 740 metri di dislivello, di difficoltà E. Dalle Fonti di Gajum parte anche il Sentiero Geologico della Val Ravella, poco più di un'ora fino alla Terz'Alpe; da lì ai Corni ci vogliono un'ora e mezza e 580 metri di dislivello, su una salita per escursionisti esperti, da evitare dopo le piogge o con il ghiaccio.
  4. Verificate l'apertura del Rifugio SEV prima di organizzare la sosta o il pernottamento.
  5. Valmadrera ha la sua stazione sulla linea Milano–Molteno–Lecco, e dalla stazione di Lecco passa l'autobus della linea Lecco–Erba–Como; a Canzo si arriva con i treni per Asso, alla stazione di Canzo-Asso. Sul Corno Occidentale e sul Corno Rat ci sono anche due vie ferrate, brevi ma tecniche ed esposte.

Dove si faValmadrera

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