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Triangolo

Il Monte Palanzone per la Dorsale

La seconda cima del Triangolo Lariano, 1436 metri sopra Faggeto Lario, con la cappella a piramide in vetta: da Brunate per la Dorsale fino alla Bocchetta di Palanzo e al Rifugio Riella, e giù a Palanzo.

Durata
5 h 30 – 7 h
Impegno
Impegnativo
Accesso
Libero
Senza auto
Sì
Con bambini
Poco adatto
Il sentiero erboso del crinale nord che sale alla cappella a piramide sulla cima del Palanzone, con la pianura nella foschia a sinistra.Mænsard vokser · CC BY-SA 4.0
  • Luca Acquistapace · Public domain
  • Kaitu · CC0
  • Kaitu · CC BY-SA 4.0

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Il sentiero erboso del crinale nord che sale alla cappella a piramide sulla cima del Palanzone, con la pianura nella foschia a sinistra.

Mænsard vokser · CC BY-SA 4.0

Come funziona

Con i suoi 1436 metri il Palanzone è la seconda cima del Triangolo Lariano dopo il Monte San Primo, con la vista sul Lago di Como a ovest e sulla pianura a sud.

In vetta c'è una cappella a forma di piramide, costruita nel 1900 dal Circolo Alessandro Volta dell'oratorio di San Filippo di Como e restaurata nel 1981 e nel 2002 dagli alpini di Palanzo. Fra le vie di salita c'è la Dorsale del Triangolo Lariano, che parte da Brunate. Oltre il Boletto e il Bolettone, dalla Bocchetta di Lemna si prosegue verso nord con la vista sulle valli di Caslino d'Erba, sul Resegone e sul Palanzone; si sale per la cresta al Pizzo dell'Asino, a 1272 metri, oppure se ne aggira nel bosco il versante orientale, e dopo due vallette si arriva alla Bocchetta di Palanzo, a 1210 metri, fra la Val di Cairo e la Valle Piot, dove si incrociano molti sentieri. Al bivio successivo la variante per cresta risale alla vetta e scende dall'altra parte lungo il crestone fino alla Bocchetta di Caglio. La Dorsale invece gira sul versante ovest fino al Rifugio Riella, con la vista sul lago, su Faggeto Lario e sulle montagne intorno. Cento metri oltre il rifugio c'è una fontana, e poco dopo l'ingresso, chiuso da un cancello, della Grotta Guglielmo, una delle circa settanta cavità di questo territorio carsico. Poi la Dorsale passa per il Cippo Marelli, la Bocchetta di Nesso e i prati di Preaola, in quota attorno al Palanzone, sopra il Pian di Nesso e il gruppo del San Primo.

  1. La Dorsale corre quasi sempre su carrarecce, strade forestali e comodi sentieri senza difficoltà, segnata con bandierine rosso-bianco-rosse e il numero 1. Da Brunate servono tre ore e dieci minuti fino alla Bocchetta di Lemna, tre ore e cinquanta fino alla Bocchetta di Palanzo e quattro ore fino al Rifugio Riella; dal bivio oltre la Bocchetta di Palanzo la Dorsale per Cresta sale alla vetta in tre quarti d'ora e arriva alla Bocchetta di Caglio in un'ora e dieci.
  2. Il primo tratto, fino alla Bocchetta di Lemna, è lo stesso del Monte Boletto e del Bolettone.
  3. Per scendere, dalla Bocchetta di Palanzo una strada sterrata porta a Palanzo, frazione di Faggeto Lario, dove c'è la fermata dell'autobus per Como: cinque ore e mezza da Brunate. Dalla stessa bocchetta un sentiero scende in un'ora e mezza a Caslino d'Erba, alla stazione della linea ferroviaria Asso–Erba–Milano.
  4. Il Rifugio Riella, fra i 1275 e i 1285 metri di quota, è un rifugio gestito, di proprietà della sezione di Como del CAI; prima di partire conviene chiedere se è aperto. Al Palanzone si sale anche dall'Alpe del Viceré, sopra Albavilla, dal Pian del Tivano e da Caslino d'Erba.

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