25lug 2027
Triangolo
Magreglio
Il paese del Ghisallo: la cappella e il museo delle biciclette stanno qui.
- Ideale per
- Ciclismo, storia dello sport, panorami sul Triangolo
- Tempo necessario
- Due ore, museo compreso; mezza giornata se salite in bici
- Stagione migliore
- Aprile–ottobre; in ottobre passa il Giro di Lombardia
- Da vedere
- Le biciclette appese dentro la cappella
- Come arrivare
- In bici da Bellagio; autobus C136 Bellagio–Civenna–Asso; auto
- Zairon · CC BY-SA 4.0
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Il posto
Il valico del Ghisallo, a 754 metri, è in comune di Magreglio. Dalla piazza di Bellagio la salita è di circa dieci chilometri e cinquecentocinquanta metri di dislivello, con rampe attorno al 14%.
In cima c'è il santuario della Madonna del Ghisallo, che Pio XII proclamò patrona dei ciclisti nel 1949: dentro sono appese biciclette e maglie lasciate dai campioni, e accanto sta il Museo del Ciclismo.
Il valico del Ghisallo, a 754 metri, è in comune di Magreglio. Dalla piazza di Bellagio la salita è di circa dieci chilometri e cinquecentocinquanta metri di dislivello, con rampe attorno al 14%.
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In cima c'è il santuario della Madonna del Ghisallo, che Pio XII proclamò patrona dei ciclisti nel 1949: dentro sono appese biciclette e maglie lasciate dai campioni, e accanto sta il Museo del Ciclismo.
Il santuario dei ciclisti
Il santuario della Madonna del Ghisallo sta sul valico, a 754 metri, a meno di un chilometro dal paese. La chiesa fu costruita nel 1623 al posto di una più antica, di cui resta il campanile; il portico a tre arcate fu aggiunto nel 1681.
Nel 1947 il parroco di Magreglio, don Ermelindo Viganò, chiese che la Madonna del Ghisallo diventasse patrona dei ciclisti, e nel 1949 Pio XII la proclamò tale. Una fiaccola di bronzo benedetta dal papa arrivò al santuario con una staffetta di ciclisti; gli ultimi a portarla furono Fausto Coppi e Gino Bartali.
La cappella è piccola e a ingresso libero. Dalla metà del Novecento i ciclisti vi lasciano come ex voto biciclette, maglie, fotografie e targhe: le biciclette sono appese al soffitto e alle pareti. Fra queste c'è l'ultima bicicletta usata da Fabio Casartelli, morto in una caduta al Tour de France del 1995.
Il museo e la salita
Quando i cimeli non trovarono più posto nella cappella, a una ventina di metri fu costruito il Museo del Ciclismo, inaugurato nel 2006. È un museo con biglietto d'ingresso, che ordina la collezione e racconta la storia del ciclismo; cappella e museo si visitano di seguito in un'ora e mezza. Sul piazzale ci sono i busti di Gino Bartali e Fausto Coppi e il monumento al ciclista dello scultore Elio Ponti, del 1973: due corridori, uno che esulta per la vittoria e uno sconfitto.
Dalla piazza di Bellagio, sul lago, la salita è lunga circa dieci chilometri, con 550 metri di dislivello e rampe attorno al 14% nel primo tratto, nel bosco. Il Giro di Lombardia la percorre per tradizione, e quando i primi corridori arrivano al valico suonano le campane del santuario, un'usanza nata con don Viganò. Il giorno della corsa la strada è chiusa: se salite in quel periodo, informatevi prima sugli orari.
La storia del paese
Il nome viene probabilmente dal latino «ager magris», pascoli aridi. Lungo l'antica strada dei Vitt, al Bus de la Stria, sono stati trovati resti del Neolitico e dell'età del ferro. Il primo documento su Magreglio è del 1135: è una causa fra gli abitanti e l'abate del monastero di Sant'Ambrogio di Milano per il passaggio verso Bellagio.
Il paese era legato a Barni, di cui fu forse in origine l'alpeggio, e ne dipese come parrocchia fino al 1613, quando l'arcivescovo Federico Borromeo ne fece una parrocchia a sé, nella pieve di Asso. Per secoli Magreglio visse di agricoltura e di allevamento, e vi si fabbricavano ombrelli e setacci. Nel 1927 diventò una frazione di Civenna, e tornò comune autonomo nel 1950. I primi villeggianti milanesi arrivarono all'inizio del Novecento, e dagli anni Cinquanta il turismo divenne una parte importante dell'economia del paese.
Il borgo e Santa Marta
Sulla piazza del paese, la parrocchiale di Santa Marta fu costruita fra il 1570 e il 1613 al posto dell'oratorio del Santissimo Salvatore. Il coro fu aggiunto nel 1891 e il campanile fu alzato nel 1958. Sull'altare maggiore ci sono un paliotto d'argento e un tabernacolo di bronzo cesellati da Eugenio Bellosio. Santa Marta, patrona del paese, si festeggia il 29 luglio; l'ultima domenica di luglio c'è una fiera sul piazzale della chiesa.
Sulla stessa piazza sta Casa Begni, del Cinquecento. Nel vecchio nucleo si vedono diversi portali antichi, Ca' Mojana, un monastero del Cinquecento, e Ca' del Tay, con le sue lobbie, cioè le logge. Salendo verso i castagneti, al margine del giardino di una villa, c'è un masso avello, una tomba scavata in un masso, usato come vasca.
La sorgente del Lambro e i monti
Dal paese, in mezz'ora a piedi fra i castagneti e risalendo il Lambro, si arriva alla Menaresta, a 942 metri, nella zona di Piano Rancio. È la sorgente del fiume: un sifone naturale nella roccia da cui l'acqua sgorga in un ciclo di circa otto minuti. Salendo il ripido pendio di fronte alla sorgente, dietro una roccia, si entra nel Bocc de Pegur, una serie di grotte comunicanti con stalagmiti. Il Lambro corre poi per 130 chilometri attraverso la Brianza, Monza e Milano, fino al Po.
Dal Belvedere Romeo, sul piazzale del santuario, si vedono la Grigna, il ramo di Lecco e l'alto lago. Dal Ghisallo una strada sale a Piano Rancio, da cui parte la via più breve per il Monte San Primo: circa cinque chilometri con 700 metri di dislivello fino ai 1.682 metri della cima più alta del Triangolo Lariano.
Eventi
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Esperienze
Eventi
Prima di andare
Quanto ci vuole
- da Milano1 h 55Treno, poi autobus
- da Como1 h 30Servizio rapido, poi autobus
- da Lecco1 h 15Autobus
Tempi tipici porta a porta con i mezzi pubblici, cambi compresi. Da Milano si conta dalla stazione Centrale.
Parcheggiare e servizi
- Parcheggioa raso · 47 posti
- Parcheggioa raso · gratuito
- Parcheggioa raso · gratuito
- Parcheggioa raso
2 bagni pubblici15 fontanelle3 farmacie
Parcheggi e servizi sulla mappa
Entro due chilometri e mezzo dal centro; posti e tariffe dei parcheggi vanno verificati all'arrivo.
- Abitanti
- 640
- Altitudine
- 754 m
Aggiornato 27 ottobre 2026
Quanto è dura la salita al Ghisallo in bici?
Da Bellagio sono circa dieci chilometri e cinquecentocinquanta metri di dislivello: i primi tre e gli ultimi due sono i più duri, con rampe attorno al 14%, e il tratto in mezzo è più facile. Un'ora per un ciclista allenato, il doppio per chi va con calma.
Che cosa ospitano il museo e la cappella del Ghisallo?
La cappella della Madonna del Ghisallo conserva biciclette e maglie dei campioni. Accanto, il Museo del Ciclismo racconta la storia delle corse con biciclette, maglie, medaglie e cimeli.
Le montagne intorno al paese nascondono il sole prima del tramonto astronomico: alba e tramonto sono calcolati sull'orizzonte del paese.
Stima per oggi, 1 novembre, al punto di riferimento: primo sole alle 07:41 e ultimo alle 15:02, per un totale di 7 h 22 di sole diretto, su 10 h 06 di giorno.
Oggi il sole arriva fra le 07:31 e le 08:03 e se ne va fra le 14:51 e le 15:17, a seconda della via.
Guardare l'ombra arrivare su Magreglio, oggi
Vedere da Magreglio dove se ne va il sole, in 3D
Il sole in un punto preciso di Magreglio: il vostro albergo, una spiaggia, una via
La cima più alta che si vede da qui è la Grigna Settentrionale, 2410 m, a 10 chilometri.
- Monte Saetta, 1627 m, 9 km
- Monte Pilastro, 1827 m, 9 km
- Cima di Piancaformia, 2106 m, 10 km
- Grigna Settentrionale, 2410 m, 10 km
- Zucco dei Chignoli, 2163 m, 10 km
- Zucco di Lareson, 1796 m, 10 km
- Grigna Meridionale, 2177 m, 10 km
- Monte Castel di Leves, 966 m, 2 km
- Corno di Canzo Occidentale, 1373 m, 8 km
- Monte Colla, 1097 m, 3 km
- Doss del Fòò, 1080 m, 2 km
- Monte Cornet / Gerbal, 1316 m, 2 km
- Monte Ponciv, 1452 m, 2 km
- Monte Forcella, 1322 m, 2 km
La linea ocra segue il percorso del sole di oggi e segna gli orari stimati di prima e ultima comparsa sopra le montagne. Trascinate il panorama per vederlo tutto.
Come è disegnato
Si arriva al Ghisallo senza bici e senza auto?
Sì, con l'autobus C136 Bellagio–Civenna–Asso, che passa dal valico: dalla fermata al santuario e al museo sono pochi passi, e da Bellagio è mezz'ora di corsa. Da Como non c'è una linea diretta: si arriva a Bellagio e si cambia. A piedi da Bellagio è una salita di due ore su strada.
Quando c'è il mercato?
D'estate, dall'ultimo lunedì di giugno al primo lunedì di settembre, il mercato è il lunedì mattina in piazza Sporting Club, nel parcheggio davanti al Giardino dei piccoli. Al Ghisallo, in piazzale Cusi, la seconda domenica del mese c'è il mercatino dell'antiquariato e dell'usato, la quarta quello di artigiani, produttori e hobbisti.
Sulla mappa
Cosa c'è attorno, e a che distanza.
© OpenStreetMap contributors · ODbL
Nei dintorni
Tempi tipici porta a porta.
Fonti e crediti
- Mappe, parcheggi, servizi e distanze: © contributori di OpenStreetMap (ODbL).
- Fotografie con licenza libera: autori e licenze nei Crediti fotografici.
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