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Salite su strada nel Triangolo Lariano e ciclopedonali nell'alto lago; sulla Regina si pedala nel traffico.

Il sagrato lastricato del santuario del Ghisallo, meta dei ciclisti.Zairon · CC BY-SA 4.0

In bicicletta, sul Lago di Como, si affrontano le salite su strada del Triangolo Lariano e si pedala sulle ciclopedonali dell'alto lago e delle valli vicine.

Da Bellagio la strada sale al passo del Ghisallo, a 754 metri, una salita tradizionale del Giro di Lombardia. Da Sormano il Muro di Sormano sale per circa 1,7 chilometri, con quasi trecento metri di dislivello, su una stradina chiusa al traffico a motore. All'estremità nord si pedala in piano lungo la riva fra Dongo e Sorico e nella riserva del Pian di Spagna. Da Colico il Sentiero Valtellina segue l'Adda per 114 chilometri fino a Bormio. Da Menaggio un percorso ciclabile attraversa la Val Menaggio fino a Porlezza, in parte sul tracciato della vecchia ferrovia per il lago di Lugano. Sulla Regina, la statale stretta della sponda occidentale, si pedala invece nel traffico. Per passare da una zona all'altra, la bici sale su battelli, traghetto e treni, ciascuno con le proprie regole.

Come funziona

  1. Sui battelliNell'orario dei battelli ogni corsa porta un simbolo: consigliata per le biciclette, con imbarco limitato e condizionato dal traffico, oppure senza trasporto di biciclette. Il prezzo della bici lo indica la biglietteria.
  2. Sul traghettoSul traghetto fra Cadenabbia, Bellagio, Menaggio e Varenna la bici ha un biglietto da veicolo: per il solo mezzo, o con il conducente compreso.
  3. In trenoSui treni Trenord indicati nell'orario la bici viaggia gratis, se il viaggio comincia e finisce in Lombardia. Piegata, o chiusa nella sua sacca entro 80 × 120 × 45 centimetri, sale gratis su tutti i treni.
  4. Funicolare e funiviaLa funicolare Como–Brunate e la funivia Argegno–Pigra caricano la bici con un biglietto apposito.
  5. NoleggioLe bici, anche elettriche, si noleggiano in diversi paesi del lago, fra cui Como e Colico. Lungo il Sentiero Valtellina un servizio di noleggio ha stazioni da Colico a Bormio: la bici presa in una si può riconsegnare in un'altra.

Funziona bene per

  • Le salite in bici da corsa nel Triangolo Lariano: il Ghisallo da Bellagio e il Muro di Sormano
  • Pedalare in piano: il giro del Pian di Spagna, 23 chilometri da Colico, e, con i bambini, le ciclopedonali in riva da Dongo a Gravedona e da Domaso a Sorico
  • Il Sentiero Valtellina, in gran parte in sede propria lungo l'Adda, con il ritorno in treno dalle stazioni della linea per Sondrio e Tirano
  • Combinare bici e treno sulla sponda orientale, dove quasi ogni paese ha una stazione
  • Passare da una sponda all'altra con la bici sul traghetto fra Cadenabbia, Bellagio, Menaggio e Varenna

Attenzione a

  • La statale Regina fra Como e Menaggio è stretta, piena di gallerie e curve cieche, e si pedala nel traffico. Con i bambini sono più adatte le ciclopedonali dell'alto lago.
  • Fuori dai centri abitati i ciclisti devono procedere in fila indiana. Di notte, e in galleria anche di giorno, le luci della bici devono essere accese. In galleria, e di notte fuori dai centri abitati, chi pedala deve indossare anche il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.
  • Sui servizi rapidi la bici non sale. Sui battelli l'imbarco dipende dalla nave e dal traffico del momento, e se una nave viene sostituita con un'altra le condizioni possono cambiare.
  • In treno la bici si carica e si scarica da sé. Sui treni senza una carrozza per le bici ne salgono al massimo cinque per carrozza, una per passeggero. Con il treno molto affollato il personale può limitarne l'accesso anche sulle corse che l'orario indica.
  • Sugli autobus ASF salgono solo bici pieghevoli, ripiegate: una per passeggero e al massimo due per autobus. Chi pensa di tornare in autobus deve avere una pieghevole.
  • La Greenway fra Colonno e Griante è un percorso a piedi, sconsigliato in bici: ha tratti in salita, stradine strette e acciottolate, gradini.

Gli altri mezzi