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Triangolo

Lezzeno

Diciassette frazioni in fila per oltre sette chilometri sulla sponda orientale, dalla punta della Cavagnola verso Bellagio, di fronte all'Isola Comacina: una parrocchiale con una lapide romana nel campanile, la torre di Rozzo e, verso Bellagio, le pareti a picco dei Sassi Grosgalli, con una grotta che si visita solo in barca.

Ideale per
Le frazioni sul lago fra Nesso e Bellagio, la grotta dei Bulberi in barca, chiese di paese dal Trecento al Seicento
Tempo necessario
Un paio d'ore fra le frazioni; mezza giornata se si va in barca sotto i Sassi Grosgalli
Stagione migliore
Dalla primavera all'autunno; d'estate per le spiagge
Da vedere
Le pareti dei Sassi Grosgalli viste dal lago
Come arrivare
Autobus C130 dal lungolago di Como in una cinquantina di minuti, da Bellagio in un quarto d'ora; i battelli della linea Como–Colico
Lezzeno dal lago in una giornata limpida: le case gialle, rosa e bianche di una frazione, fitte sulla riva e su per il pendio, sotto i monti coperti di boschi, con qualche parete di roccia.Daniel Case · CC BY-SA 3.0
  • Dario Crespi · CC BY-SA 4.0
  • LauraPiatti · CC BY-SA 4.0

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Lezzeno dal lago in una giornata limpida: le case gialle, rosa e bianche di una frazione, fitte sulla riva e su per il pendio, sotto i monti coperti di boschi, con qualche parete di roccia.

Daniel Case · CC BY-SA 3.0

Il posto

Lezzeno è formato da diciassette frazioni allineate per oltre sette chilometri lungo la sponda orientale del ramo di Como, dalla Punta della Cavagnola a sud fino alla Valle Maggiore, sulla strada per Bellagio, distribuite sulle ultime ripide pendici del Colmenacco, della Forcoletta e del San Primo. Era abitato già in età romana: lo dimostra un frammento di lastra tombale con un'iscrizione del I-II secolo, murato nel campanile della parrocchiale. Dal V secolo fece parte della pieve di Isola, sull'Isola Comacina che gli sta di fronte, e nel 1751 il comune era diviso in due comunità, ciascuna con il suo console: Lezzeno superiore, con Villa, Casate, Sossana e Rozzo, e Lezzeno inferiore, con Bagnana, Calvasino e le altre frazioni verso Nesso.

Lezzeno è formato da diciassette frazioni allineate per oltre sette chilometri lungo la sponda orientale del ramo di Como, dalla Punta della Cavagnola a sud fino alla Valle Maggiore, sulla strada per Bellagio, distribuite sulle ultime ripide pendici del Colmenacco, della Forcoletta e del San Primo. Era abitato già in età romana: lo dimostra un frammento di lastra tombale con un'iscrizione del I-II secolo, murato nel campanile della parrocchiale. Dal V secolo fece parte della pieve di Isola, sull'Isola Comacina che gli sta di fronte, e nel 1751 il comune era diviso in due comunità, ciascuna con il suo console: Lezzeno superiore, con Villa, Casate, Sossana e Rozzo, e Lezzeno inferiore, con Bagnana, Calvasino e le altre frazioni verso Nesso.

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Torri, pretura e chiese di frazione

Nell'età comunale il territorio di Lezzeno fu incluso nelle fortificazioni dell'Isola Comacina, e nel 1120, durante la guerra decennale fra Como e Milano, il borgo fu distrutto dai comaschi perché alleato dei milanesi. Di quel periodo resta in località Castello, poco sopra Rozzo, un avanzo di torre, lo stesso che compare nello stemma. La postazione più importante, però, era sulla Punta della Cavagnola, che comunicava con segnali con la Valle d'Intelvi e con il bacino dell'Isola, e a Morbia un'altra fortezza fu trasformata poi nel Palazzo Silva. A Rozzo nel Trecento aveva sede la pretura, e resti delle carceri sono inglobati in edifici più tardi; alla Cavagnola il campanile della chiesa di San Nicolò, oggi demolita, fece per secoli da faro ai naviganti, perché le acque di Lezzeno sono spesso tempestose.

La parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta, in piazza Roma, conserva nel presbiterio le grandi pitture di Giulio Quaglio del 1712, e accanto l'oratorio di Santa Marta, databile fra il Trecento e il Cinquecento, custodisce una Deposizione di Andrea de Passeris. Sulla riva, a Pescaù, la chiesa di San Giuseppe fu costruita nel 1677-1678 a pianta ottagonale, in riva al lago. Da Calvasino una scalinata con le cappelle della Via Crucis sale alla chiesa della Santissima Trinità, e altre chiesette stanno a Sormazzana, a Bagnana e a Villa.

Il Seicento e il Settecento

La chiesa ottagonale di San Giuseppe, a Pescaù, fu costruita a spese della famiglia Bellini. Nella parrocchiale, la seconda cappella a sinistra era dedicata a san Rocco fino al 1632; alla fine del Seicento Pietro Giacomo Silva la ingrandì e la fece decorare a sue spese, e la dedicò alla Madonna di Caravaggio.

Il presbiterio fu decorato all'inizio del Settecento: nel 1712 Giulio Quaglio dipinse il martirio dei santi Quirico e Giulitta sulla parete di fondo e la loro gloria sulla volta. Nel 1719 fu rifatto l'altare maggiore, e nel 1726 gli eredi del curato Taddeo Bertolio fecero fare il ciborio a colonnine tortili. Fino al 1780 la chiesa fu una viceparrocchia della pieve di Isola; quell'anno il vescovo di Como Giambattista Muggiasca ne fece una parrocchia autonoma.

Verso Bellagio, i Sassi Grosgalli

L'ultimo tratto di riva verso Bellagio è quasi disabitato, con pareti a strapiombo, gole e forre profonde: sono i Sassi Grosgalli, le cui erosioni e spaccature si vedono per intero solo dal lago. Qui si apre la grotta dei Carpi o dei Bulberi, oggi detta Grotta Azzurra, che si visita in barca. Per tradizione vi si rifugiavano i bulberi, i pesci più grandi del lago, grandi quanto un uomo e impossibili da catturare. Poco oltre, presso una piccola galleria, c'è il Ponte del Diavolo, forse l'unico manufatto della strada storica rimasto intatto; la leggenda ne fa un luogo di riti di stregoneria.

A Bagnana i Cantieri Molinari, costruttori di barche del lago, hanno allestito un museo storico della nautica. A Casate, su un piazzale panoramico, un carretto ritrovato sott'acqua ricorda la fornace di calce rimasta attiva dall'Ottocento agli anni Cinquanta, di cui resta ancora la ciminiera. Alla Punta della Cavagnola è legata anche una storia del Risorgimento: nel 1821 un certo Bonelli vi tenne un centro di attività carbonara, usando per copertura una distilleria di aceto.

A piedi fra le frazioni

La Strada Regia, l'antica mulattiera fra Como e Bellagio, attraversa tutto il comune. Da Nesso al centro di Lezzeno sono circa sette chilometri, fra vecchi terrazzamenti e boschi, e l'ultimo tratto passa per i nuclei medievali delle frazioni. Dal centro altri quattro chilometri e mezzo portano al Ponte del Diavolo, nel tratto dei Sassi Grosgalli.

Da Calvasino la scalinata della Via Crucis sale alla chiesa della Santissima Trinità, in località Casacca. Le quattordici cappellette lungo i gradini furono affrescate nel 1908, e nella chiesa, sulla parete di fondo, c'è un dipinto databile al Cinquecento. Ai piedi della montagna, a Morbia, sta la chiesetta della Madonna dei Ceppi, con la volta a crociera e una statua di marmo della Madonna con il Bambino, forse del Quattrocento.

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Eventi

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Prima di andare

Come si arriva a Lezzeno?

In autobus con la C130 di ASF Autolinee, Como–Nesso–Bellagio, che ferma lungo tutta la riva del comune, dalla Cavagnola a Casate e alla Fornace, e in piazza Roma, dove sta la parrocchiale: dal lungolago di Como ci vuole una cinquantina di minuti, da Bellagio un quarto d'ora o poco più. Al pontile di Lezzeno fermano i battelli della linea Como–Colico. In auto si arriva per la provinciale 583, la Lariana, fra Nesso e Bellagio.

Si può fare il bagno a Lezzeno?

Sulla riva ci sono due punti di balneazione ufficiali, Bagnana e Spiaggia Salice: come ogni punto in cui si fa il bagno vengono campionati per legge, e la classe della loro acqua è assegnata a fine stagione sui campionamenti ufficiali.

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