
Como
Città della seta e del razionalismo, con il lago che arriva fino in centro.
Guida pratica
Segnavia, bagno, ZTL, conto al ristorante: le regole da conoscere prima di arrivare.
La risposta breve
Poche, e nessuna è scritta sui cartelli in tre lingue: come si leggono i segnavia sui sentieri, dove si nuota e dove no, cosa vuol dire un parcheggio con le righe blu, perché il coperto è legale e qual è il numero unico da chiamare se qualcosa va storto.
In sintesi
Sul Lago di Como molte di queste regole si imparano di solito sbagliando: una multa in ZTL, un bagno dove non si doveva, un pomeriggio su una cresta sotto un temporale.
Conviene conoscerle prima.
Molti sentieri del lago usano i segnavia del CAI, il Club Alpino Italiano: due bande rosse con una bianca in mezzo, dipinte su sassi e alberi, e un numero del sentiero. Se i segnavia sono discontinui, verificate il tracciato su una carta aggiornata prima di proseguire. Il Sentiero del Viandante usa in più il proprio marchio, una sigla SV arancione; la Greenway ha i suoi pannelli con la ruota; la Strada Regia il suo logo SR.
La scala CAI distingue itinerari turistici (T), escursionistici (E) e per escursionisti esperti (EE). Le ferrate (EEA) richiedono imbragatura, casco e kit da ferrata, oltre alla preparazione tecnica. Neve e ghiaccio possono richiedere attrezzatura e competenze alpinistiche: valutate il percorso e le condizioni prima di partire.
Prima di partire controllate il meteo e le condizioni del sentiero. Calcolate dislivello, tempi di salita e discesa e ore di luce disponibili. Portate acqua e verificate gli eventuali punti di rifornimento; per una sosta o un pernottamento, controllate l'apertura del rifugio.
Si nuota nei lidi e nelle spiagge, dentro le boe gialle dove ci sono: segnano la zona riservata ai bagnanti, in cui le barche non possono entrare. Non si nuota vicino ai pontili dei battelli, mai dai pontili stessi, e non si attraversa a nuoto un tratto di lago, perché dalle barche chi nuota al largo si vede a fatica. La temperatura dell'acqua varia con la stagione e la profondità. Prima del bagno valutate anche vento, onde e correnti, ed entrate gradualmente.
Le barche a motore, comprese quelle a noleggio, entro centocinquanta metri dalla riva vanno piano, dieci nodi al massimo, ed entro cinquanta metri i motori non entrano: in quella fascia i bagnanti e le barche a remi hanno la precedenza. La patente nautica serve oltre 30 kW (40,8 CV) e anche entro questa potenza se la cilindrata supera il limite previsto per quel tipo di motore. Per condurre senza patente un natante a motore fino a dieci metri occorre aver compiuto sedici anni. Chi lo prende per la prima volta chiede al noleggiatore dove sono i bassi fondali e dove passa il traghetto, che ha sempre la precedenza. Le onde di scia sotto le ville private non sono apprezzate e in alcuni tratti sono vietate.
I droni: quasi tutte le ville e i giardini visitabili li vietano nei loro regolamenti, e nei centri abitati il volo richiede autorizzazioni. Sull'acqua aperta, lontano da persone e imbarcazioni, la regola è quella nazionale ENAC; il buon senso è di non farli decollare da un pontile affollato.
ZTL vuol dire zona a traffico limitato: il centro storico di Como, di Bellagio, di Varenna e di altri paesi è chiuso alle auto senza permesso, controllato da telecamere, con orari scritti sul cartello all'ingresso. Il navigatore non lo sa e ci porta dentro; la multa arriva per posta mesi dopo, anche all'estero tramite il noleggiatore. Se l'albergo è dentro la ZTL, è l'albergo a comunicare la targa: chiedetelo prima di arrivare.
Le righe per terra dicono chi può parcheggiare: bianche gratuito, blu a pagamento al parcometro o con l'app, gialle riservato a residenti, disabili o carico e scarico. Nei paesi del lago conviene lasciare l'auto a Como o dove si dorme, e muoversi in battello. Le strade di sponda, la Regina a ovest e la Lariana a est, sono strette e senza marciapiede in molti tratti: si guida piano e si lascia passare l'autobus.
I biglietti: il treno si compra online o in stazione e quello di carta si convalida prima di salire; l'autobus si paga con biglietto o carta a bordo dove previsto; il battello si compra al pontile o online. In tutti i casi si sale con il biglietto, non si compra al controllore.
Il coperto è una voce per persona sul conto, relativa a pane, tovaglia e servizio, e deve essere indicato sul menu. Alle fontanelle verificate l'indicazione «acqua potabile» prima di bere.
Nelle chiese si entra con le spalle coperte e fuori dalle messe.
Rispettate le ore di riposo stabilite dai regolamenti comunali. Per i mercati e i piccoli esercizi portate anche contanti.
Il 112 è il numero unico di emergenza, gratuito da qualsiasi telefono, con operatori anche in inglese: vale per il soccorso alpino su un sentiero, per un malore, per un incidente sull'acqua. Il 115 sono i vigili del fuoco, il 118 in alcune zone risponde ancora per le ambulanze, ma il 112 smista tutto. La farmacia di turno, aperta la notte e la domenica, è indicata sul cartello di ogni farmacia chiusa.
Le parole dei trasporti confondono anche gli italiani: il battello è la corsa normale che ferma in ogni paese; l'aliscafo o servizio rapido effettua meno fermate; il traghetto è quello che porta le auto, e sul lago fa solo il triangolo Bellagio–Varenna–Menaggio–Cadenabbia; il pontile è il molo dove si sale; il lido è la spiaggia attrezzata, di solito a pagamento. Sui sentieri la mulattiera è la vecchia strada lastricata a gradini, e il crotto è la cantina scavata nella roccia che d'estate diventa osteria.
È il segnavia del CAI: siete su un sentiero segnato, e il numero accanto è il suo. Una bandierina agli incroci indica la direzione giusta; se non vedete segni per diversi minuti, tornate all'ultimo che avete visto.
Il 112, da qualsiasi telefono, anche senza credito e anche senza la vostra rete: smista al soccorso alpino, all'ambulanza o ai soccorsi sull'acqua. Dite dove siete nel modo più preciso possibile: il nome del sentiero, l'ultimo paese, un'ora di cammino da dove.
Fino ai parcheggi all'ingresso del paese sì; nel centro storico no, è ZTL con telecamere. Se dormite dentro, l'albergo registra la targa.
No: è una voce normale in Italia, a persona, che deve essere scritta sul menu. È la mancia a non essere dovuta. Diffidate invece di un conto senza scontrino o con un servizio percentuale non dichiarato prima.
Rispettate i divieti locali e nuotate nelle aree riservate ai bagnanti, dove presenti. Restate lontani dai pontili e dalle imbarcazioni in manovra. Valutate le vostre capacità rispetto a vento, onde, correnti e temperatura dell'acqua, entrate gradualmente e non allontanatevi da soli dalla riva.
La patente nautica serve oltre 30 kW (40,8 CV) e anche entro questa potenza se la cilindrata supera il limite previsto per quel tipo di motore. Per condurre senza patente un natante a motore fino a dieci metri occorre aver compiuto sedici anni. Le moto d'acqua richiedono sempre la patente.
Quasi mai: il lunedì è il giorno di chiusura dei musei in Italia, e sul lago vale per Como, Lecco e la maggior parte delle case museo. Le ville con giardino invece aprono tutti i giorni in stagione. Le schede dei luoghi indicano gli orari di oggi, dove sono noti.
Sulle ville e nei loro giardini no, per regolamento delle ville stesse; nei centri abitati solo con le autorizzazioni previste dalle norme ENAC; sull'acqua aperta e lontano da persone e barche, secondo le regole nazionali per la categoria del vostro drone. Nel dubbio, non decollate.

Città della seta e del razionalismo, con il lago che arriva fino in centro.

Sulla punta che divide il lago in due, con scalinate al posto delle strade.

Case ocra sull'acqua, due giardini botanici sulla riva e il castello di Vezio sopra il paese.

Al centro del lago, fra il traghetto, la strada Regina e l'autobus per Lugano.