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Guida pratica

Quali ville scegliere?

Che tipo di visita offre ogni villa, quanto tempo chiede e quali si abbinano in un giorno.

Villa Carlotta a Tremezzo vista dal lago, con il giardino che sale a terrazze dalla riva.Ray Swi-hymn · CC BY-SA 2.0

La risposta breve

Due in un giorno, non tre, e scelte per tipo: Villa Carlotta e Villa Monastero mettono insieme casa e giardino, il Balbianello è una loggia su un promontorio e si prenota sempre, Melzi e Cipressi sono giardini sull'acqua in cui si entra e basta. Quale coppia scegliere dipende soprattutto dagli orari del traghetto.

In sintesi

  • Il Balbianello si prenota sempre, e nella casa si entra solo con la guida, in gruppi di sedici al massimo.
  • Villa Carlotta e Villa Monastero sono le due che mettono insieme casa e giardino.
  • Ai Giardini di Villa Melzi la villa è privata e non si visita: si entra nel giardino, nella cappella e nel museo.
  • Singoli e famiglie entrano senza prenotare a Carlotta, Monastero e Melzi; i gruppi no.
  • Il parco di Villa Olmo è pubblico e pedonale; il palazzo ospita mostre.

Sul Lario la parola «villa» copre cose molto diverse: un museo con un giardino botanico attorno, un promontorio del FAI in cui si entra solo prenotando, un giardino privato con la biglietteria al cancello, un albergo che apre le sue terrazze. La scelta dipende dal tipo di visita che volete fare e dal tempo che avete fra un traghetto e l'altro.

Casa, giardino, o tutti e due

Le ville si dividono in tre categorie. Casa e giardino insieme: Villa Carlotta in Tremezzina, con le sale del museo e i terrazzamenti attorno, e Villa Monastero a Varenna, le stanze arredate della casa museo e quasi due chilometri di giardino botanico lungo la riva. Solo giardino: i Giardini di Villa Melzi a Bellagio, dove la villa è privata, e il giardino di Villa Cipressi, accanto a Villa Monastero, dove la villa è un albergo. Caso a sé: il Balbianello, dove il giardino si gira da soli e nella casa si entra solo con la guida.

Villa Olmo, a Como, è un palazzo del Comune con un parco pubblico affacciato sul lago. Villa Erba, a Cernobbio, è un centro espositivo e congressuale; il percorso «Le stanze di Luchino Visconti» racconta il legame del regista con la dimora.

Al Balbianello il giardino si gira da soli; nella casa si entra solo con la guida.

Il Balbianello è un caso a parte

È l'unica che non si improvvisa. La prenotazione è obbligatoria per tutti; il giardino, le terrazze e la Loggia Durini si visitano in autonomia, mentre nella casa si entra solo con la guida, in gruppi di sedici persone al massimo, con le partenze distanziate di un quarto d'ora quando il gruppo è più grande. La visita guidata dura circa cinquanta minuti.

Ci si arriva a piedi da Lenno: un chilometro in salita, in parte su ghiaia, venticinque minuti; oppure con il sentiero più lungo, due chilometri e mezzo e tre quarti d'ora, per cui servono scarpe adatte. In alternativa c'è il taxi boat dal Lido di Lenno, a pagamento, su prenotazione e soggetto a disponibilità: lo gestisce un operatore privato, non il FAI.

Due avvertenze da conoscere prima: il percorso non è adatto ai passeggini né a chi ha difficoltà a camminare — si prestano marsupi e il passeggino si lascia alla biglietteria — e la villa è accessibile solo in parte, sei livelli con un ascensore che ne serve tre, quindi chi usa la carrozzina è pregato di avvisare prima.

Le due di Varenna, in fila

Villa Monastero e Villa Cipressi stanno sullo stesso tratto di riva e si fanno di seguito. A Monastero i singoli e le famiglie entrano senza prenotare, i gruppi solo su prenotazione, e c'è un biglietto cumulativo con il giardino di Villa Cipressi, venduto nei giorni in cui Cipressi è aperta.

Dal pontile di Varenna sono circa quindici minuti a piedi attraverso il paese. Alla villa non c'è parcheggio: il silos a pagamento è di fronte a Villa Monastero. Chi arriva in barca può chiedere il pontile piccolo, gratuito ma da richiedere, e la barca non resta ormeggiata per tutta la visita.

A Villa Monastero una parte del giardino botanico non è accessibile — una discesa che poi va risalita, gradini nel secondo tratto, ghiaia vicino alla casa museo — e una navetta elettrica, da chiedere alla biglietteria o prima per email, accompagna chi ha difficoltà motorie fino alla casa museo e alla caffetteria, carrozzine comprese. L'ultimo ingresso è mezz'ora prima della chiusura. Il giardino di Villa Cipressi chiude in alcune giornate dell'anno, estate compresa: le date sono pubblicate dall'albergo.

A Bellagio si visita il giardino, non la villa

Ai Giardini di Villa Melzi il biglietto si compra alla cassa il giorno stesso e non serve prenotare: comprende il giardino, la cappella e il museo. La villa, invece, è privata e non si visita.

Le regole della casa sono poche e sono scritte: non si cammina sui prati, non si fa picnic — il pranzo al sacco solo sulle panchine o nell'area sotto il museo — dentro non ci sono punti di ristoro, i cani entrano al guinzaglio e possono entrare anche nel museo e nella cappella, i droni no. L'ingresso è gratuito per i visitatori disabili non autosufficienti e per un accompagnatore.

Il parco di Villa Serbelloni, sul promontorio, è l'altra visita che a Bellagio si cerca. Il complesso appartiene alla Fondazione Rockefeller, il cui centro è privato e su invito; modalità e periodi delle visite al parco sono pubblicati dal portale turistico di Bellagio e cambiano di stagione in stagione: vanno controllati prima di salire.

Ai Giardini di Villa Melzi il biglietto comprende il giardino, la cappella e il museo; la villa è privata.

Quante ne stanno in un giorno

Due, e quasi mai tre. Villa Carlotta chiede da un'ora e mezza a tre ore, il Balbianello da un'ora e mezza a due e mezza contando il cammino, Villa Monastero da un'ora a due, i Giardini di Melzi da tre quarti d'ora a un'ora e mezza, il giardino di Cipressi mezz'ora o poco più. A questi tempi si somma la traversata, che nel triangolo del centro lago è un quarto d'ora ma va aspettata.

Le coppie che funzionano: Carlotta e Balbianello nello stesso giorno, perché sono entrambe in Tremezzina: la Greenway porta da Villa Carlotta a Lenno in mezz'ora, e da lì sono i venticinque minuti di salita; Monastero e Cipressi, che sono una accanto all'altra; Melzi da sola a Bellagio, con il resto della giornata nel paese. Carlotta al mattino e Melzi al pomeriggio si fanno, con un traghetto in mezzo e l'orario di ritorno già controllato.

Domande frequenti

Se ne visito una sola, quale?

Non sono la stessa cosa: il Balbianello è una loggia e un giardino su un promontorio, Villa Carlotta è una collezione dentro un giardino, Melzi è una passeggiata a filo d'acqua. Se avete in mente la fotografia della loggia fra i due cipressi, è il Balbianello, ed è anche l'unica che non potete decidere sul momento.

Serve prenotare?

Al Balbianello sempre, per tutti. A Villa Carlotta, Villa Monastero e ai Giardini di Melzi i singoli e le famiglie entrano senza prenotazione; i gruppi si prenotano a parte: a Villa Carlotta un gruppo comincia a venti persone, a Villa Monastero la prenotazione passa da chi gestisce le visite di gruppo.

Posso portare il cane?

Sì, con regole diverse in ogni posto. A Villa Carlotta in giardino, al guinzaglio. Ai Giardini di Melzi al guinzaglio e con le palette, e possono entrare anche nel museo e nella cappella. A Villa Monastero solo in giardino, al guinzaglio. Al Balbianello solo in giardino, e i cani da assistenza certificati anche dentro, sempre al guinzaglio.

Si arriva in barca?

Villa Carlotta ha la sua fermata del battello, Tremezzo – Villa Carlotta, e la linea di autobus della sponda occidentale ferma all'ingresso. Villa Monastero ha un pontile piccolo, gratuito ma da richiedere. Al Balbianello si arriva con il taxi boat dal Lido di Lenno, a pagamento e su prenotazione, oppure a piedi.

Villa Olmo si visita?

Il parco davanti alla villa è pubblico e pedonale: le biciclette si portano a mano e i prati davanti al lago non si calpestano. La proprietà appartiene al Comune di Como dal 1925. Il palazzo ospita mostre; verificate le condizioni di accesso prima della visita.

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