
Sentieri
L'Alta Via del Lario
Oltre cinquanta chilometri in tre tappe sul crinale fra il Lario e la Svizzera, da San Bartolomeo sopra Gera Lario al Rifugio Menaggio: per escursionisti esperti.
sul posto
Alto Lago
Il valico di 2014 metri fra l'Alto Lario e la Svizzera, attraversato fin dall'epoca romana: per la vecchia strada della Valle Albano e il Giovo fino al passo e alla chiesetta dell'eremita, con la vista sulle Alpi, sul Lago Maggiore e sul Monte Rosa. Dal Giovo un altro sentiero porta ai laghetti di Sommafiume.
Il Passo San Jorio, a 2014 metri, è attraversato fin dall'epoca romana e collega l'Alto Lario con la Val Morobbia, sul versante svizzero: per secoli la strada del passo fu un'importante via commerciale verso l'Europa continentale. Di qui passavano la seta prodotta a Como, diretta in Germania, e il ferro della Val Morobbia destinato alle officine di Dongo. Dalla Bocchetta di Germasino, detta anche di Sant'Anna, si cammina sulla strada principale, asfaltata per ottocento metri e poi sterrata, quasi in piano a mezza costa nei boschi della Valle Albano, un'area ricca di biodiversità. Dopo circa tre chilometri si lascia a destra la deviazione per il Rifugio Mottafoiada e si prosegue verso il Giovo, San Jorio e Sommafiume. La carrareccia sale con qualche tornante verso la cresta del Motto di Paraone, esce dal bosco e, dopo circa nove chilometri, arriva alla sella erbosa fra la Val Albano e la valle di San Jorio, dove si trova il Rifugio Il Giovo, a 1714 metri. Di qui si gira a destra e, fra tratti sterrati e lastricati e i pannelli del Parco della Valle Albano, in una cinquantina di minuti si arriva al Rifugio San Jorio, a 1980 metri, un'ex caserma della Guardia di Finanza; pochi passi più su c'è il passo. Dal valico la vista spazia dall'Alto Lario alla Valtellina, al Lago Maggiore e alle Alpi svizzere, fino al Monte Rosa e al Cervino; poco lontano sorge la chiesetta di San Jorio, a 2040 metri, dedicata all'eremita da cui, secondo la tradizione, il passo prende il nome. Si torna per la stessa via.
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