
Como
Città della seta e del razionalismo, con il lago che arriva fino in centro.
Guida pratica
Lugano, Bellinzona, Bergamo, Milano e il Bernina: le gite in giornata dal lago.
La risposta breve
Molto, e quasi tutto in treno: Lugano in quaranta minuti da Como, Bergamo Alta in quaranta da Lecco, Milano in meno di un'ora da entrambe, e da Varenna la Valtellina con il trenino rosso del Bernina fino a St. Moritz. La regola è una sola: si parte presto, con l'ultimo battello della sera già in mente.
In sintesi
Chi resta cinque o sette giorni sul lago può fare anche una gita fuori: la Svizzera è vicina in treno, Milano a quaranta minuti, Bergamo dietro la montagna, la Valtellina dove finisce il lago.
Alcune gite si fanno in giornata, ciascuna dal punto di partenza e con il mezzo più comodi; altre è meglio lasciarle a un altro viaggio.
Da Como San Giovanni i treni regionali svizzeri (TILO) attraversano il confine a Chiasso e arrivano a Lugano fra i trentacinque e i quarantacinque minuti, a orario cadenzato per tutto il giorno. Portate un documento valido per l'espatrio: i controlli a Chiasso sono saltuari ma esistono, e senza documento si torna indietro.
In città: il lungolago e il Parco Ciani, il LAC per l'arte, la funicolare del Monte Brè per guardare il lago di Lugano dall'alto e capire quanto sia diverso dal Lario — più stretto, più chiuso, più verde. Si paga in franchi. Chi dorme a Menaggio può andarci anche in autobus passando per Porlezza e la sponda italiana del Ceresio: circa un'ora, poche corse.
Sulla stessa linea di Lugano, una ventina di minuti più avanti, Bellinzona ha tre castelli medievali — Castelgrande, Montebello, Sasso Corbaro — che l'UNESCO ha iscritto insieme alle mura come patrimonio dell'umanità nel 2000. Si visitano a piedi in mezza giornata, salendo da uno all'altro, e Castelgrande ha un ascensore scavato nella roccia che parte dalla piazza.
Il sabato mattina c'è il mercato in centro. Combinata con Lugano è una giornata piena ma fattibile; da sola, con calma, è la gita giusta per chi ha già visto Lugano.
Da Lecco un treno regionale ogni ora arriva a Bergamo in circa quaranta minuti. Dalla stazione, dieci minuti a piedi o l'autobus fino alla funicolare, e si sale in Città Alta: Piazza Vecchia, la Cappella Colleoni, Santa Maria Maggiore, e le mura veneziane che dal 2017 sono patrimonio UNESCO. È una città intera su una collina, e da sola occupa una giornata.
Dal centro lago conviene comunque passare da Lecco: chi dorme a Varenna prende il treno della linea di Tirano fino a Lecco e cambia lì. Il rientro serale è comodo fino a tarda sera, ma controllate l'ultimo battello se dormite sulla sponda di Bellagio.
Como San Giovanni–Milano Centrale è meno di un'ora di regionale; Como Nord Lago–Milano Cadorna, sulla linea Nord, circa un'ora; da Lecco a Milano Centrale, tra i quaranta minuti e l'ora. È la gita da tenere per la giornata di pioggia, che sul lago prima o poi arriva: il Duomo e le sue terrazze, Brera, il Castello, i Navigli la sera.
Il Cenacolo di Leonardo si prenota settimane prima, non il giorno stesso; se non trovate posto, la Pinacoteca Ambrosiana o il Museo del Novecento in piazza Duomo occupano la mattina. Tornate con un treno prima dell'ora di punta serale, che a Milano comincia alle cinque.
Da Varenna-Esino-Perledo il treno della linea Milano–Lecco–Sondrio–Tirano risale tutto l'alto lago e la valle: quasi un'ora e mezza fino a Tirano, con la Valtellina dei vigneti terrazzati dal finestrino. A Tirano cambia tutto: parte la ferrovia retica del Bernina, patrimonio UNESCO dal 2008 insieme alla linea dell'Albula, che in due ore e mezza sale a St. Moritz attraversando il viadotto elicoidale di Brusio e il passo a 2.253 metri, senza cremagliera.
I treni regionali rossi fanno lo stesso percorso del Bernina Express e non vogliono prenotazione; il panoramico la richiede. In giornata da Varenna significa partire verso le otto e tornare verso le otto di sera, con un paio d'ore a St. Moritz: una giornata lunga. Chi vuole meno treno si ferma a Tirano — la basilica della Madonna — o scende a Morbegno per i formaggi e il vino.
La Svizzera fa parte dell'area Schengen: ai cittadini dell'Unione basta la carta d'identità valida per l'espatrio, gli altri viaggiano con il passaporto e, se la loro cittadinanza lo richiede, con il visto Schengen. I controlli a Chiasso sono saltuari ma esistono.
No per Lugano, Bergamo e Milano, dove arriva il treno. Sì soltanto per la bassa Valtellina, se volete fermarvi fra i vigneti — e comunque non per il Bernina, che è treno per definizione.
Sì, da Varenna: quasi otto ore di treno fra andata e ritorno, con due ore a St. Moritz. Dal ramo di Como è troppo; si parte da Colico o da Varenna.

Città della seta e del razionalismo, con il lago che arriva fino in centro.

La città dei Promessi Sposi, con il Resegone che la chiude alle spalle.

Case ocra sull'acqua, due giardini botanici sulla riva e il castello di Vezio sopra il paese.

Al centro del lago, fra il traghetto, la strada Regina e l'autobus per Lugano.