Vai al contenuto

Guida pratica

Cosa si può vedere in giornata partendo dal lago?

Lugano, Bellinzona, Bergamo, Milano e il Bernina: le gite in giornata dal lago.

Il treno rosso del Bernina in curva verso il viadotto elicoidale di Brusio, in Valposchiavo.Leonhard Lenz · CC0

La risposta breve

Molto, e quasi tutto in treno: Lugano in quaranta minuti da Como, Bergamo Alta in quaranta da Lecco, Milano in meno di un'ora da entrambe, e da Varenna la Valtellina con il trenino rosso del Bernina fino a St. Moritz. La regola è una sola: si parte presto, con l'ultimo battello della sera già in mente.

In sintesi

  • Lugano da Como: 35–45 minuti di treno via Chiasso, documento alla mano — è Svizzera.
  • Bergamo Alta da Lecco: quaranta minuti di treno, poi la funicolare.
  • Milano da Como o da Lecco: sotto l'ora; il Cenacolo si prenota settimane prima.
  • Il Bernina da Varenna: quasi un'ora e mezza fino a Tirano, poi due ore e mezza sul trenino rosso fino a St. Moritz. Si parte alle otto.
  • Bellinzona e i tre castelli UNESCO: poco più di un'ora da Como, sulla stessa linea di Lugano.

Chi resta cinque o sette giorni sul lago può fare anche una gita fuori: la Svizzera è vicina in treno, Milano a quaranta minuti, Bergamo dietro la montagna, la Valtellina dove finisce il lago.

Alcune gite si fanno in giornata, ciascuna dal punto di partenza e con il mezzo più comodi; altre è meglio lasciarle a un altro viaggio.

Lugano e il suo lago, in quaranta minuti

Da Como San Giovanni i treni regionali svizzeri (TILO) attraversano il confine a Chiasso e arrivano a Lugano fra i trentacinque e i quarantacinque minuti, a orario cadenzato per tutto il giorno. Portate un documento valido per l'espatrio: i controlli a Chiasso sono saltuari ma esistono, e senza documento si torna indietro.

In città: il lungolago e il Parco Ciani, il LAC per l'arte, la funicolare del Monte Brè per guardare il lago di Lugano dall'alto e capire quanto sia diverso dal Lario — più stretto, più chiuso, più verde. Si paga in franchi. Chi dorme a Menaggio può andarci anche in autobus passando per Porlezza e la sponda italiana del Ceresio: circa un'ora, poche corse.

Bellinzona, tre castelli in poco più di un'ora

Sulla stessa linea di Lugano, una ventina di minuti più avanti, Bellinzona ha tre castelli medievali — Castelgrande, Montebello, Sasso Corbaro — che l'UNESCO ha iscritto insieme alle mura come patrimonio dell'umanità nel 2000. Si visitano a piedi in mezza giornata, salendo da uno all'altro, e Castelgrande ha un ascensore scavato nella roccia che parte dalla piazza.

Il sabato mattina c'è il mercato in centro. Combinata con Lugano è una giornata piena ma fattibile; da sola, con calma, è la gita giusta per chi ha già visto Lugano.

Bergamo Alta dal ramo di Lecco

Da Lecco un treno regionale ogni ora arriva a Bergamo in circa quaranta minuti. Dalla stazione, dieci minuti a piedi o l'autobus fino alla funicolare, e si sale in Città Alta: Piazza Vecchia, la Cappella Colleoni, Santa Maria Maggiore, e le mura veneziane che dal 2017 sono patrimonio UNESCO. È una città intera su una collina, e da sola occupa una giornata.

Dal centro lago conviene comunque passare da Lecco: chi dorme a Varenna prende il treno della linea di Tirano fino a Lecco e cambia lì. Il rientro serale è comodo fino a tarda sera, ma controllate l'ultimo battello se dormite sulla sponda di Bellagio.

Milano, magari quando piove

Como San Giovanni–Milano Centrale è meno di un'ora di regionale; Como Nord Lago–Milano Cadorna, sulla linea Nord, circa un'ora; da Lecco a Milano Centrale, tra i quaranta minuti e l'ora. È la gita da tenere per la giornata di pioggia, che sul lago prima o poi arriva: il Duomo e le sue terrazze, Brera, il Castello, i Navigli la sera.

Il Cenacolo di Leonardo si prenota settimane prima, non il giorno stesso; se non trovate posto, la Pinacoteca Ambrosiana o il Museo del Novecento in piazza Duomo occupano la mattina. Tornate con un treno prima dell'ora di punta serale, che a Milano comincia alle cinque.

La Valtellina e il Bernina, per chi parte presto

Da Varenna-Esino-Perledo il treno della linea Milano–Lecco–Sondrio–Tirano risale tutto l'alto lago e la valle: quasi un'ora e mezza fino a Tirano, con la Valtellina dei vigneti terrazzati dal finestrino. A Tirano cambia tutto: parte la ferrovia retica del Bernina, patrimonio UNESCO dal 2008 insieme alla linea dell'Albula, che in due ore e mezza sale a St. Moritz attraversando il viadotto elicoidale di Brusio e il passo a 2.253 metri, senza cremagliera.

I treni regionali rossi fanno lo stesso percorso del Bernina Express e non vogliono prenotazione; il panoramico la richiede. In giornata da Varenna significa partire verso le otto e tornare verso le otto di sera, con un paio d'ore a St. Moritz: una giornata lunga. Chi vuole meno treno si ferma a Tirano — la basilica della Madonna — o scende a Morbegno per i formaggi e il vino.

Domande frequenti

Serve il passaporto per Lugano?

La Svizzera fa parte dell'area Schengen: ai cittadini dell'Unione basta la carta d'identità valida per l'espatrio, gli altri viaggiano con il passaporto e, se la loro cittadinanza lo richiede, con il visto Schengen. I controlli a Chiasso sono saltuari ma esistono.

Conviene l'auto per queste gite?

No per Lugano, Bergamo e Milano, dove arriva il treno. Sì soltanto per la bassa Valtellina, se volete fermarvi fra i vigneti — e comunque non per il Bernina, che è treno per definizione.

Il Bernina si fa davvero in giornata?

Sì, da Varenna: quasi otto ore di treno fra andata e ritorno, con due ore a St. Moritz. Dal ramo di Como è troppo; si parte da Colico o da Varenna.

Località