Vai al contenuto

Ramo di Lecco

Esino Lario

Ideale per
Camminare in quota, rifugi, fuggire dal caldo
Tempo necessario
Una giornata; due o tre notti se salite in Grigna
Stagione migliore
Giugno–ottobre; d'inverno la strada può essere ghiacciata
Da vedere
Il Cainallo e l'attacco del sentiero per la Grigna
Come arrivare
Autobus da Varenna, o dodici chilometri di tornanti in auto
Esino Lario visto dai versanti sopra il paese, con le Grigne alle spalle.Xavier Caré · CC BY-SA 4.0
  • لا روسا · CC BY-SA 4.0
  • Manulela85 · CC BY-SA 4.0

1 / 3

Esino Lario visto dai versanti sopra il paese, con le Grigne alle spalle.

Xavier Caré · CC BY-SA 4.0

Il posto

Esino Lario si trova a 910 metri, dodici chilometri di tornanti sopra Varenna. Nel giugno 2016 il paese ospitò Wikimania, il congresso annuale della comunità Wikimedia.

È una base per le escursioni sulla Grigna Settentrionale: oltre il paese la strada sale al Cainallo, da cui partono i sentieri per i rifugi e la vetta.

Esino Lario si trova a 910 metri, dodici chilometri di tornanti sopra Varenna. Nel giugno 2016 il paese ospitò Wikimania, il congresso annuale della comunità Wikimedia.

Continua a leggere

È una base per le escursioni sulla Grigna Settentrionale: oltre il paese la strada sale al Cainallo, da cui partono i sentieri per i rifugi e la vetta.

A novecento metri

Esino Lario sta a 910 metri, nella Val d'Esino, sotto la Grigna Settentrionale. Dal lungolago di Varenna ci sono dodici chilometri di tornanti e circa settecento metri di dislivello: d'estate l'aria è più fresca, e il lago si vede dall'alto.

Il comune nacque nel 1927 dall'unione di Esino Superiore, con la chiesa di Sant'Antonio abate, ed Esino Inferiore, con quella di San Giovanni Battista. È il solo comune compreso per intero nel Parco regionale della Grigna Settentrionale. In paese ci sono la parrocchiale di San Vittore e il Museo delle Grigne, che dal 2016 ha sede nel parco di Villa Clotilde.

La storia

Le tombe trovate a Esino mostrano che la zona era abitata da popolazioni celtiche fra il IX e il I secolo a.C. Nei corredi ci sono fibule, bracciali, ceramiche e armi, e le spade dei guerrieri venivano piegate perché nessuno potesse più usarle. Dei Romani restano tombe con monete del IV secolo. Nel Duecento la chiesa di Esino dipendeva dalla pieve di Varenna, e nel 1455 divenne parrocchia.

I boschi del paese davano il carbone di legna che alimentava i forni del ferro della Valsassina. Dagli anni Cinquanta dell'Ottocento l'abate Antonio Stoppani studiò i fossili delle Grigne, e alla fine del secolo arrivarono i primi villeggianti. Dagli anni Sessanta del Novecento il turismo diventò una delle attività principali del paese.

Arazzi, museo e Wikimania

Nel 1936 il parroco don Giovanni Battista Rocca fondò una scuola di arazzi, per dare lavoro alle ragazze del paese ed evitare che partissero per la città. Gli arazzi di Esino avevano l'ordito di canapa sottile e la trama di seta, tinta sul posto. La scuola fu premiata alla Triennale di Milano e chiuse nel 1962. Nel 1947 don Rocca fondò anche il Museo delle Grigne, che l'ingegnere Pietro Pensa sistemò nel 1959 sulla piazza del paese.

Nel giugno 2016 Esino ospitò Wikimania, il congresso mondiale della comunità Wikimedia: arrivarono quasi 1.400 persone da più di settanta paesi. Il Museo delle Grigne dedica all'evento una sezione.

Le chiese

La parrocchiale di San Vittore sta su uno sperone di roccia fra gli abeti, e vi sale una Via Crucis con le stazioni di bronzo dello scultore Michele Vedani. La chiesa fu ampliata più volte a partire dal 1520. Dentro ci sono gli intagli barocchi che la tradizione attribuisce a Giovanni Maglia, artigiano di Esino, un architrave di legno dorato del 1654 e due arazzi della scuola del paese. San Vittore è il patrono di Esino e si festeggia l'8 maggio.

A Ortanella, a quasi mille metri sopra Varenna, la chiesetta romanica di San Pietro, documentata nel Duecento, sta in un prato accanto alla mulattiera fra Esino e Lierna. Di qui passava l'antica strada della sponda orientale, che evitava le rocce a picco sul lago fra Mandello e Bellano.

La Grigna e il Cainallo

Oltre il paese la strada sale fino al Cainallo, attorno ai 1.250 metri. Da lì il sentiero porta ai rifugi e alla Grigna Settentrionale: è l'accesso più corto da questo lato del lago. Servono scarponi da montagna, perché i sentieri della Grigna corrono sul calcare, con tratti esposti, e in quota il tempo può cambiare in fretta. Attorno al paese ci sono anche sentieri più facili.

La roccia di gran parte delle Grigne si chiama Calcare di Esino e si formò nel Triassico medio, in un mare tropicale poco profondo. Nella conca del Moncodeno ci sono centinaia di grotte, e alcune superano i mille metri di profondità. Qui il CAI di Monza inaugurò nel 1906 la Capanna Monza, distrutta nel 1944 e ricostruita dopo la guerra come Rifugio Bogani.

Da vedere

Vedi tutto

Esperienze

Vedi tutto

Eventi

Vedi tutto

Prima di andare

Come si arriva a Esino senza auto?

Con l'autobus da Varenna, poche corse al giorno che salgono i dodici chilometri di tornanti in trentacinque-quaranta minuti: controllate l'orario prima, e soprattutto quello dell'ultima corsa in discesa. Con lo zaino si può anche salire a piedi da Varenna per la mulattiera, due ore e mezza di salita decisa.

Quanto ci vuole per il Grignone dal Cainallo?

Dal parcheggio di Vò di Moncodeno, sopra il Cainallo, a circa 1.440 metri, la salita al Rifugio Brioschi in vetta, a 2.410 metri, richiede circa quattro ore passando dal Rifugio Bogani e dalla via della Ganda, segnavia 25. Il dislivello è di circa mille metri. Il percorso richiede esperienza escursionistica e presenta tratti esposti nell'ultima parte.

Sulla mappa

Cosa c'è attorno, e a che distanza.

Esplora il lago
Esino Lario

© OpenStreetMap contributors · ODbL

Nei dintorni

Tempi tipici porta a porta.

Fonti e crediti

Fonti e crediti