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Mezzi pubblici
Guida pratica
Le regole per chi guida una barca sul lago: fasce dalla riva, velocità in nodi, precedenze.
La risposta breve
La patente nautica serve oltre 30 kW (40,8 CV) e anche entro questa potenza se la cilindrata supera il limite previsto per quel tipo di motore. Per condurre senza patente un natante a motore fino a dieci metri occorre aver compiuto sedici anni. Le moto d'acqua richiedono sempre la patente.
In sintesi
Per condurre una barca sul Lario occorre conoscere i requisiti del conducente e le regole di navigazione.
Le norme stabiliscono distanze dalla riva, velocità, precedenze e dotazioni di sicurezza. Prima di partire, verificate le caratteristiche dell'unità, le condizioni del lago e gli avvisi di navigazione.
La patente nautica serve oltre 30 kW (40,8 CV) e anche entro questa potenza se la cilindrata supera il limite previsto per quel tipo di motore.
L'età dipende invece dallo scafo: sedici anni per i natanti a motore fino a dieci metri; diciotto per le imbarcazioni fra dieci e ventiquattro metri; quattordici per i natanti a vela con più di quattro metri quadri di velatura. Chi noleggia può chiedere di più: è una condizione sua, non una legge.
La moto d'acqua sta fuori da questo conto. Richiede la patente a qualsiasi potenza, naviga solo dalle nove all'una e dalle tre alle sette, non può avvicinarsi a meno di centocinquanta metri dalla riva se non per partire e approdare — perpendicolarmente, sotto i cinque nodi — e sulle rotte dei battelli è vietata. I sindaci di un tratto di costa omogeneo possono vietarla del tutto.
La barca che vi consegnano deve portare una targhetta leggibile con il numero di registro, il nome di chi la noleggia e il numero massimo di persone trasportabili; chi ve la consegna annota i vostri dati e l'ora, vi spiega la sicurezza e vi dice che al peggiorare del tempo si rientra subito. Con vento forte, onda o temporale il noleggio è vietato, e il noleggiatore è tenuto a rifiutarlo.
Il regolamento divide l'acqua in tre fasce misurate dalla battigia. Entro i cinquanta metri si va a remi, a vela, a pedalò, a tavola o con un motore elettrico fino a tre cavalli, sempre sotto i cinque nodi: il motore a scoppio lì non naviga, può solo partire, approdare e attraversare, e deve farlo perpendicolarmente alla riva. Fra cinquanta e centocinquanta metri il limite è dieci nodi. Oltre i centocinquanta, ventisette.
Di notte i numeri cambiano: sette nodi per le unità sotto i sette metri che mostrano solo la luce bianca a giro d'orizzonte, dieci per tutte le altre. C'è anche un limite di rumore — settantatré decibel misurati a venticinque metri dalla fiancata — ed è la ragione per cui gli scafi da competizione e quelli con lo scarico libero sul Lario non possono proprio navigare.
I laghi minori dello stesso bacino hanno regole loro, più strette: ad Annone, Pusiano, Alserio, Garlate, Olginate, Segrino, Montorfano e Novate Mezzola il motore è vietato entro cinquanta metri, il limite è dieci nodi fino a cento e quindici oltre, e la potenza massima ammessa è di venticinque cavalli.
Sul lago tutti cedono il passo, in quest'ordine, ai mezzi di soccorso e di polizia, alle unità del servizio pubblico di linea — battelli, aliscafi, traghetti —, ai pescatori professionisti e alle barche a vela che vanno a vela.
Dalle unità di linea si sta a cinquanta metri da ogni lato, e non si può intralciarne la rotta né ostacolare le manovre di accosto e di attracco. Il regolamento impone loro di entrare e uscire dai porti a giri minimi e con carena dislocante, quindi quando vi trovano davanti stanno già andando piano e altro margine non ne hanno.
Fra di loro le unità di linea hanno una regola che conviene conoscere: quella che entra in porto dà la precedenza a quella che esce, e se serve aspetta al largo. Un battello fermo davanti all'imboccatura non è fermo per caso, e non è quello il momento di infilarsi.
Un traghetto in manovra non ha spazio per scansarvi: lo spazio dovete lasciarglielo voi.
Due specchi d'acqua del Lario si attraversano a sola marcia inserita, cioè al minimo, e sci nautico, moto d'acqua e sport simili vi sono vietati: l'Isola Comacina, fra la punta dell'isola e i pontili di Sala Comacina, e il Laghetto di Piona, dentro la linea che unisce le due punte dell'imboccatura.
La navigazione è vietata in tutte le zone delimitate per la balneazione e nei canneti. Chi nuota oltre i cinquanta metri dalla riva deve portarsi un galleggiante di segnalazione, ma non contateci: quando rientrate guardate l'acqua davanti alla prua, e se c'è qualcuno spegnete il motore e finite a remi.
I pontili non sono parcheggi. Quelli di sbarco e imbarco servono il tempo di far scendere e salire qualcuno, e basta; quelli di ormeggio temporaneo tengono al massimo due ore e vogliono l'ora di arrivo esposta in modo leggibile, come un disco orario. L'ormeggio all'inglese, con la barca affiancata al pontile, è vietato; in zona di balneazione ci si ferma a cento metri dalla spiaggia; e le boe sono tutte in concessione, non ce n'è una libera.
Le regole non dicono a che ora si alzano la Breva o il Tivano, ma sono chiare su altro: con tempo avverso non si noleggia, al peggiorare si rientra subito, la base espone la bandiera rossa, e i natanti minori — pedalò, canoe, kayak, tavole — non escono se il tempo pericoloso c'è o si vede arrivare. I pericoli principali sono le correnti e i venti con moto ondoso, il fondale che scende subito e l'acqua fredda.
L'Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori pubblica una carta nautica del Lario in nove tavole, con tutti gli approdi, quelli di emergenza e una tabella dei venti attesi per stagione e per ora del giorno; e pubblica avvisi di cauta navigazione per singoli tratti di costa quando servono. Sono due pagine da guardare prima di partire, non dopo.
A bordo servono i dispositivi previsti per il tipo di navigazione: in acque interne un giubbotto di categoria 100 per ogni persona a bordo e un salvagente anulare con sagola. Chi guida una moto d'acqua, una tavola a vela, una deriva o un kitesurf — e chi ci sta sopra — il giubbotto lo indossa sempre, a qualunque distanza dalla riva. Il limite alcolemico è quello dell'auto; le sanzioni sono pesanti, sospendono la patente a chi ce l'ha, e rifiutare l'accertamento viene punito come il caso peggiore.
La patente nautica serve oltre 30 kW (40,8 CV) e anche entro questa potenza se la cilindrata supera il limite previsto per quel tipo di motore. Per condurre senza patente un natante a motore fino a dieci metri occorre aver compiuto sedici anni. Le moto d'acqua richiedono sempre la patente.
Sedici anni per i natanti fino a dieci metri, diciotto per le imbarcazioni fra dieci e ventiquattro, quattordici per i natanti a vela con più di quattro metri quadri di velatura. Molti noleggi chiedono di più: è una loro condizione commerciale, e possono porla.
No. I pontili pubblici di sbarco e imbarco servono solo a far scendere e salire persone, per il tempo strettamente necessario, e fermarsi lì senza motivo è vietato, come è vietato pescarci, tuffarsi e prendere il sole. Per sostare esistono i pontili di ormeggio temporaneo: due ore al massimo, con l'ora di arrivo esposta.
Il limite è lo stesso dell'automobile, e la legge non distingue fra chi ha la patente nautica e chi guida senza perché la barca è piccola: il divieto riguarda chi ha il comando. Le sanzioni crescono con il tasso e rifiutare l'accertamento viene punito come il caso peggiore.
Entro cinquanta metri dalla riva si nuota liberamente; oltre, serve un galleggiante di segnalazione ben visibile, o una barca d'appoggio a pochi metri con a bordo qualcuno che sappia nuotare. Il bagno è sempre vietato vicino ai pontili di linea e nelle acque dove le navi si avvicinano e si allontanano. In zona di balneazione la barca si ferma a cento metri dalla spiaggia.
Nell'ordinanza regionale che disciplina la navigazione nelle acque interne lombarde, del 1997 e modificata nel 2009, e nelle ordinanze dell'Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori, che gestisce anche i pontili pubblici e pubblica il regolamento su come usarli. Di tutto questo, solo l'ordinanza su balneazione e natanti minori ha una versione ufficiale in inglese.