
Varenna
Case ocra sull'acqua, due giardini botanici sulla riva e il castello di Vezio sopra il paese.
Guida pratica
Battello, treno, funicolare, ville e spiagge: dove il cane entra e a quali condizioni.
La risposta breve
Sì, con regole diverse per ogni mezzo. Sul battello il cane sale al guinzaglio, con la museruola al seguito: quello piccolo viaggia gratis, quello sopra i cinquanta centimetri al garrese paga il ridotto. Sui treni Trenord in Lombardia viaggia gratis, fuori dalle ore di punta dei feriali se non sta nel trasportino; sugli autobus ASF salgono solo i cani piccoli; la funicolare di Brunate e la funivia di Pigra lo fanno pagare e vogliono la museruola. Nei giardini di Villa Carlotta, del Balbianello, di Melzi e di Monastero entra al guinzaglio.
In sintesi
Chi arriva con il cane fa la stessa domanda a ogni biglietteria, e ogni biglietteria ha una risposta diversa: gratis o a pagamento, museruola addosso o in tasca, giardino sì e sala no. Battelli, treni, autobus, funivie, ville e spiagge hanno ciascuno le proprie regole; dove una regola non c'è, conviene chiedere prima di partire.
Sui battelli della Navigazione del Lago di Como i cani salgono sotto la responsabilità di chi li porta, con un guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo; la museruola, rigida o morbida, va portata con sé, e il comandante o un membro dell'equipaggio può chiedere di metterla quando la situazione lo richiede. Chi non può farlo scende al primo scalo. Il comandante può anche limitare o escludere l'imbarco dei cani quando il battello è molto affollato.
Il prezzo dipende dall'altezza al garrese. Sotto i cinquanta centimetri il cane viaggia gratis; sopra paga la tariffa ridotta, senza il supplemento dei servizi rapidi. I cani guida per persone cieche o sorde e i cani delle forze dell'ordine e del soccorso in servizio non pagano e non hanno limitazioni. Per gli altri animali e per gli abbonamenti informano le biglietterie.
Due regole di bordo: il cane non occupa posti a sedere e non deve disturbare gli altri passeggeri, e chi lo accompagna raccoglie quello che lascia, con l'occorrente già in tasca.
Sui treni Trenord i casi sono due. Cani, gatti e altri piccoli animali domestici viaggiano gratis, uno per persona, in prima e in seconda classe, dentro un trasportino che non superi i settanta centimetri per trenta per cinquanta. Un cane di qualsiasi taglia può salire al guinzaglio, se ha la museruola e il certificato di iscrizione all'anagrafe canina.
Il cane al guinzaglio viaggia sulla piattaforma della carrozza, ed è escluso nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 9.30 e dalle 17.30 alle 19.30; la fascia non vale per chi va o torna dall'aeroporto di Malpensa con la carta d'imbarco. Gli animali non salgono sui sedili, e se disturbano il personale può chiedere di cambiare posto o di scendere. I cani guida viaggiano sempre, gratis e senza limiti.
La gratuità vale per i viaggi che cominciano e finiscono dentro la tariffa ferroviaria lombarda, e i treni del lago, da Milano a Como, Lecco, Varenna e Colico, restano tutti in Lombardia. Per un percorso che esce dalla regione serve un biglietto per l'animale, e verso la Svizzera valgono le condizioni transfrontaliere di Trenord. Se il treno è sostituito da un autobus, il trasporto degli animali fuori dal trasportino non è garantito.
Sugli autobus ASF, quelli delle linee C che servono la sponda di Como, è ammesso un cane di piccola taglia con guinzaglio e museruola, oppure un altro animale domestico in una gabbietta, sempre con un biglietto alla tariffa in vigore. L'animale sta al guinzaglio, in braccio o vicino a chi lo accompagna, mai sui sedili e senza ingombrare porte e corridoio; se l'autobus è affollato può essere rifiutato. I cani guida per persone cieche viaggiano gratis.
La funicolare Como–Brunate e la funivia Argegno–Pigra sono di ATM, e per entrambe vale la stessa regola: l'animale paga il biglietto previsto per biciclette, passeggini e colli, il cane deve avere la museruola, e il cane guida per persone cieche viaggia gratis.
Sopra Lecco, la funivia dei Piani d'Erna ammette cani di qualsiasi taglia, con guinzaglio e museruola obbligatori, e li fa pagare con un supplemento; chi è partito senza museruola può comprarla alla biglietteria.
In quattro ville del centro lago le regole per i cani si somigliano. A Villa Carlotta i cani sono benvenuti in giardino, al guinzaglio. Al Balbianello il FAI li ammette nel giardino, sempre al guinzaglio; negli edifici entrano solo i cani guida e i cani di assistenza con certificato. A Villa Monastero il cane entra solo nel giardino, con guinzaglio e sacchetti igienici. Ai Giardini di Villa Melzi entra al guinzaglio, con i sacchetti, e può entrare anche nel museo e nella cappella.
Nel parco di Villa Olmo, a Como, cani e altri animali domestici possono stare solo lungo i viali, al guinzaglio e sorvegliati, non nelle aree verdi, e chi li porta deve raccogliere gli escrementi.
Per le altre ville conviene chiedere alla biglietteria.
Al Castello di Vezio, sopra Varenna, sono ammessi cani di ogni taglia, ma solo al guinzaglio, fuori dai prati e dalle aree verdi e a distanza dalla voliera del gufo. All'Orrido di Bellano entrano cani di qualsiasi taglia; nella Ca' del Diavol no; a San Nicolao e al Museo Giancarlo Vitali solo quelli piccoli, in borsa o nel trasportino.
Al Museo della Seta di Como entrano solo cani piccoli, che possano stare in braccio o in un trasportino. Al museo della Val Sanagra, a Grandola ed Uniti, i cani non sono ammessi; alla sua Fornace Galli sì, al guinzaglio e solo nell'area del parco. Alle aperture pubbliche del polo astronomico di Sormano i cani non sono ammessi.
A Varenna, fra Olivedo e la località Malpensata, c'è la Bau Bau Beach, l'unica spiaggia del Lago di Como attrezzata perché i cani entrino senza museruola e senza guinzaglio. Anche la spiaggia di Onno, a Oliveto Lario, è accessibile ai cani.
Per le altre spiagge e per i lidi le regole sui cani le fissano i Comuni e i gestori, e cambiano da un posto all'altro: conviene informarsi sul posto.
Nella Foresta regionale dei Corni di Canzo, gestita da ERSAF, i cani vanno sempre tenuti al guinzaglio e sorvegliati da vicino, perché la maggior parte della fauna del posto li percepisce come predatori pericolosi.
Alla Riserva naturale del Lago di Piano, in Val Menaggio, le regole per i visitatori vietano di introdurre cani se non sono tenuti al guinzaglio.
Dipende dall'altezza al garrese: sotto i cinquanta centimetri viaggia gratis, sopra paga la tariffa ridotta, senza supplemento sui servizi rapidi. I cani guida per persone cieche o sorde non pagano.
Dipende dal mezzo. Sul battello va portata con sé e messa se l'equipaggio lo chiede; in treno il cane al guinzaglio deve averla; sugli autobus ASF il cane piccolo viaggia con guinzaglio e museruola; sulla funicolare di Brunate, sulla funivia di Pigra e su quella dei Piani d'Erna è obbligatoria.
Sì, e gratis, perché il viaggio resta in Lombardia: nel trasportino, oppure al guinzaglio con museruola e certificato dell'anagrafe canina. Il cane al guinzaglio però non sale nei feriali dalle 7 alle 9.30 e dalle 17.30 alle 19.30.
Sì, nei giardini di quattro ville, sempre al guinzaglio: Villa Carlotta, il Balbianello, i Giardini di Villa Melzi e Villa Monastero. Negli edifici del Balbianello entrano solo i cani guida e di assistenza; ai Giardini di Melzi il cane può entrare anche nel museo e nella cappella.
Sì, a Varenna, fra Olivedo e la Malpensata: la Bau Bau Beach, attrezzata perché i cani entrino senza guinzaglio né museruola. Anche la spiaggia di Onno, a Oliveto Lario, è accessibile ai cani.
Viaggiano gratis sul battello, in treno, sugli autobus ASF, sulla funicolare di Brunate e sulla funivia di Pigra, e il Balbianello li ammette anche negli edifici, insieme ai cani di assistenza con certificato.

Case ocra sull'acqua, due giardini botanici sulla riva e il castello di Vezio sopra il paese.

Quattro paesi in fila sulla sponda occidentale del lago, di fronte a Bellagio.

Sulla punta che divide il lago in due, con scalinate al posto delle strade.

Città della seta e del razionalismo, con il lago che arriva fino in centro.

Centro Lago
Cinque grandi giardini nel raggio di venti minuti di navigazione.
5 h – 12 h

Primo Bacino
Da Como a Colico in battello, da un capo all'altro del lago: poco più di quattro ore, con una ventina di fermate nei paesi delle due sponde.
3 h – 5 h

Primo Bacino
Dal lungolago a Villa Olmo, lungo la riva occidentale della baia di Como: sei ville costruite fra il Seicento e l'Ottocento, che dal 1959 hanno ceduto la loro riva a una passeggiata pubblica.
45 min – 1 h 30Accesso libero

Triangolo
Le tre cime calcaree del Triangolo Lariano: da Valmadrera per la fontana di Sambrosera al Rifugio SEV di Pianezzo e di lì ai corni, oppure da Canzo per le Fonti di Gajum e la Foresta Regionale di ERSAF.
5 h – 7 hAccesso libero