23lug 2027

Primo Bacino
Due paesi uniti nel 1927 fra Moltrasio e Laglio: Carate sotto Santa Marta e le cappelle della sua Via Crucis, Urio con il campanile romanico sul sagrato e il pontile del battello.
Carate Urio è nato nel 1927 dall'unione di due comuni, Carate Lario e Urio, sulla sponda occidentale fra Moltrasio e Laglio, e il suo territorio sale dalla riva ai boschi dei monti Comana e Colmegnone.
Il nome di Carate sarebbe celtico e vorrebbe dire «luogo della pietra», per le cave di pietra di Moltrasio sfruttate fin dall'antichità. Le chiese principali sono tre: Santa Marta, un tempo dei Santi Nazaro e Celso, lungo la statale Regina in cima a una gradinata con le quattordici cappelle della Via Crucis del 1752; a Urio i Santi Quirico e Giulitta, ricostruita nel 1865 attorno a un campanile romanico del XII secolo, con un sagrato affacciato sul lago; e sopra Cavadino il santuario di Pobiano, fra i prati e i boschi.
Carate Urio è nato nel 1927 dall'unione di due comuni, Carate Lario e Urio, sulla sponda occidentale fra Moltrasio e Laglio, e il suo territorio sale dalla riva ai boschi dei monti Comana e Colmegnone.
Il nome di Carate sarebbe celtico e vorrebbe dire «luogo della pietra», per le cave di pietra di Moltrasio sfruttate fin dall'antichità. Le chiese principali sono tre: Santa Marta, un tempo dei Santi Nazaro e Celso, lungo la statale Regina in cima a una gradinata con le quattordici cappelle della Via Crucis del 1752; a Urio i Santi Quirico e Giulitta, ricostruita nel 1865 attorno a un campanile romanico del XII secolo, con un sagrato affacciato sul lago; e sopra Cavadino il santuario di Pobiano, fra i prati e i boschi.
A Carate, sopra la statale Regina, si sale a Santa Marta per una gradinata affiancata dalle quattordici cappelle della Via Crucis, costruite nel 1752 e restaurate intorno agli anni Duemila. Il nucleo più antico della chiesa è probabilmente dell'XI secolo, e l'edificio fu ampliato almeno due volte: fra il XIII e il XIV secolo, con le due navate laterali e la sacrestia, e nel XVI, con la sala della confraternita, la cui volta fu costruita nel 1661 e decorata nel 1708 con l'Apoteosi di Santa Marta.
Dentro, sull'altare maggiore, c'è una pala con la Madonna e il Bambino fra i santi, e sulla parete di destra un'Ultima Cena insolita, con soli undici apostoli: manca Giuda. La chiesa, un tempo dedicata ai Santi Nazaro e Celso, fu la prima parrocchiale di Carate; oggi la parrocchia è quella dei Santi Giacomo e Filippo, eretta nel 1645.
Urio fu comune fino al 1927. La sua chiesa dei Santi Quirico e Giulitta fu ricostruita nel 1865 dopo le esondazioni del torrente Pangino, attorno a un imponente campanile romanico a doppio ordine di bifore, del XII secolo; dentro ci sono tavole del Rinascimento, con i santi Rocco e Domenico e con l'Assunta, e tele del Cinque e del Seicento. Dal sagrato si guarda il lago, e sulla riva c'è il pontile del battello.
A un quarto d'ora a piedi dalla frazione di Cavadino, fra i prati e i boschi con la vista sul lago, sta la frazione di Pobiano con il santuario della Santissima Trinità: una chiesetta rinnovata nel 1932 dall'industriale della seta Pietro Amedeo Taroni, con un affresco del Quattrocento con la Trinità sull'altare, due tele di Carlo Maria Mauri e una riproduzione della grotta di Lourdes.
Carate e Urio ebbero storie diverse. Urio era un comune della pieve di Zezio, quella della città di Como, e gli Statuti di Como del 1335 gli affidavano la manutenzione di un tratto della via Regina. Nel 1652 era una delle «Cinque terre unite alla città di Como», con 18 famiglie. Nel 1731 fu dato in feudo, insieme a Rovenna, al conte Giuseppe Della Porta.
Carate apparteneva invece alla pieve di Nesso, e nel Cinquecento formava un solo comune con Laglio; le due comunità erano ancora unite nel 1644. Il 1° giugno 1647 tutta la pieve, Carate compresa, fu data in feudo a Francesco Gallio, duca d'Alvito. Nel 1807 un decreto napoleonico unì Carate a Laglio e Urio a Moltrasio. Con la Restaurazione i due comuni tornarono autonomi, e nel 1862 Carate prese il nome di Carate Lario.
Sulla riva di Urio sta il Castello di Urio, che in realtà è una villa: fu costruita fra la seconda metà del Seicento e il Settecento, con l'accesso dal lago e un grande parco. Il giardino fu ricavato nella roccia, con larghe terrazze, scalinate, portali di pietra con lavori in ferro, fontane, grotte e filari di cipressi. Alla fine del Settecento la villa passò per matrimonio ai Porta, e poi ai conti Castelbarco.
Nei primi anni dell'Ottocento passò al conte Melzi, amico di Alessandro Sanquirico, lo scenografo della Scala. Melzi trasformò la villa aggiungendo torrette, pinnacoli e merli. Nel 1871 la comprarono i Richard di Milano, che ampliarono il giardino. La facciata attuale, con la balaustra e le statue in cima, fu disegnata nel 1950 per il barone Langheim. Dagli anni Cinquanta al 2024 il castello fu una casa dell'Opus Dei. È privato e si vede dal lago.
Il sentiero a mezza costa fra Moltrasio e Laglio attraversa tutto il paese per vecchie mulattiere e scalinate. A Urio passa accanto al cimitero e sul ponte del torrente Fesnàa, e arriva a Cavadino. Di qui scende a Santa Marta, dove ci sono anche una colonna della peste del Seicento e un vecchio cimitero con tombe neogotiche. La gradinata della Via Crucis porta poi a Carate, e da Carate a Laglio il sentiero corre quasi in piano, una trentina di metri sopra il lago.
Verso i monti, dalla frazione di Sassello un sentiero ripido sale ai Monti di Carate passando per le antiche cave di pietra, e da Cavadino un altro sale ai Monti di Urio, a circa 800 metri. Più in alto corre la Via dei Monti Lariani. Dalla Colma dei Murelli, a 1.200 metri, in circa mezz'ora si arriva in cima al Monte Colmegnone, alto 1.383 metri, o al Monte San Bernardo, alto 1.348 metri, con la sua chiesetta.
Quanto ci vuole
Tempi tipici porta a porta con i mezzi pubblici, cambi compresi. Da Milano si conta dalla stazione Centrale.
Webcam
Aggiornato 22 ottobre 2026
In autobus da Como con la C110 di ASF Autolinee, la linea della sponda occidentale per Argegno e Menaggio, che in paese ferma a Urio Ponte, a Carate Santa Marta e a Carate Olzavino, a una ventina di minuti dalla stazione autolinee; sulle stesse fermate passa anche la C120 per Lanzo. I battelli di linea Como–Colico di Navigazione Laghi fermano al pontile di Urio. In auto si arriva per la statale Regina.
Ci si arriva per una gradinata con le quattordici cappelle della Via Crucis del 1752, restaurate intorno agli anni Duemila, e dentro, sulla parete di destra, c'è un'Ultima Cena con undici apostoli invece di dodici: manca Giuda. Fu la prima parrocchiale di Carate, e il suo nucleo più antico è dell'XI secolo; conserva affreschi dal Duecento al Quattrocento e un campanile romanico.
Le montagne intorno al paese nascondono il sole prima del tramonto astronomico: alba e tramonto sono calcolati sull'orizzonte del paese.
Stima per oggi, 1 novembre, al punto di riferimento: primo sole alle 08:05 e ultimo alle 16:22, per un totale di 8 h 18 di sole diretto, su 10 h 06 di giorno.
Guardare l'ombra arrivare su Carate Urio, oggi
Vedere da Carate Urio dove se ne va il sole, in 3D
Il sole in un punto preciso di Carate Urio: il vostro albergo, una spiaggia, una via
La cima più alta che si vede da qui è il Monte San Primo, 1682 m, a 8 chilometri.
La linea ocra segue il percorso del sole di oggi e segna gli orari stimati di prima e ultima comparsa sopra le montagne. Trascinate il panorama per vederlo tutto.
Sopra il paese, nella frazione di Pobiano, a un quarto d'ora a piedi dalla frazione di Cavadino, fra i prati e i boschi, con la vista sul lago. La chiesetta della Santissima Trinità fu rinnovata nel 1932 dall'industriale Pietro Amedeo Taroni; conserva sull'altare un affresco del Quattrocento con la Trinità, e accanto c'è una riproduzione della grotta di Lourdes.
Cosa c'è attorno, e a che distanza.
© OpenStreetMap contributors · ODbL
Tempi tipici porta a porta.

Il paese della pietra di Moltrasio, subito dopo Cernobbio: case a gradoni sopra il torrente dei mulini, la Scala Santa che scende al lago e le ville dove abitò Bellini.
3 min

Cinque nuclei di pietra di Moltrasio sulla sponda occidentale, dove il lago è più stretto e più profondo: la riva con le sculture, San Giorgio e il cantiere dei maestri d'ascia.
3 min

Città della seta e del razionalismo, con il lago che arriva fino in centro.
20 min