8dic
Ramo di Lecco
Dervio
La penisola alla foce del Varrone e il borgo fortificato di Corenno Plinio.
- Ideale per
- Vela, windsurf, giornate all'aperto
- Tempo necessario
- Mezza giornata; una settimana se venite per il vento
- Stagione migliore
- Maggio–settembre per gli sport acquatici
- Da vedere
- Corenno Plinio, a piedi o in due minuti d'auto
- Come arrivare
- Treno Lecco–Colico, fermata Dervio
- M.casanova · CC BY-SA 4.0
- Ysogo · CC BY-SA 4.0
Il posto
Dervio è cresciuta attorno a una penisola formata dai detriti del torrente Varrone: due baie e una lingua di terra piana, che su un lago dove le montagne cadono quasi sempre a picco è una rarità.
È quella forma ad averne fatto uno dei centri velici della sponda orientale. Poco a nord, Corenno Plinio è un nucleo medievale fortificato con un castello trecentesco e una scalinata che scende all'acqua.
Dervio è cresciuta attorno a una penisola formata dai detriti del torrente Varrone: due baie e una lingua di terra piana, che su un lago dove le montagne cadono quasi sempre a picco è una rarità.
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È quella forma ad averne fatto uno dei centri velici della sponda orientale. Poco a nord, Corenno Plinio è un nucleo medievale fortificato con un castello trecentesco e una scalinata che scende all'acqua.
Il paese e la penisola
Dervio sorge sul cono di detriti che il Varrone, il torrente della Valvarrone, ha depositato allo sbocco nel lago. Nei secoli quei detriti hanno formato una penisola piatta che entra nel lago per qualche centinaio di metri, con una baia riparata su ciascun lato. Il torrente divide in due l'abitato, che è cresciuto attorno a più nuclei: il Borgo, vicino al lago, attorno alla parrocchiale; Villa, presso il vecchio ponte sul Varrone; Castello, più in alto, attorno alla torre di Orezia.
Sul lago soffiano i venti dell'alto Lario: il Tivano da nord al mattino, la Breva da sud dal pomeriggio. Sulla penisola, fra le due baie, ci sono circoli e scuole di vela e di windsurf. Dal paese la strada provinciale della Valvarrone sale fino al Rifugio Roccoli Lorla, da cui parte il sentiero per il Monte Legnone: con i suoi 2.609 metri è la cima più alta della provincia di Lecco.
La storia
Sul promontorio di Mai, sopra il paese, restano le mura del Castelvedro, un forte tardoromano che faceva parte della catena di segnali lungo il lago. Dervio compare già in un testamento dell'814, che lascia beni all'oratorio di San Quirico e nomina una chiesa di San Pietro. Nel Medioevo Dervio fu il centro di una pieve che comprendeva Corenno, Dorio e la Valvarrone. Nel 1039 il paese subì un lungo assedio delle Tre Pievi, la lega di Dongo, Gravedona e Sorico.
Negli anni Settanta del Duecento l'arcivescovo di Milano Ottone Visconti diede Corenno in feudo agli Andreani. All'inizio del Quattrocento, durante le guerre fra Milano e Venezia, gli abitanti comprarono una bombarda per difendere la torre di Orezia. Nel 1480 il feudo della Riviera, di cui Dervio faceva parte, passò a Pietro Dal Verme. Dagli anni Trenta del Cinquecento al 1788 lo tennero gli Sfondrati.
Le chiese e la torre di Orezia
Nel Borgo, vicino al lago, la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo è la chiesa madre dell'antica pieve. È romanica, dell'XI secolo: di allora restano la pianta a tre navate e il fusto del campanile. Nel Seicento fu rinnovata, e ai lati del presbiterio furono poste due grandi tele di Giovan Paolo e Francesco Cavagna.
Vicino al vecchio ponte sul Varrone, la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta ha un campanile romanico in pietra del 1080 circa. Da qui una mulattiera sale in mezz'ora ai ruderi del Castelvedro.
Nella frazione Castello la chiesetta di San Leonardo è citata alla fine del Duecento. Nacque probabilmente come cappella dei signori del castello di Orezia; nel Seicento ebbe un altare in stucco con la Madonna fra i santi Leonardo e Antonio da Padova. Lì vicino la torre di Orezia, del Quattrocento, è aperta al pubblico dal 2016 e ha in cima una statua della Madonna.
Corenno Plinio
Corenno Plinio, frazione di Dervio, è un borgo fortificato di poche case su uno sperone di roccia, poco a nord del paese. Gli Andreani, signori del feudo, vi costruirono il castello fra il 1363 e il 1370. Contro le sue mura stanno la chiesa di San Tommaso di Canterbury e le tre arche degli Andreani, tombe gotiche di marmo del Trecento. Dalla piazza le scalotte, scale in parte scavate nella roccia, scendono fino all'acqua.
Corenno fu comune autonomo dal Quattrocento al 1927, quando tornò a far parte di Dervio. Negli anni Sessanta dell'Ottocento aggiunse al nome quello di Plinio, perché per tradizione Plinio il Giovane vi aveva una villa. Il castello è privato. Il borgo si gira a piedi in mezz'ora; da Dervio ci si arriva lungo la riva, in bicicletta o in due minuti d'auto.
Lavoro e feste
Fino alla metà dell'Ottocento Dervio viveva soprattutto di vigne, ulivi e gelsi e di qualche capo di bestiame. La pesca degli agoni proseguì, ridotta, anche nel Novecento. Per secoli si lavorò la lana, un mestiere promosso dagli Umiliati del monastero di San Clemente. Nel Novecento la Redaelli, l'azienda siderurgica nata a Lecco, aveva qui uno stabilimento; fra il 1941 e il 1943 ne costruì uno nuovo su progetto dell'architetto Enrico Agostino Griffini. La ferrovia Lecco–Colico arrivò nel 1894. A Dervio c'è anche un cantiere di Navigazione Laghi, dove sono stati costruiti i traghetti Adda e Lario.
La festa dei patroni, i santi Pietro e Paolo, è il 29 giugno. L'ultimo fine settimana di giugno la Sagra del Misultin serve gli agoni essiccati con la polenta. Dall'8 dicembre all'Epifania le vie di Dervio e dei paesi vicini si riempiono di presepi.
Eventi
Vedi tuttoDa vedere
Esperienze

Centro Lago
Mangiare il pesce di lago
Missoltini con la polenta, lavarello e persico: la cucina del pesce di lago.
1 h 30 – 2 h 30

Ramo di Lecco
Una tappa del Sentiero del Viandante
Si parte da una stazione, si cammina sopra il lago, si torna da un'altra stazione.
3 h – 5 hAccesso libero

Alto Lago
Da Dervio a Camaggiore
Un anello lungo, quindici chilometri, sui monti sopra Dervio: nuclei di baite, alpeggi estivi e la conca di Camaggiore, con la chiesetta di San Girolamo sul suo balcone sopra il lago.
4 h 30 – 5 h 30Accesso libero

Alto Lago
Monti di Dorio e bassa Valvarrone
Un anello di undici chilometri nei boschi sopra Dorio, da Vestreno al santuario della Madonna di Bondo e alle cannoniere della Linea Cadorna ai Roccoli d'Artesso, con il ritorno per Sueglio.
4 h – 5 hAccesso libero
Eventi
Prima di andare
Quanto ci vuole
- da Milano1 h 10Treno
- da Como1 h 40Treno · in auto 1 h 30
- da Lecco32 minTreno · in auto 1 h 05
Tempi tipici porta a porta con i mezzi pubblici, cambi compresi. Da Milano si conta dalla stazione Centrale.
Ufficio turistico
Infopoint Dervio
Via Martiri della Liberazione 13, 23824 Dervio
Tutti i giorni dalle 9 alle 12.30
Aggiornato: 8 ott 2026 · Comune di Dervio.
Parcheggiare e servizi
- Parcheggio Parrocchiale
- Parcheggioa raso · 6 posti · gratuito
- Parcheggioa raso · 3 posti · gratuito
- Parcheggioa raso · a pagamento
7 bagni pubblici38 fontanelle1 farmacia2 bancomat1 colonnina di ricarica4 defibrillatori
Parcheggi e servizi sulla mappa
Entro due chilometri e mezzo dal centro; posti e tariffe dei parcheggi vanno verificati all'arrivo.
Dove si fa vela e windsurf a Dervio?
Sulla penisola si trovano i circoli velici e le aree usate per vela e windsurf. La Breva soffia da sud con regolarità in condizioni anticicloniche, ma vento e onde dipendono dal meteo. Prima di uscire, verificate le condizioni sul posto e le regole delle zone di accesso all'acqua.
Come si arriva a Dervio da Milano?
In treno: i regionali che fermano in tutte le stazioni della linea Lecco–Tirano, da Milano Porta Garibaldi o cambiando a Lecco, in circa un'ora e mezza; i RegioExpress da Milano Centrale passano senza fermarsi. La stazione è a pochi minuti a piedi dalla penisola. D'estate anche il battello del servizio ordinario ferma al pontile. In auto la statale 36 fino a Bellano e poi la provinciale di sponda.
- Area
- Ramo di Lecco
- Abitanti
- 2600
- Altitudine
- 202 m
Aggiornato 23 ottobre 2026
Le montagne intorno al paese nascondono il sole prima del tramonto astronomico: alba e tramonto sono calcolati sull'orizzonte del paese.
Stima per oggi, 1 novembre, al punto di riferimento: primo sole alle 09:11 e ultimo alle 16:30, per un totale di 7 h 20 di sole diretto, su 10 h 06 di giorno.
Oggi il sole arriva fra le 09:00 e le 09:40, a seconda della via.
Guardare l'ombra arrivare su Dervio, oggi
Vedere da Dervio dove se ne va il sole, in 3D
Il sole in un punto preciso di Dervio: il vostro albergo, una spiaggia, una via
Un tavolino al sole a Dervio
Locali vicino alla riva con posti all'aperto e primo e ultimo orario di sole stimato per oggi, nel punto indicato. In cima quelli con l'ultimo sole più tardi. Nuvole e ombre di edifici, alberi o tende possono cambiare la luce sui tavoli; verificate gli orari di apertura con il locale.
- Via alla Darsenaristorante08:55–16:27
- Lungolago degli Ulivicaffè08:48–16:26
- Via Guglielmo Marconicaffè08:59–16:24
- Via Enrico Fermiristorante08:45–16:19
La cima più alta che si vede da qui è il Monte Legnone, 2609 m, a 9 chilometri.
- Pizzo Ledù, 2505 m, 17 km
- Sasso Bianco, 2397 m, 17 km
- Monte Berlinghera, 1930 m, 16 km
- Monte Legnoncino, 1711 m, 4 km
- Monte Legnone, 2609 m, 9 km
- Matòk dol Petóo, 2305 m, 8 km
- Sasso Mattolino, 1508 m, 8 km
- Monte San Defendente, 1326 m, 8 km
- Monte Albiga, 917 m, 6 km
- Sasso Sant'Ambrogio, 669 m, 6 km
- Monte Ponciv, 1452 m, 19 km
- Monte San Primo, 1682 m, 19 km
- Costa San Primo - Cima Nord, 1492 m, 19 km
- Monte Colmegnone, 1378 m, 25 km
- Il Dossone, 903 m, 10 km
- Monte Crocione, 1641 m, 12 km
- Monte Galbiga, 1691 m, 13 km
- Monte Grona, 1736 m, 7 km
- Monte Bregagnino, 1905 m, 6 km
- Monte Bregagno, 2107 m, 7 km
- Monte Torresella, 2246 m, 14 km
- Monte Crocetta, 952 m, 6 km
- Monte Cardinello, 2520 m, 17 km
- Punta Michele, 2516 m, 18 km
- Monte Duria, 2264 m, 15 km
- Pizzo Cavregasco, 2535 m, 18 km
- Croce di Ledù, 2047 m, 17 km
La linea ocra segue il percorso del sole di oggi e segna gli orari stimati di prima e ultima comparsa sopra le montagne. Trascinate il panorama per vederlo tutto.
Come è disegnato
I punti ufficiali di balneazione nei dintorni, con la classificazione della qualità dell'acqua.
- Campeggio Europa0,7 kmEccellente · da 11 stagioni · a luglio, sole stimato fino alle 19:31 nel punto indicato3D — vedere dalla spiaggia Campeggio Europa dove se ne va il sole
Che cos'è Corenno Plinio?
È un borgo fortificato di poche case addossate al castello trecentesco, con una scalinata di pietra che scende fino all'acqua e le arche dei signori murate fuori dalla chiesa, e si visita in mezz'ora. Si raggiunge a piedi lungo la riva da Dervio. Sopra Dervio, sulla rupe all'imbocco della Valvarrone, c'è anche la Torre di Orezia.
Cosa c'è da vedere a Dervio?
A pochi metri dal lago c'è la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, la chiesa madre di una pieve che arrivava a Corenno, Dorio e alla Valvarrone, romanica con il campanile che conserva il fusto dell'XI secolo. Vicino all'antico ponte sul Varrone, la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta è citata già nell'814 e ha un campanile romanico del 1080 circa, dichiarato monumento nazionale all'inizio del Novecento. Da lì una mulattiera sale in mezz'ora ai ruderi del Castelvedro, il forte tardoromano di Mai; sulla rupe all'imbocco della Valvarrone c'è la Torre di Orezia, e lungo la riva si arriva a piedi al borgo fortificato di Corenno Plinio.
Cosa si incontra sul Viandante sopra Dorio?
Tre chiese, nell'ultimo tratto verso Colico. A Mandonico, il vecchio nucleo rurale sopra Dorio, San Giorgio sta bianca su un prato a pochi passi dal sentiero: esisteva già nel 1412, fu la parrocchiale fino al 1677 e conserva l'abside della chiesa primitiva e, sulla parete sinistra, sei riquadri affrescati nel 1492 con San Giorgio che uccide il drago davanti a un paesaggio di lago e castelli, restaurati nel 1983. San Rocco, a 484 metri e a tre quarti d'ora a piedi dal centro di Dorio, fu costruita nel 1848, e una lapide all'ingresso ricorda il voto che il paese fece nel 1856, scampato al colera: ogni 16 agosto i doriesi salgono a rinnovarlo, e da lì si vedono il lago e i terrazzamenti. Più in alto, a 584 metri nel bosco, Santa Maria Regina dei Monti è del 1969, costruita perché gli alpigiani non dovessero scendere fino in paese per la messa.
Si possono vedere le trincee della Linea Cadorna sopra Corenno?
Sì, con un anello di circa due ore da Corenno Plinio: 230 metri di dislivello fino a 460 metri, di media difficoltà, tutto l'anno. Il sentiero parte dalla provinciale di fronte al castello e sale ripido nel bosco di castagni e querce fino al bivio della Croce; a destra c'è una postazione per mitragliatrice della Frontiera Nord, la Linea Cadorna costruita fra il 1916 e il 1918 al confine con la Svizzera, e più a sud una fortificazione con trincee sul bordo dello strapiombo, con la vista sul borgo e sulla sponda occidentale. Più su, oltre le baite di Ciarei in una radura piena di sorgenti, si possono visitare con una torcia due ricoveri in galleria ben conservati. Si torna per Comun, frazione di Vestreno, la frazione Castello con la torre medievale, un tratto del Sentiero del Viandante e le località di Chiari e Monastero, dove resta il complesso rustico del monastero di San Clemente degli Umiliati, e si rientra a Corenno per una mulattiera acciottolata. In treno si scende a Dorio e si arriva a Corenno in una ventina di minuti sulla passeggiata a lago.
Sulla mappa
Cosa c'è attorno, e a che distanza.
© OpenStreetMap contributors · ODbL
Nei dintorni
Tempi tipici porta a porta.
Fonti e crediti
- Mappe, parcheggi, servizi e distanze: © contributori di OpenStreetMap (ODbL).
- Orari dei treni: dati aperti della Regione Lombardia, aggiornati al 1° ottobre 2026.
- Fotografie con licenza libera: autori e licenze nei Crediti fotografici.
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