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Ramo di Lecco

Dervio

La penisola alla foce del Varrone e il borgo fortificato di Corenno Plinio.

Ideale per
Vela, windsurf, giornate all'aperto
Tempo necessario
Mezza giornata; una settimana se venite per il vento
Stagione migliore
Maggio–settembre per gli sport acquatici
Da vedere
Corenno Plinio, a piedi o in due minuti d'auto
Come arrivare
Treno Lecco–Colico, fermata Dervio
Il lago aperto verso nord visto dal belvedere del castello di Corenno Plinio.ACorana · CC BY-SA 4.0
  • M.casanova · CC BY-SA 4.0
  • Ysogo · CC BY-SA 4.0

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Il lago aperto verso nord visto dal belvedere del castello di Corenno Plinio.

ACorana · CC BY-SA 4.0

Il posto

Dervio è cresciuta attorno a una penisola formata dai detriti del torrente Varrone: due baie e una lingua di terra piana, che su un lago dove le montagne cadono quasi sempre a picco è una rarità.

È quella forma ad averne fatto uno dei centri velici della sponda orientale. Poco a nord, Corenno Plinio è un nucleo medievale fortificato con un castello trecentesco e una scalinata che scende all'acqua.

Dervio è cresciuta attorno a una penisola formata dai detriti del torrente Varrone: due baie e una lingua di terra piana, che su un lago dove le montagne cadono quasi sempre a picco è una rarità.

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È quella forma ad averne fatto uno dei centri velici della sponda orientale. Poco a nord, Corenno Plinio è un nucleo medievale fortificato con un castello trecentesco e una scalinata che scende all'acqua.

Il paese e la penisola

Dervio sorge sul cono di detriti che il Varrone, il torrente della Valvarrone, ha depositato allo sbocco nel lago. Nei secoli quei detriti hanno formato una penisola piatta che entra nel lago per qualche centinaio di metri, con una baia riparata su ciascun lato. Il torrente divide in due l'abitato, che è cresciuto attorno a più nuclei: il Borgo, vicino al lago, attorno alla parrocchiale; Villa, presso il vecchio ponte sul Varrone; Castello, più in alto, attorno alla torre di Orezia.

Sul lago soffiano i venti dell'alto Lario: il Tivano da nord al mattino, la Breva da sud dal pomeriggio. Sulla penisola, fra le due baie, ci sono circoli e scuole di vela e di windsurf. Dal paese la strada provinciale della Valvarrone sale fino al Rifugio Roccoli Lorla, da cui parte il sentiero per il Monte Legnone: con i suoi 2.609 metri è la cima più alta della provincia di Lecco.

La storia

Sul promontorio di Mai, sopra il paese, restano le mura del Castelvedro, un forte tardoromano che faceva parte della catena di segnali lungo il lago. Dervio compare già in un testamento dell'814, che lascia beni all'oratorio di San Quirico e nomina una chiesa di San Pietro. Nel Medioevo Dervio fu il centro di una pieve che comprendeva Corenno, Dorio e la Valvarrone. Nel 1039 il paese subì un lungo assedio delle Tre Pievi, la lega di Dongo, Gravedona e Sorico.

Negli anni Settanta del Duecento l'arcivescovo di Milano Ottone Visconti diede Corenno in feudo agli Andreani. All'inizio del Quattrocento, durante le guerre fra Milano e Venezia, gli abitanti comprarono una bombarda per difendere la torre di Orezia. Nel 1480 il feudo della Riviera, di cui Dervio faceva parte, passò a Pietro Dal Verme. Dagli anni Trenta del Cinquecento al 1788 lo tennero gli Sfondrati.

Le chiese e la torre di Orezia

Nel Borgo, vicino al lago, la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo è la chiesa madre dell'antica pieve. È romanica, dell'XI secolo: di allora restano la pianta a tre navate e il fusto del campanile. Nel Seicento fu rinnovata, e ai lati del presbiterio furono poste due grandi tele di Giovan Paolo e Francesco Cavagna.

Vicino al vecchio ponte sul Varrone, la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta ha un campanile romanico in pietra del 1080 circa. Da qui una mulattiera sale in mezz'ora ai ruderi del Castelvedro.

Nella frazione Castello la chiesetta di San Leonardo è citata alla fine del Duecento. Nacque probabilmente come cappella dei signori del castello di Orezia; nel Seicento ebbe un altare in stucco con la Madonna fra i santi Leonardo e Antonio da Padova. Lì vicino la torre di Orezia, del Quattrocento, è aperta al pubblico dal 2016 e ha in cima una statua della Madonna.

Corenno Plinio

Corenno Plinio, frazione di Dervio, è un borgo fortificato di poche case su uno sperone di roccia, poco a nord del paese. Gli Andreani, signori del feudo, vi costruirono il castello fra il 1363 e il 1370. Contro le sue mura stanno la chiesa di San Tommaso di Canterbury e le tre arche degli Andreani, tombe gotiche di marmo del Trecento. Dalla piazza le scalotte, scale in parte scavate nella roccia, scendono fino all'acqua.

Corenno fu comune autonomo dal Quattrocento al 1927, quando tornò a far parte di Dervio. Negli anni Sessanta dell'Ottocento aggiunse al nome quello di Plinio, perché per tradizione Plinio il Giovane vi aveva una villa. Il castello è privato. Il borgo si gira a piedi in mezz'ora; da Dervio ci si arriva lungo la riva, in bicicletta o in due minuti d'auto.

Lavoro e feste

Fino alla metà dell'Ottocento Dervio viveva soprattutto di vigne, ulivi e gelsi e di qualche capo di bestiame. La pesca degli agoni proseguì, ridotta, anche nel Novecento. Per secoli si lavorò la lana, un mestiere promosso dagli Umiliati del monastero di San Clemente. Nel Novecento la Redaelli, l'azienda siderurgica nata a Lecco, aveva qui uno stabilimento; fra il 1941 e il 1943 ne costruì uno nuovo su progetto dell'architetto Enrico Agostino Griffini. La ferrovia Lecco–Colico arrivò nel 1894. A Dervio c'è anche un cantiere di Navigazione Laghi, dove sono stati costruiti i traghetti Adda e Lario.

La festa dei patroni, i santi Pietro e Paolo, è il 29 giugno. L'ultimo fine settimana di giugno la Sagra del Misultin serve gli agoni essiccati con la polenta. Dall'8 dicembre all'Epifania le vie di Dervio e dei paesi vicini si riempiono di presepi.

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Prima di andare

Dove si fa vela e windsurf a Dervio?

Sulla penisola si trovano i circoli velici e le aree usate per vela e windsurf. La Breva soffia da sud con regolarità in condizioni anticicloniche, ma vento e onde dipendono dal meteo. Prima di uscire, verificate le condizioni sul posto e le regole delle zone di accesso all'acqua.

Come si arriva a Dervio da Milano?

In treno: i regionali che fermano in tutte le stazioni della linea Lecco–Tirano, da Milano Porta Garibaldi o cambiando a Lecco, in circa un'ora e mezza; i RegioExpress da Milano Centrale passano senza fermarsi. La stazione è a pochi minuti a piedi dalla penisola. D'estate anche il battello del servizio ordinario ferma al pontile. In auto la statale 36 fino a Bellano e poi la provinciale di sponda.

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