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Guida pratica

Cosa si mangia davvero qui?

Missoltini, lavarello affumicato, olio del Lario, formaggi di valle e dolci di paese: che cosa si mangia sul lago.

Un pescatore solo, in barca a remi, sul lago all'imbrunire.Lianguanlun · CC BY 4.0

La risposta breve

Missoltini con polenta, riso al pesce persico, formaggi di montagna e toc di Bellagio. Fra i prodotti del territorio ci sono anche l'olio extravergine DOP Laghi Lombardi, con la menzione «Lario», e dolci come la Resta di Como e la meascia.

In sintesi

  • I missoltini sono agoni salati, essiccati e pressati in contenitori con foglie di alloro.
  • L'essiccazione dei missoltini può avvenire al sole oppure in forno.
  • Il toc di Bellagio è una preparazione di polenta, burro e formaggio, inserita fra i prodotti agroalimentari tradizionali.
  • L'olio del lago ha una denominazione europea dal 1997, con la menzione «Lario».
  • Nel 2013 nacque il Presidio Slow Food del missoltino del Lago di Como essiccato al sole.

La cucina del Lago di Como comprende pesce d'acqua dolce, polenta, burro e formaggi delle valli.

Le preparazioni cambiano fra rive e montagne: gli agoni si conservano come missoltini, il persico accompagna il riso e a Bellagio la polenta si prepara anche come toc, con burro e formaggio.

Il pesce di lago e la sua conservazione

Il missoltino è un agone conservato mediante salatura, essiccazione e pressatura. Si squama, si eviscera, si tiene sotto sale due o tre giorni, si lava, si appende. Poi si fa essiccare al sole per una decina di giorni, finché la carne si fa rossa, e infine si pressa in contenitori di latta, con l'alloro fra gli strati, per almeno tre mesi.

Esiste anche la lavorazione con essiccazione in forno: per conoscere il metodo usato, chiedetelo al momento dell'acquisto o dell'ordinazione.

Il lavarello — il coregone — è registrato in una versione che pochi si aspettano: salamoia, asciugatura, otto-dodici ore di fumo di segatura, e si mangia secco con la polenta. La zona di produzione è Lenno. C'è poi lo squartone, il pigo, che è nell'Arca del Gusto e la cui popolazione si è più che dimezzata in quindici anni.

Il pesce ha un calendario

Non tutto il pesce di lago si può pescare tutto l'anno, e la cosa riguarda anche chi lo mangia. Dal 2016 la materia è della Regione, non più delle province: per il Lario, che è il bacino numero cinque, esistono una misura minima e un periodo di divieto per quasi ogni specie.

L'agone è protetto da metà maggio a metà giugno e sotto i quindici centimetri; il persico reale da metà marzo a fine maggio e sotto i sedici; il coregone da novembre a gennaio e sotto i trenta; il luccio da febbraio a metà aprile e sotto i sessanta; la tinca a maggio e giugno. La bottatrice non ha né misura né divieto: è l'unica.

Le reti professionali per l'agone lavorano solo fra metà giugno e i primi di agosto, ed è la finestra in cui nascono i missoltini dell'anno; poi si conservano anche per un anno. Due attrezzi sono ammessi soltanto qui: la bilancia per gli agoni, dalla fine del divieto a metà agosto, e la fiocina, di notte, da una barca a remi, vietata comunque davanti a Cernobbio, Como e Blevio.

Olio, formaggi e dolci

L'olio extravergine del Lago di Como rientra nella denominazione di origine protetta «Laghi Lombardi», registrata nel 1997, con la menzione geografica «Lario». Il consorzio di tutela, costituito nel 1999, riunisce produttori, frantoi e imbottigliatori.

Lo zincarlin dell'Alto Lario e della Val d'Intelvi è una ricotta aromatizzata e rivestita di pepe nero, servita anche con la polenta. È diverso dallo zincarlin svizzero della Valle di Muggio. La casoretta è un formaggio della Val d'Intelvi; il magro, chiamato anche «furmai magher», è del Triangolo Lariano; la semuda è dell'alto lago occidentale.

Dei dolci, tre hanno un paese preciso: la Resta di Como, un dolce lievitato attraversato da un bastoncino di legno d'ulivo o di ciliegio; la meascia dell'alto lago occidentale, torta di pane, mele e uvetta che esiste anche salata, con pepe e alloro; i nocciolini di Canzo, due grammi l'uno. Il masigott è di Erba, il braschin della Valle Albano.

Piatti e prodotti tradizionali

Il riso al pesce persico è un piatto della cucina comasca e lecchese. La polenta accompagna pesce e formaggi; nella versione uncia viene condita con burro, aglio e formaggio.

Il toc è una preparazione di polenta, burro e formaggio legata a Bellagio. È inserito nell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, nella categoria dei prodotti della gastronomia.

Nel 2013 nacque il Presidio Slow Food del missoltino del Lago di Como essiccato al sole, dedicato alla pesca dell'agone e alla sua conservazione tradizionale. Il missoltino compare anche nell'Arca del Gusto.

Il toc di Bellagio si prepara con polenta, burro e formaggio.

Barche e vita contadina nei musei

Il Museo Barca Lariana, a Pianello del Lario, conserva imbarcazioni da lavoro e da diporto, comprese barche da pesca. La collezione permette di osservare gli scafi usati per le diverse attività sul lago.

I musei etnografici della Valle di Cavargna, della Val Sanagra a Grandola ed Uniti e dell'Alta Brianza a Galbiate raccontano il lavoro e la vita contadina delle valli e delle colline.

La pesca e l'agricoltura hanno contribuito alla cucina del territorio. Il pesce conservato, la polenta e i formaggi collegano le attività sulle rive a quelle degli alpeggi.

Domande frequenti

Che legame hanno i missoltini con Slow Food?

Nel 2013 nacque il Presidio Slow Food del missoltino del Lago di Como essiccato al sole. Il prodotto compare anche nell'Arca del Gusto, un catalogo dedicato a prodotti alimentari a rischio di scomparsa.

Come capisco se un missoltino è seccato al sole?

Chiedete quale metodo di essiccazione è stato usato. Esistono missoltini essiccati al sole e missoltini essiccati in forno.

Qual è il piatto tipico del lago?

Fra i piatti locali ci sono i missoltini con la polenta, il riso al pesce persico e il toc di Bellagio. La cucina comprende anche pesce affumicato, formaggi delle valli e dolci diversi da paese a paese.

L'olio del Lago di Como esiste davvero?

Sì, e ha una denominazione di origine protetta dal 1997: «Laghi Lombardi», menzione «Lario». Gli ulivi stanno sulle terrazze sopra l'acqua, dove l'inverno è mite; il consorzio che tutela la denominazione riunisce produttori, frantoi e imbottigliatori dal 1999.

Si può comprare il pesce dai pescatori?

Solo dai professionisti. La vendita e il commercio dei prodotti della pesca non professionale sono vietati in qualsiasi forma, quindi il pesce che arriva al ristorante o al banco viene da chi ha la licenza. Le sagre estive dedicate al pesce di lago sono il modo più diretto di incontrarli.

Dove si conoscono la pesca e la vita contadina del lago?

Il Museo Barca Lariana a Pianello del Lario conserva anche barche da pesca. I musei etnografici della Valle di Cavargna, della Val Sanagra a Grandola ed Uniti e dell'Alta Brianza a Galbiate raccontano la vita e il lavoro rurali.

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