Cronologia del lago
Duemila anni del lago in ordine di data: dalla strada romana lungo la sponda occidentale al primo battello a vapore, dalla caduta dell'Isola Comacina alla diga di Olginate. Ogni data porta alla storia che la racconta e al luogo dove è accaduta.
- Date
- 82
- Storie
- 27
- Epoche
- 6

13date
Antichità
Fino al V secolo · 1 data
V secolo
Un battistero sull'Isola Comacina
Sull'isola sorge un'aula per il battesimo, decorata con mosaici e affreschi. I suoi resti sono tornati alla luce con gli scavi del Novecento, intorno alla chiesetta di San Giovanni.
Medioevo
Dal VI secolo al 1449 · 3 date
Sant'Eufemia sull'Isola Comacina
Il vescovo Litigerio fonda sull'isola la canonica di Sant'Eufemia, una basilica a tre navate lunga più di quaranta metri. L'isola, cinta da mura, è il centro della pieve che riunisce le chiese della sponda occidentale fra la valle del Camoggia e il torrente Perlana.
Le prime terre dell'abbazia di San Benedetto
Il vescovo di Como Rainaldo sale in Val Perlana per risolvere una lite fra gli uomini di Isola e quelli di Lenno, che si contendono la chiesa di San Benedetto. Ne ottiene una donazione di terre e di diritti di pascolo: è il documento più antico dell'abbazia.
Luogo: San Benedetto in Val PerlanaStoria: Il lago dei monaci

I cistercensi all'Acquafredda
Azzo detto Pellegrino dona ai cistercensi di Morimondo dei terreni sopra Lenno per un monastero che custodisca le reliquie dei santi Agrippino e Domenica, portate dall'Isola Comacina. Il nome viene da una sorgente vicina; la chiesa di Santa Maria dell'Uliveto è consacrata nel 1193.
Luogo: Abbazia dell'Acquafredda, LennoStoria: Il lago dei monaci

Rinascimento e dominazioni
1450–1699 · 1 data
Il monastero di Varenna diventa una casa
L'arcivescovo di Milano Carlo Borromeo sopprime il monastero cistercense femminile di Varenna, dove le monache sono ormai troppo poche. Nel 1569 lo compra Paolo Mornico, che ne fa una casa: è l'origine di Villa Monastero.

Ottocento
1800–1899 · 7 date
Liszt a Bellagio
Franz Liszt arriva con Marie d'Agoult e alloggia all'albergo Genazzini. Sul lago scrive i dodici Grandi studi per pianoforte; la vigilia di Natale, a Como, all'Albergo dell'Angelo, nasce sua figlia Cosima, che sposerà Wagner.

Il lago nella «Certosa di Parma»
Esce il romanzo di Stendhal. Fabrizio del Dongo cresce nel castello di famiglia a Grianta, sulla sponda occidentale, davanti a Bellagio; nel secondo capitolo compaiono Villa Melzi e il promontorio che divide i due rami, quello di Como «così voluttuoso» e quello di Lecco «pieno di severità».
Il lago in due litografie da dagherrotipi
Un anno dopo la presentazione del dagherrotipo a Parigi, il lago è già fra i soggetti dei primi fotografi. Due litografie ricopiate da dagherrotipi mostrano Bellagio vista dal lago, firmata Falkeisen, e la Villa Pliniana, firmata Louis Cherbuin.

Flaubert a Villa Sommariva
Gustave Flaubert visita la villa di Tremezzo che più tardi si chiamerà Carlotta. Torna più volte a guardare l'Amore e Psiche, che crede di Canova, e all'ultima visita bacia la statua; il gruppo è attribuito ad Adamo Tadolini, allievo di Canova.

La villa dell'editore Ricordi a Cadenabbia
A Cadenabbia si costruisce Villa Margherita per l'editore Ricordi, pare con i proventi del Trovatore. Giuseppe Verdi vi è spesso ospite, e Amilcare Ponchielli vi comincia il lavoro sui Lituani, che saranno accolti alla Scala nel 1874.
Luogo: Villa Margherita Ricordi, CadenabbiaStoria: Il lago dei musicisti

1895 circa
Il lago stampato a colori
Una ditta di Zurigo stampa vedute del lago con il fotocromo: Bellagio, la Tremezzina, Cadenabbia, Menaggio e Como. Ogni stampa parte da un negativo in bianco e nero, e i colori annotati dal fotografo sono riportati su una serie di pietre litografiche, una per tinta.

1896–1897
Il cinema arriva sul lago
I fratelli Lumière, in viaggio in Italia per far conoscere il cinematografo, filmano a Bellagio alcune scene di una gara di barche. Le riprese sono conservate alla Cineteca nazionale di Roma.
Novecento
1900–1999 · 1 data
Gli scavi ritrovano Sant'Eufemia
Ugo Monneret de Villard comincia a scavare sull'Isola Comacina e trova, sotto cinque metri di detriti e di terra, la basilica di Sant'Eufemia, fino ad allora sconosciuta. La distruzione del 1169 l'aveva protetta dai rifacimenti dei secoli successivi.



